{"id":33957,"date":"2026-02-04T09:47:05","date_gmt":"2026-02-04T08:47:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/?p=33957"},"modified":"2026-02-04T09:58:56","modified_gmt":"2026-02-04T08:58:56","slug":"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/","title":{"rendered":"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#8217;arte italiana tra storia e identit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;776002&#8243;]Secondo l&#8217;Istat, dei 4.908 musei e istituzioni museali italiane nei quali sono compresi oltre ai musei, aree archeologiche, monumenti ed ecomusei, sia pubblici (nazionali e regionali) che privati aperti al pubblico, almeno 419 contengono nelle proprie raccolte dipinti, sculture e manufatti ottocenteschi. Tra questi, il pi\u00f9 ricco risulta essere la Certosa e Museo Nazionale di San Martino con la sezione \u201cOttocento Napoletano\u201d che, allestita negli ambienti dell\u2019antica foresteria, raccoglie 950 esemplari tra dipinti e sculture, offrendo una visione esaustiva della pittura napoletana del XIX secolo con testimonianze che vanno da quella accademica, all\u2019evoluzione del genere paesaggistico, sino agli esordi di una ricerca pi\u00f9 moderna che guarda al \u201cvero\u201d.<\/p>\n<p>Ma quando ha avuto inizio il processo di musealizzazione dell\u2019Ottocento? Quando le opere d\u2019arte realizzate in quel periodo cominciano realmente ad essere identificate come membra afferenti a un <em>corpus<\/em> ancora pi\u00f9 grande come l\u2019eterogeneo patrimonio storico-artistico italiano? Il processo ha inizio alla fine dell\u2019Ottocento per poi continuare a svilupparsi nel secolo successivo, soprattutto dopo la Prima Guerra Mondiale. A fine Ottocento i musei italiani sono ancora focalizzati sulla cultura figurativa dell\u2019epoca classica, rinascimentale e barocca. Alla stregua di grandi contenitori, nell\u2019esibizione dei propri tesori, sconfinati repertori catalogati con spirito scientifico e metodo sperimentale di matrice squisitamente illuministica, assolvono, infatti, alla funzione di trasmettere una tangibile testimonianza della passata grandezza di una civilt\u00e0 artistica. L\u2019arte contemporanea di allora, giudicata troppo recente, \u00e8 ritenuta espressione di un\u2019attualit\u00e0 e, dunque, non sufficientemente \u201cstorica\u201d. Tuttavia, sia i risultati delle Esposizioni Nazionali, dei diversi premi accademici e pure degli acquisti di Stato pongono con una certa urgenza una questione fondamentale: storicizzare il presente. Per farlo occorre avviare una ricognizione ed un riordino di parte dell\u2019eterogeneo complesso artistico nazionale che versa in condizioni estremamente frammentarie. Tra la fine dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del secolo successivo cominciano a moltiplicarsi le istituzioni che acquisiscono opere ottocentesche con una logica ed una finalit\u00e0 museale: la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma (1883) nasce con il progetto di raccogliere arte italiana post unitaria e le collezioni di musei civici di molte citt\u00e0 tra cui Firenze, Torino, Napoli, Venezia etc. iniziano finalmente a includere l\u2019Ottocento. Per la nascita ufficiale della <a href=\"https:\/\/www.gam-milano.com\/\">Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano<\/a> si dovr\u00e0 invece\u00a0 attendere il 1921 con il trasferimento delle collezioni alla Villa Reale.<\/p>\n<p>Altri fattori poi si sono rivelati determinanti nel favorire una musealizzazione delle arti ottocentesche: la scomparsa di artisti a cui sono seguiti lasciti da parte degli eredi, donazioni, acquisizioni di interi nuclei collezionistici come, ad esempio, in ambito napoletano, la raccolta appartenuta all\u2019imprenditore, nonch\u00e9 mecenate di Domenico Morelli, Giovanni Vonwiller che rende oggi il complesso della Certosa e Museo Nazionale di San Martino tra i pi\u00f9 rappresentativi per la cultura figurativa italiana del XIX secolo. E ancora, celebrazioni di ricorrenze storiche e patriottiche che nel corso degli anni hanno rinvigorito un assopito spirito risorgimentale determinando l\u2019ingresso nei musei di ritratti di Garibaldi, scene di battaglie e, in generale, di soggetti militari. A partire dagli anni Venti le istituzioni civiche e nazionali cominciano ad allestire sale espressamente dedicate e, di l\u00ec a poco, nel clima di piena propaganda del regime, compaiono in Europa le prime mostre d\u2019arte italiana dove l\u2019Ottocento finalmente \u00e8 incluso: a Londra (<em>Exhibition of Italian Art 1200-1900<\/em>, 1930, presso la Royal Academy of Arts), Parigi (<em>L\u2019Art Italien des XIX et XX Si\u00e8cles<\/em>, 1935, presso il Jeu de Paume des Tuileries) e a Berlino (<em>Ausstellung Italienischer Kunst von 1800 bis zur Gegenwart<\/em>, 1937, presso l\u2019Akademie der K\u00fcnste zu Berlin). Il rinnovato interesse per questo secolo caratterizzato da un\u2019intensa fermentazione culturale durante la quale si susseguono movimenti come il Romanticismo, il Realismo con i Macchiaioli e l\u2019Impressionismo fino alla Belle \u00c9poque, avvia in Italia un vero e proprio processo di rivalutazione storiografica che condurr\u00e0 anche a importanti campagne di restauri. Dopo anni di \u201csfortuna critica\u201d dell\u2019arte italiana pre e post unitaria ritenuta agli occhi di molti studiosi meno appetibile e un tantino provinciale rispetto a quella antica e moderna, si assiste a partire dagli anni