Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Salfi Enrico*

SALFI ENRICO
Cosenza 1857 - 1935
Tra il 1876 e il 1879 studiò all’Accademia di Napoli sotto la guida di D. Morelli, V. Marinelli, R. Postiglione e A. Mazzia. Dopo un primo avvicinamento alla corrente verista s’inserì, sull'esempio di Morelli, nel filone della pittura neopompeiana, arricchendone i temi alla luce degli studi umanistici compiuti a Cosenza, che in seguito lo portarono a maggiori impegni nei campi museale e della tutela artistica. Alle prime opere improntate a quell'indirizzo (I parassiti postulanti, 1880, coll. privata) seguirono Venditore di anfore a Pom-pei (Milano, Galleria d’Arte Moderna) e Licet? (Napoli, amministrazione provinciale), dove la pastosità del tocco è evidenziata da un suggestivo impianto luministico. Vicine agli esempi morelliani appaiono anche le sue opere di tema biblico (versioni del Cristo deriso, 1877-1878 e 1930-1935, coll. privata). A Napoli espose dal 1880 al 1890 e fu presente alle mostre di Torino (1884, Le maghe) e di Roma (1886; 1887, Alle nozze).

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