Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Castellani Giuseppe*

CASTELLANI GIUSEPPE
Pesaro 1812 - 1891
Dopo un primo alunnato a Bologna (1837) con C. Alberi, nel 1839 passò all’Accademia di Roma dove fu discepolo di T. Minardi, ottenendo nel 1840 il premio della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon per un San Paolo che predica all'Areopago di Atene. Dal 1843 seguì le lezioni di O. Politi e L. Lipparini al- l'Accademia di Venezia. Rientrato a Pesaro nel 1847, realizzò il grande dipinto con l’Arresto di Pandolfo Collenuccio (Pesaro, Pinacoteca Civica), nel quale diede prova di una vasta cultura sia dei modelli cinquecenteschi sia degli esiti della contemporanea pittura romantica e dell’opera di F. Podesti. Notevole fu l’attività dell'artista nella provincia: per la chiesa di San Francesco a Fano eseguì una Immacolata Concezione (Fano, Pinacoteca, depositi) e per il duomo di Urbino un Sacro Cuore (1871). Nel 1867 iniziava l'impegnativo Giuramento di Pontida presentato all’Esposizione milanese del 1881. Direttore della Scuola Comunale di Figura di Pesaro (1863), dal 1866 fu professore nell’istituto di Belle Arti di Urbino. Numerosi ritratti, per committenti di Pesaro, Fano e Urbino, sono oggi conservati da privati.
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