{"id":33904,"date":"2025-09-30T12:13:15","date_gmt":"2025-09-30T10:13:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/?p=33904"},"modified":"2025-09-30T12:48:41","modified_gmt":"2025-09-30T10:48:41","slug":"leterno-gioco-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/leterno-gioco-dellarte\/","title":{"rendered":"L\u2019eterno gioco dell\u2019arte."},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;860285&#8243;]<\/p>\n<p><strong>A Palazzo Cucchiari di Carrara una mostra esplora l\u2019inscindibile legame tra arte e gioco nel periodo compreso tra la corrente realista e le due guerre.<\/strong><\/p>\n<p>Inseritasi a pieno titolo nei circuiti espositivi nazionali ed internazionali, Palazzo Cucchiari a Carrara, sontuosa residenza ottocentesca progettata da Leandro Caselli, si appresta a celebrare il primo decennale di attivit\u00e0. Sede della Fondazione Giorgio Conti, istituita dalle sorelle Franca e Daniela per celebrare la memoria del padre, ha al suo attivo una serie di mostre che a partire dal 2015 lo hanno riconsegnato alla citt\u00e0 dopo un attento restauro filologico divenendo un luogo d\u2019affezione e punto di riferimento per progetti espostivi dedicati alla cultura figurativa del XIX e XX secolo.<\/p>\n<p>Estimatore di scultura e appassionato cultore di arte contemporanea, Massimo Bertozzi, per oltre vent\u2019anni curatore degli spazi espositivi del Palazzo Ducale di Massa e direttore dal 2016 del civico Museo Guadagnucci, ha seguito la direzione culturale di Palazzo Cucchiari sin dalla sua nascita promuovendo, grazie alla rete di rapporti instaurati con prestigiose istituzioni museali, numerose collaborazioni che gli hanno consentito di allestire rassegne di indubbio valore scientifico.<\/p>\n<p><strong>Il 28 giugno a Palazzo Cucchiari si \u00e8 inaugurata la mostra <em>In gioco. Illusione e divertimento nell\u2019arte italiana 1860-1940. <\/em>Pu\u00f2 spiegarci Dottor Bertozzi come \u00e8 nata l\u2019idea di questa mostra e il motivo che si cela dietro la scelta di prendere in esame tale preciso periodo cronologico? <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un anno fa, durante l\u2019allestimento della mostra \u201cBelle Epoque\u201d: collocando <em>I figli del popolo<\/em> di Gioacchino Toma, con i bambini che giocano \u201cai garibaldini\u201d, abbiamo pensato che sarebbe stato divertente costruire, per il decimo anniversario di Palazzo Cucchiari, una mostra \u201cdivagante e divertente\u201d sul gioco; dal giorno dopo abbiamo cominciato a lavorarci.<\/p>\n<p>Il periodo di riferimento \u00e8 stato dettato in parte dall\u2019argomento, perch\u00e9 con la modernizzazione cambia l\u2019idea stessa dello svago e del divertimento, per via dell\u2019industrializzazione del giocattolo, della spettacolarizzazione dell\u2019intrattenimento, della diffusione dello sport e dell\u2019istituzionalizzazione del gioco d\u2019azzardo; per altro verso si vuole anche fare riferimento al riemergere di una vocazione nazionale dell\u2019arte italiana e al suo difficile riposizionamento sulla scena internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In che rapporto si pone questa esposizione rispetto alla prima <\/strong><strong><em>La scuola carrarese all\u2019Ermitage: Canova e i maestri del marmo<\/em><\/strong><strong> che nel 2015 segn\u00f2 l\u2019inizio della nuova vita di Palazzo Cucchiari?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Banalmente si potrebbe dire che tutto \u00e8 in conseguenza di quello che c\u2019\u00e8 stato prima, ma la \u201cLa scuola carrarese\u201d approfitta di un proficuo rapporto di collaborazione, in atto dagli anni Novanta del secolo scorso, tra le istituzioni locali e il Museo Ermitage di San Pietroburgo, cosa che ha certamente facilitato l\u2019esordio.