Settanta del Novecento a un rilancio. Un vero e proprio processo di rivalutazione critica riconsidera l\u2019Ottocento come uno straordinario periodo segnato anche da trasformazioni economiche (industrializzazione), sociali (ascesa della borghesia), politiche (affermazione del liberalismo e delle identit\u00e0 nazionali) e scientifico-tecnologiche (positivismo). A avviarne il corso saranno in prima linea soprintendenti illuminati, docenti universitari, eminenti specialisti della materia e, a seguire tra gli anni Ottanta e Novanta, tutta una generazione di studiosi di rifondazione ottocentesca che non hanno mai smesso di indagarne e marcarne in ogni regione le coordinate principali e pi\u00f9 ancillari attraverso centinaia e centinaia di contributi che vanno da curatele di progetti bibliografici (cataloghi ragionati), espositivi (monografiche e collettive), censimenti, convegni etc. Tuttavia, se oggi possiamo compiacerci del fatto che l\u2019Ottocento \u00e8 nella maggioranza dei casi pienamente musealizzato, \u00e8 evidente che la strada da percorrere \u00e8 ancora lunga. La massiccia presenza di opere immobilizzate nei depositi, in attesa di essere collocate in contesti appropriati, presentate al pubblico e, di conseguenza, valorizzate, favorisce una riflessione.<\/p>\n<p>Sarebbe davvero interessante riuscire a conoscerne il numero ma ricavare un\u2019analisi attendibile \u00e8 molto complicato. \u00c9 noto che a fronte di 480.000 opere esposte in raccolte e gallerie pubbliche italiane ve ne sono circa 4,5 milioni, compresi i reperti, custodite nei caveaux. Facendo una stima approssimativa di una percentuale significativa corrispondente, ad esempio al 10\u201115%, poich\u00e9 i database ufficiali (Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, ICCD) non indicano nei loro pubblici dati una suddivisione che permetta di isolare solo quelle del XIX secolo, potremmo ipotizzare un numero compreso tra <strong>450.000 e 675.000<\/strong>. Un vero e proprio museo invisibile costituito da centinaia e centinaia di \u201cstanze delle meraviglie\u201d tutte da scoprire, finora celate al grande pubblico. Ad impedirne la visione sono una serie di ragioni che vanno dalla mancanza di spazi, alla necessit\u00e0 di preservarle da agenti esterni come l\u2019umidit\u00e0, la luce, le fluttuazioni di temperatura e l\u2019inquinamento o da fattori di rischio tra cui sono compresi oltre ad atti vandalici e a manipolazioni inappropriate anche conflitti bellici e disastri naturali. Ma qualcosa si sta muovendo. \u00c9 in corso un progetto del MiC Digital Lybrary dal titolo \u201cOggetti museali\u201d che, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 previste dal PNRR destinate ad arricchire ed organizzare il patrimonio culturale nazionale, prevede la digitalizzazione di oltre 600.000 oggetti conservati in 70 depositi di musei ed aree archeologiche italiane. Un primo passo per riuscire a monitorare un vero e proprio universo sotterraneo che attende da tempo di emergere in superficie.<\/p>\n<p>Soffermandoci sul caso specifico italiano, appare chiaramente evidente come un ruolo cruciale nel processo di musealizzazione dell\u2019Ottocento sia stato giocato dalle cosiddette \u201ccase museo\u201d. Residenze private, come ad esempio la Casa Museo Mario Praz a Roma o Casa Guidi a Firenze, \u00a0trasformate in gallerie pubbliche, luoghi fisici dalle atmosfere estremamente suggestive, spazi intermedi tra l\u2019ambito privato e collettivo che con i loro arredi, testimonianze personali e seducenti <em>memorabilia<\/em> o <em>artificialia<\/em> oltre a rivelare le inclinazioni estetiche dei proprietari all\u2019interno del contesto storico, culturale e sociale in cui furono pensate, hanno influenzato la modalit\u00e0 di conservazione delle opere d\u2019arte e, soprattutto, la concezione stessa di museo e di collezionismo. Espressione di un certo gusto tipicamente ottocentesco, memorie viventi di intima e raffinata eleganza, le case museo riflettono un periodo in cui il preservare ed esporre oggetti personali d\u2019uso quotidiano, souvenir storici, documenti d\u2019affezione carichi di valore oltre che artistico anche simbolico e identitario, si \u00e8 evoluto da uno spazio personale ed elitario a una dimensione pluralistica. Con l\u2019apertura al pubblico, stadio finale di un processo che attraverso le rivoluzioni borghesi e democratiche del XIX secolo ha condotto alla promozione dell\u2019istruzione e della democratizzazione della cultura, i musei finiscono di essere unicamente esclusivi luoghi di conservazione per assumere gradualmente la forma attuale di contenitori inclusivi, accessibili, in grado di offrire straordinarie esperienze per promuovere educazione, riflessione e condivisione della conoscenza.