{"id":10466,"date":"2018-11-05T08:28:56","date_gmt":"2018-11-05T07:28:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iioii-test.it\/isti\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/"},"modified":"2018-11-05T08:28:56","modified_gmt":"2018-11-05T07:28:56","slug":"il-quotidiano-si-tinge-di-sacro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/","title":{"rendered":"Il quotidiano si tinge di sacro"},"content":{"rendered":"<p>di Fernando Mazzocca, da Artedossier, novembre 2018<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;\"><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">Risulta che Amedeo Modigliani, durante una vivace discussione con Anselmo Bucci svoltasi subito dopo il suo arrivo a Parigi, abbia esclamato che in \u00abItalia non c\u2019 \u00e8 nulla, sono stato dappertutto. Non c\u2019\u00e8 pittura che valga. Sono stato a Venezia, negli studi. In Italia c\u2019\u00e8 Ghiglia. C\u2019\u00e8 Oscar Ghiglia e basta\u00bb. Questa ferma convinzione, che veniva da lontano, dal giovanile&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">sodalizio negli anni della loro formazione livornese all\u2019ombra del genio tutelare di Fattori, legittima la presenza&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">di due ritratti di Modigliani a chiusura della eccezionale mostra di Viareggio. Davvero singolare per il&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">numero e la qualit\u00e0 delle opere esposte, ma soprattutto perch\u00e9 riesce finalmente a chiarire, in tutte le sue sfumature, il complesso percorso di un solitario protagonista negli anni fatidici che hanno preceduto e seguito la prima guerra mondiale. Rispetto alle rassegne che sono state dedicate a Ghiglia (Livorno 1876 &#8211; Firenze 1945) nel 1996 a Prato e Livorno e nel 2008 a Castiglioncello, la differenza sta non soltanto nella strepitosa raccolta di capolavori emersi in questa occasione, ma anche nell\u2019approfondimento degli studi da parte di Elisabetta Matteucci, cui si deve anche il progetto della mostra, e di Vincenzo Farinella. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;\"><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">La molta documentazione emersa, inediti confronti e nuove ipotesi critiche aiutano a chiarire l\u2019unicit\u00e0 di questo geniale autodidatta, interprete di una modernit\u00e0 fondata sulla tradizione, quindi antesignano, quandoancora infuriavano le avanguardie e dominava l\u2019iconoclastia futurista, non solo di quello che nel dopoguerra&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">risuoner\u00e0 come \u201cil ritorno all\u2019ordine\u201d, ma addirittura di quel realismo magico che avr\u00e0 negli anni Trenta i suoi protagonisti in Casorati, Funi, Oppi, Cagnaccio, Donghi, quando, per usare le parole del suo ispiratore e teorico, il romanziere Massimo Bontempelli, il segreto della nuova pittura sta nella \u00abprecisione realistica di contorni, solidit\u00e0 di materia ben poggiata sul suolo e intorno come un\u2019atmosfera di magia che faccia sentire, traverso un\u2019inquietudine intensa, quasi un\u2019altra dimensione in cui la&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">vita nostra si proietta\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;\"><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">Gli intensissimi ritratti, le figure sorprese e fermate nelle loro pose quotidiane, le silenziose nature morte costituiscono il repertorio circoscritto ed esclusivo di Ghiglia, di questo insuperabile interprete della magia di una&nbsp;realt\u00e0 feriale riscattata nella sua suprema essenzialit\u00e0. Forse \u00e8 la grande eredit\u00e0 di Fattori che dovette spingerlo&nbsp;sin dall\u2019inizio, quasi per istinto, in questa direzione, ma poi sono stati una serie di incontri decisivi a cambiargli la vita, imprimendo una svolta alla sua formazione e alla sua carriera. Prima di tutto quello avvenuto nel 1907 con il grande giornalista, critico d\u2019arte e divulgatore Ugo Ojetti. \u00c8 stato lui a cogliere per primo la genialit\u00e0 dei suoi capolavori giovanili e a fargli conoscere gli incanti dell\u2019impressionismo francese, quali si ritrovano in uno dei dipinti pi\u00f9 straordinari di quegli anni,<\/span>&nbsp;<i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">La signora Ojetti nel roseto<\/span><\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">, dove rispetto ai tanti aggiornamenti banali riesce a offrire una sua personalissima reinterpretazione di quel movimento che aveva cambiato il modo di interpretare e rappresentare la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;\"><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">Ancora Ojetti appare l\u2019interlocutore privilegiato di un\u2019altra avventura artistica e di un incontro che spiega meglio di altri la magia unica della sua pittura successiva. Siamo nel marzo del 1908, quando dopo una visita ad Arezzo, gli comunica l\u2019emozione provata entrando nel coro della chiesa