Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Aprea Giuseppe *

APREA GIUSEPPE
Napoli 1877 - 1943
Frequentò l'istituto di Belle Arti di Napoli privilegiando la pittura di paesaggio e di figura, sorretto da una certa perizia grafica che diede forza verista alle sue composizioni.Esordì nel 1897 a Firenze con il Gallo e Toilette e nel 1899 inviò a Torino una Testa di Cristo (Napoli,Comune). Al Concorso Alinari del 1900 partecipò con La Vergine Incoronata. Vinto nel 1902 il pensionato artistico con un Amore e Psiche, ebbe l’occasione di viaggiare e di visitare numerosi musei europei.Partecipò alle esposizioni romane della Società Amatori e Cultori (Studio, 1905; Onestà e lavoro, 1906; Studio, 1908), alle mostre di Milano del 1906 (Convalescenza e Pensosa), del 1910 (Venezia verso sera) e alla Biennale veneziana del 1910 (Una strada di Siviglia). Dal 1908 al 1927 ebbe la cattedra di disegno e figura all’Accademia di Napoli.Nei paesaggi (Plenilunio a Siviglia, Napoli, Conservatorio di San Pietro a Majella; Impressione, 1915, Roma, Palazzo del Quirinale), come nei quadri storici o di genere (La battaglia dei Saraceni, Napoli, chiesa di Sant'Anna di Palazzo; Il presidente Loubet e Vittorio Emanuele III al foro romano, Parigi, Museo del Lussemburgo) mantenne viva l’adesione alla tradizione del verismo napoletano. Partecipò con R. Armenise alla decorazione del teatro Petruzzelli di Bari.Fra le opere di soggetto sacro merita ricordare, a Napoli, nella chiesa di San Domenico Soriano, un affresco con Cristo sulla croce e la tela con la Madonna e, nella chiesa del Buoncammino, due quadri raffiguranti La via della gloria e La via del dolore.
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