<\/p>\n<p>La mostra odierna \u00e8 piuttosto frutto del percorso virtuoso che la Fondazione Conti e Palazzo Cucchiari hanno compiuto in questi anni, facendo tesoro delle occasioni di confronto e collaborazione con decine e decine di prestigiose istituzioni artistiche italiane, e poi con l\u2019eccellenza degli operatori privati, collezionisti, galleristi, fondazioni e archivi, accumulando cos\u00ec esperienze, che hanno permesso di correggere i difetti e di rimediare agli imprevisti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 illustrarci l\u2019ordinamento delle diverse sezioni attraverso le quali si articola il percorso espositivo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le sezioni sono quattro: <strong>la prima,<\/strong> legata alla tradizione, fa riferimento alle occasioni di svago e di divertimento d\u2019ogni giorno.<\/p>\n<p>Il gioco \u00e8 una cosa di tutti, in ogni senso popolare; almeno cos\u00ec la pensano i pittori italiani quando cominciano a guardare la realt\u00e0 della vita di tutti i giorni: le scene della pittura di genere si popolano cos\u00ec di pacifici giocatori di carte come di pi\u00f9 sguaiate manifestazioni pubbliche, tombole in piazza, balli paesani e feste campestri, com\u2019\u00e8 nella <em>Pineta<\/em> di Moses Levy o nella <em>Scena danzante<\/em> di Nomellini, e quindi di ogni altra attivit\u00e0 di svago o di ricreazione, all\u2019aperto e legata alla tradizione; cos\u00ec come per altro verso si popolano di bambini che rincorrono il cerchio o di bambine che giocano con la bambola, e poi di piacevoli letture, come quella di Maria, figlia del pittore Sottocornola, e ombrose conversazioni in giardino, \u00a0che ben presto sfociano nella moda delle passeggiate al parco, come nel <em>Rencontre a bicyclette<\/em> di Zandomeneghi, o di gite in carrozza lungo i viali delle rimembranze, cui allude la <em>Carrozzella<\/em> di Carlo Carr\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il gioco \u00e8 un connotato dell\u2019et\u00e0 dell\u2019infanzia, e a questo \u00e8 dedicata <strong>la seconda<\/strong> sezione della mostra, per quanto in realt\u00e0 per un bambino il gioco \u00e8 sempre un ingresso anticipato nel mondo dei grandi.<\/p>\n<p>I bambini agiscono come \u201crobivecchi dell\u2019umanit\u00e0\u201d: qualunque cosa scartata dagli adulti pu\u00f2 diventare un giocattolo, rigenerato a nuova vita dalla fantasia, che gli conferisce una nuova dimensione<em>. Le bambine che fanno le signore<\/em>, nel dipinto di Lega, i giocattoli del piccolo <em>Cesare Lionello<\/em> di Casorati, il <em>Ragazzo ai burattini<\/em> di Giuseppe Gorni, cos\u00ec come le <em>Bambine,<\/em> pronte a giocare col cerchio, di Campigli, stanno svolgendo una funzione vitale, per la loro crescita, cos\u00ec che anche per gli artisti quello dei giochi si propone come un universo fantasioso, uno stimolo all\u2019immaginazione e all\u2019attivit\u00e0 creativa.<\/p>\n<p>Il \u201cmondo in miniatura\u201d dei bambini \u00e8 in effetti un mondo a parte, proprio come quello delle immagini che baluginano nell\u2019occhio smagato degli artisti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec che tra nostalgie del paradiso perduto e voglia di evasione, si fa strada nelle poetiche degli artisti il rimpianto per la condizione dell\u2019infanzia, l\u2019et\u00e0 dell\u2019Innocenza, come dovrebbe essere l\u2019et\u00e0 dei giochi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019invenzione del tempo libero e quindi all\u2019invenzione di nuove forme di sospensione della realt\u00e0, \u00e8 dedicata <strong>la terza<\/strong> sezione della mostra, che ruota intorno al gioco di abilit\u00e0 e all\u2019esibizione spettacolare.