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	<title>arte in italia Archivi - Istituto Matteucci</title>
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	<description>Studio e catalogazione dell&#039;arte italiana del XIX secolo</description>
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		<title>Tutto sommato, vent&#8217;anni eccezionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Istituto Matteucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 06:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie ad Arte]]></category>
		<category><![CDATA[1915-1935 patrimonio artistico tra le due guerre]]></category>
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		<category><![CDATA[carlo ludovico ragghianti mostra sull'arte in italia tra il 1915 e il 1935]]></category>
		<category><![CDATA[fabio benzi curatore di mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Daniela Fonti, Il Giornale dell&#8217;arte, aprile 2014 &#160; &#160; &#160; Sono passati quasi cinquant&#8217;anni da quando Carlo Ludovico Ragghianti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.istitutomatteucci.it/arte-in-italia-tra-il-1915-e-il-1935/">Tutto sommato, vent&#8217;anni eccezionali</a> proviene da <a href="https://www.istitutomatteucci.it">Istituto Matteucci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Daniela Fonti, Il Giornale dell&#8217;arte, aprile 2014</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-10360"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Sono passati quasi cinquant&#8217;anni da quando<strong> Carlo Ludovico Ragghianti, </strong>nel 1967, organizzò a Firenze la prima mostra memorabile sull&#8217;arte in Italia nel ventennio fra il 1915 e il 1935: una riconsiderazione ad ampio spettro&nbsp; (2.100 furono le opere esposte!) delle moltissime figure di pittori e scultori che la storiografia artistica del dopoguerra&nbsp; aveva accantonato. Da allora, l&#8217;arte italiana &#8220;fuori dalle avanguardie&#8221; è stata al centro di molte riproposte e riletture storico-critiche, incentrate su periodizzazioni (anni Trenta), correnti, scuole, stili o tendenze (Metafisica, Realismo magico, Novecento; Scuola Romana, Ritorno all&#8217;ordine), infine fenomeni, come l&#8217;arte pubblica di regime (Muri ai pittori). Ne è emerso un panorama di studi sempre più approfonditi, nei quali tuttavia era sempre possibile leggere in filigrana lo sforzo di liberare l&#8217;arte di quel ventennio dall&#8217;implicita condanna politica del fascismo.</p>
<p>Dopo tanti sforzi fatti da molti, è ormai convinzione comune che il giudizio politico non possa riflettersi in modo semplicistico nel giudizio estetico, così come è ormai doveroso riconoscere che il &#8220;regime&#8221; non influì se non in modo molto indiretto, e marcatamente solo dopo il 1938, nelle scelte degli artisti i cui orientamenti risiedettero in motivazioni tutt&#8217;affatto personali.</p>
<p>Ora, con grande ricchezza di dati e ampia latitudine dell&#8217;orizzonte storico-critico adottato, <strong>Fabio Benzi </strong>propone il suo attraversamento delle vicende dell&#8217;<em>Arte in Italia fra le due guerre</em>, facendo tesoro della sua esperienza di studioso e curatore di mostre di grande respiro. Difficile riassumere l&#8217;articolazione del denso volume che si snoda dalla vicenda di &#8220;Valori plastici&#8221; fino ai tardi anni Trenta, se non sottolineando l&#8217;impegno di mettere in connessione tutto un tessuto, sfaccettato e talvolta contraddittorio, di dati di ci cronaca e di storia, posizioni critiche e raggiungimenti estetici. Un panorama tutt&#8217;altro che provinciale, ma ricco e fecondo, che coinvolse l&#8217;Italia nei suoi centri più vitali (Milano, Torino, Roma, poi persino Parigi e gli Usa), in una trama di macro e microeventi difficile da irreggimentare., perchè se è vero che il fascismo non impose pesanti direttive per un&#8217;arte di Stato, rimase tuttavia sempre per gli artistil&#8217;interlocutore implicito., le cui aspirazioni in ambito estetico molti (per non dire tutti) ambivano a incarnare, sia pure nei più diversi linguaggi. Classicismo, mediterraneità, romanità, più che categorie estetiche, furono parole d&#8217;ordine che gli artisti e il regime a turno inventarono e si rimbalzarono in un ambiguo gioco di specchi che tuttavia lasciò spesso indenne la sostanza poetica di un&#8217;arte di livello internazionale.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.istitutomatteucci.it/arte-in-italia-tra-il-1915-e-il-1935/">Tutto sommato, vent&#8217;anni eccezionali</a> proviene da <a href="https://www.istitutomatteucci.it">Istituto Matteucci</a>.</p>
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