di San Francesco: \u00abGli affreschi di Piero della Francesca mi hanno profondamente commosso, questo non potrebbe forse bastare in questi tempi come promessa di quello che potr\u00f2 io fare? Con grande dolore debbo dire che non ho ancora nulla compiuto, per\u00f2 studio sempre con intensit\u00e0 e traggo profitto da questo e vedo vicino la realt\u00e0 del mio ideale d\u2019arte\u00bb. In netto anticipo rispetto alla riscoperta di Roberto Longhi che, affidata al saggio del 1914 e alla celebre monografia del 1927, avr\u00e0 una decisiva influenza sugli artisti del Novecento italiano, Ghiglia&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">recuperava Piero alla modernit\u00e0, con una originalit\u00e0 che rimarr\u00e0 unica. Proprio per la capacit\u00e0 di saper coniugare la \u201csintesi&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">prospettica di forma e colore\u201d pierfrancescana non solo con la propria formazione macchiaiola, ma anche con le geometrie&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">di C\u00e9zanne, e addirittura la dimessa poesia di Chardin. Questo si avverte oltre che nelle figure condensate in puri volumi&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">colorati, soprattutto nelle straordinarie nature morte che, forse, non \u00e8 esagerato considerare tra le pi\u00f9 belle e intense di ogni&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">tempo. In quegli anni una simile magia la ritroviamo soltanto in Casorati. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;\"><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">Un altro incontro,decisivo come quello&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">con Ojetti, \u00e8 avvenuto nel 1908 con il grande collezionista fiorentino Gustavo Sforni. Dopo averne visitato lo studio, Sforni era rimasto folgorato dall\u2019originalit\u00e0 delle opere create da Ghiglia negli anni precedenti il loro incontro, tanto da acquistare&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">nel giro di pochi mesi quattro dipinti destinati dunque a entrare in una raccolta leggendaria, accanto ai capolavori di C\u00e9zanne e Medardo Rosso. \u00c8 stato probabilmente per lui che Ghiglia ha creato il suo quadro pi\u00f9 straordinario, quella <\/span><i style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 18pt;\">Donna che si pettina <\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">diventata nota con il titolo di <\/span><i style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 18pt;\">La camicia bianca<\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">, a sottolineare il motivo plastico e cromatico dominante di un\u2019immagine che ci pu\u00f2 apparire come una semplice istantanea, ma che, come ora rivela la sua identificazione da parte&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">di Farinella, deriva in realt\u00e0 da due fonti illustri e sorprendenti, anche per la loro contaminazione, come <\/span><i style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 18pt;\">La<\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\"> <\/span><i style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 18pt;\">sposa di Aminadab <\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">dipinta da Michelangelo nella volta della Sistina e <\/span><i style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 18pt;\">Pettinando i capelli<\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">, una celebre stampa di Utamaro dalla serie <\/span><i style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 18pt;\">Dieci studi di dipinti femminili<\/i><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">. Quindi grazie a questi riferimenti, perfettamente assimilati e rivissuti, l\u2019immagine di un banale gesto quotidiano veniva proiettata in una dimensione sacrale. Del resto in tutta la pittura di Ghiglia spira questa religione del reale conseguita attraverso un linguaggio particolarissimo, fuori della velocit\u00e0 e del rumore delle avanguardie. Le sue figure, i suoi&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">oggetti vivono in uno spazio senza tempo dove la tradizione e la modernit\u00e0 s\u2019incontrano. Questa era stata anche la dimensione&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">dei macchiaioli, quando si erano voluti confrontare con la pittura del Tre e Quattrocento toscano, e soprattutto di Fattori cui Ghiglia ha dedicato nel 1913 una fondamentale monografia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;\"><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">Ancora una volta, in anticipo su quello che sar\u00e0 il grande&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">recupero del grande maestro livornese da parte del movimento di Valori plastici, Ghiglia indicava in lui un&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">esempio, una sorta di baluardo da contrapporre alla deriva futurista a difesa di una tradizione toscana proiettata verso una diversamodernit\u00e0, che da Masaccio arrivava a C\u00e9zanne e dal Beato Angelico appunto a Fattori. Ma ogni volta la sua disponibilit\u00e0 non cessa di sorprenderci, come quando a ridosso della celebrazione italiana di Modigliani, avvenuta alla Biennale del 1922, sar\u00e0 capace di entrare indialogo con i suoi misteriosi nudi, da cui ha preso ispirazione&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 18.