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 moderna istituzionalizza vecchie forme di intrattenimento, i giochi di strada, come quelli del <em>Baraccone da fiera <\/em>di Capogrossi e gli spettacoli circensi, come nei <em>Circhi <\/em>di Renato Natali o Ligabue, \u00a0e diffonde le rappresentazioni dal vivo, dalla commedia dell\u2019arte al teatro classico, com\u2019\u00e8 il caso della <em>Serenata alla luna<\/em> di Afro o del <em>Pagliaccino <\/em>di Primo Conti, con la mondanizzazione della musica che, da camera e da salotto che era, diventa da <em>tabarin<\/em> e <em>caf\u00e8 chantant<\/em>, e rimettendo in gran voga il \u201cmondo all\u2019incontrario\u201d del carnevale, come quello di Viareggio prodotto da Lorenzo Viani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tempo libero, nella societ\u00e0 moderna, non pu\u00f2 restare tempo \u201cperso\u201d e va trasformato in tempo socialmente utile e produttivo, e a questo sviluppo del divertimento \u00e8 dedicata la <strong>quarta<\/strong> sezione \u201cSfide, competizione, destino\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec che ben presto sar\u00e0 il gioco stesso a trasformarsi in una forma di spettacolo, con lo sviluppo di ogni genere di sport e la legalizzazione delle lotterie e dei casin\u00f2.<\/p>\n<p>Il culto della velocit\u00e0, le \u201cauto futuriste\u201d di Mario Sironi e Iras Baldessari, il brivido dell\u2019azzardo, com\u2019\u00e8 nella <em>Partita a carte<\/em> di Rosai o in quella ai dadi di Alberto Martini, cos\u00ec come il fenomeno nuovo dell\u2019eroismo sportivo, qui in raccontato dalle sculture, dal <em>Nuotatore<\/em> di Marino al <em>Pugile<\/em> di \u00a0Messina, dall\u2019<em>Acrobata cinese <\/em>di Minguzzi al <em>Guidatore di Sulky<\/em> di Farpi Vignoli, fanno dello sport e delle scommesse uno dei connotati dell\u2019Italia novecentesca, a portata di mano degli artisti, che attraverso la lente deformante delle avanguardie o ingessati nei rigori formali del ritorno all\u2019ordine, ricavano dal mondo del gioco il loro specifico giudizio, di apprezzamento o di critica, della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lei afferma che il gioco, tema largamente rappresentato nella pittura di ogni epoca, \u00e8 quasi sempre connesso a richiami allegorici vedi le implicazioni etiche dei giocatori di Caravaggio o l\u2019allusione al ruolo sociale dei giocatori nella pittura francese del Settecento. Solo nel XIX secolo l\u2019attenzione degli artisti si concentra sulla sua funzione di svago o pausa dai \u201cquotidiani affanni\u201d che molto democraticamente riguarda tutti: aristocratici e contadini, preti e militari, donne e bambini\u201d. Cosa accade con l\u2019avvento del nuovo secolo?<\/strong><\/p>\n<p>Con il nuovo secolo il gioco viene istituzionalizzato, nel senso che il tempo libero viene riconosciuto come tempo socialmente utile e giocare non \u00e8 pi\u00f9 tempo perso, purch\u00e9 lo si faccia nei luoghi giusti, seguendo le regole e ovviamente pagando il biglietto. Il gioco perde spontaneit\u00e0 al punto che per gli artisti diventa sempre meno attrattivo e stimolante. Baster\u00e0 pensare alla progressiva scomparsa delle attivit\u00e0 circensi e degli spettacoli di strada, cos\u00ec cari agli artisti, alla perdita di qualunque mistero del mondo del Luna Park, alla banalizzazione degli avvenimenti sportivi o anche all\u2019esasperata mercificazione dello spettacolo, per cui \u00e8 proibito fotografare o riprendere qualunque di qualunque rappresentazione teatrale: viene da considerare che in queste condizioni non solo non avremmo mai avuto le ballerine di Degas, ma neppure i Luna Park di Moses Levy o Lorenzo Viani, gli Arlecchini di Murer o di Severini, i <em>Saltimbanchi<\/em> di Mos\u00e8 Bianchi o di Capogrossi.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image media=&#8221;33905&#8243; caption=&#8221;yes&#8221; media_lightbox=&#8221;yes&#8221; media_width_percent=&#8221;50&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;135060&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;152303&#8243;]di Elisabetta Matteucci da Il Giornale dell&#8217;Arte, luglio 2025[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;860285&#8243;] A Palazzo Cucchiari di Carrara una mostra esplora l\u2019inscindibile legame tra arte e gioco nel periodo compreso tra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-33904","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - 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