[\/vc_column_text][vc_single_image media=&#8221;33958&#8243; caption=&#8221;yes&#8221; media_lightbox=&#8221;yes&#8221; media_width_percent=&#8221;50&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;189324&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;137609&#8243;]di Elisabetta Matteucci da Il Giornale dell&#8217;Arte, novembre 2025[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;776002&#8243;]Secondo l&#8217;Istat, dei 4.908 musei e istituzioni museali italiane nei quali sono compresi oltre ai musei, aree archeologiche, monumenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-33957","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#039;arte italiana tra storia e identit\u00e0 - Istituto Matteucci<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita, articolo di novembre 2025 su Giornale dell&#039;Arte di Matteucci\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#039;arte italiana tra storia e identit\u00e0 - Istituto Matteucci\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita, articolo di novembre 2025 su Giornale dell&#039;Arte di Matteucci\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Istituto Matteucci\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-02-04T08:47:05+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-02-04T08:58:56+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Istituto Matteucci\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Istituto Matteucci\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831\"},\"headline\":\"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#8217;arte italiana tra storia e identit\u00e0\",\"datePublished\":\"2026-02-04T08:47:05+00:00\",\"dateModified\":\"2026-02-04T08:58:56+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/\"},\"wordCount\":1385,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Senza categoria\"],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/\",\"name\":\"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell'arte italiana tra storia e identit\u00e0 - Istituto Matteucci\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2026-02-04T08:47:05+00:00\",\"dateModified\":\"2026-02-04T08:58:56+00:00\",\"description\":\"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita, articolo di novembre 2025 su Giornale dell'Arte di Matteucci\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#8217;arte italiana tra storia e identit\u00e0\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"description\":\"Studio e catalogazione dell&#039;arte italiana del XIX secolo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/05\\\/Istituto-Matteucci.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/05\\\/Istituto-Matteucci.png\",\"width\":350,\"height\":171,\"caption\":\"Istituto Matteucci\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831\",\"name\":\"Istituto Matteucci\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.istitutomatteucci.it\\\/en\\\/author\\\/istituto\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell'arte italiana tra storia e identit\u00e0 - Istituto Matteucci","description":"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita, articolo di novembre 2025 su Giornale dell'Arte di Matteucci","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell'arte italiana tra storia e identit\u00e0 - Istituto Matteucci","og_description":"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita, articolo di novembre 2025 su Giornale dell'Arte di Matteucci","og_url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/","og_site_name":"Istituto Matteucci","article_published_time":"2026-02-04T08:47:05+00:00","article_modified_time":"2026-02-04T08:58:56+00:00","author":"Istituto Matteucci","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Istituto Matteucci","Est. reading time":"7 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/"},"author":{"name":"Istituto Matteucci","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/person\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831"},"headline":"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#8217;arte italiana tra storia e identit\u00e0","datePublished":"2026-02-04T08:47:05+00:00","dateModified":"2026-02-04T08:58:56+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/"},"wordCount":1385,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#organization"},"articleSection":["Senza categoria"],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/","name":"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell'arte italiana tra storia e identit\u00e0 - Istituto Matteucci","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#website"},"datePublished":"2026-02-04T08:47:05+00:00","dateModified":"2026-02-04T08:58:56+00:00","description":"ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita, articolo di novembre 2025 su Giornale dell'Arte di Matteucci","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/ottocento-in-vetrina-la-musealizzazione-dellarte-italiana-tra-storia-e-identita\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ottocento in vetrina: la musealizzazione dell&#8217;arte italiana tra storia e identit\u00e0"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/","name":"Istituto Matteucci","description":"Studio e catalogazione dell&#039;arte italiana del XIX secolo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#organization","name":"Istituto Matteucci","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Istituto-Matteucci.png","contentUrl":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Istituto-Matteucci.png","width":350,"height":171,"caption":"Istituto Matteucci"},"image":{"@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/#\/schema\/person\/522123f6f0e8cc04b74bed4f2e618831","name":"Istituto Matteucci","url":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/author\/istituto\/"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33957"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33957\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33964,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33957\/revisions\/33964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomatteucci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}