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">per i propri.&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fernando Mazzocca, da Artedossier, novembre 2018<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[219,218],"class_list":["post-10466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie-ad-arte","tag-artedossier-oscar-ghiglia-articolo-di-fernando-mazzocca","tag-oscar-ghiglia-mostra-centro-matteucci"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il quotidiano si tinge di sacro - Istituto Matteucci<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il quotidiano si tinge di sacro - Istituto Matteucci\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Fernando Mazzocca, da Artedossier, novembre 2018\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Istituto Matteucci\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-11-05T07:28:56+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Istituto Matteucci\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Istituto Matteucci\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831\"},\"headline\":\"Il quotidiano si tinge di sacro\",\"datePublished\":\"2018-11-05T07:28:56+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/\"},\"wordCount\":1107,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#organization\"},\"keywords\":[\"Artedossier Oscar Ghiglia articolo di Fernando Mazzocca\",\"Oscar Ghiglia mostra Centro Matteucci\"],\"articleSection\":[\"Notizie ad Arte\"],\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/\",\"name\":\"Il quotidiano si tinge di sacro - Istituto Matteucci\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2018-11-05T07:28:56+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il quotidiano si tinge di sacro\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"description\":\"Studio e catalogazione dell&#039;arte italiana del XIX secolo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/05\\\/Istituto-Matteucci.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/05\\\/Istituto-Matteucci.png\",\"width\":350,\"height\":171,\"caption\":\"Istituto Matteucci\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831\",\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/author\\\/istituto\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il quotidiano si tinge di sacro - Istituto Matteucci","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"Il quotidiano si tinge di sacro - Istituto Matteucci","og_description":"di Fernando Mazzocca, da Artedossier, novembre 2018","og_url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/","og_site_name":"Istituto Matteucci","article_published_time":"2018-11-05T07:28:56+00:00","author":"Istituto Matteucci","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Istituto Matteucci","Est. reading time":"6 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/"},"author":{"name":"Istituto Matteucci","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/person\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831"},"headline":"Il quotidiano si tinge di sacro","datePublished":"2018-11-05T07:28:56+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/"},"wordCount":1107,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#organization"},"keywords":["Artedossier Oscar Ghiglia articolo di Fernando Mazzocca","Oscar Ghiglia mostra Centro Matteucci"],"articleSection":["Notizie ad Arte"],"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/","name":"Il quotidiano si tinge di sacro - Istituto Matteucci","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#website"},"datePublished":"2018-11-05T07:28:56+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/il-quotidiano-si-tinge-di-sacro\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il quotidiano si tinge di sacro"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/","name":"Istituto Matteucci","description":"Studio e catalogazione dell&#039;arte italiana del XIX secolo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#organization","name":"Istituto Matteucci","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Istituto-Matteucci.png","contentUrl":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Istituto-Matteucci.png","width":350,"height":171,"caption":"Istituto Matteucci"},"image":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/person\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831","name":"Istituto Matteucci","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/author\/istituto\/"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10466\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}