Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Follini Carlo *

FOLLINI CARLO
Domodossola (Novara) 1848 - Genova 1938
Dopo i primi studi da autodidatta, si iscrisse nel 1873 all'Accademia Albertina di Torino e seguì il corso di pittura di paesaggio tenuto da A. Fontanesi. Nello stesso anno vinse un premio accademico per il Paesaggio ed esordì alla Promotrice torinese (Casolare di pescatori, Un angolo del mio giardino). Dal 1877 al 1879 soggiornò a Bologna, di dove passò a Firenze e nel 1880 a Napoli (Tramonto, esposto alla Promotrice Salvator Rosa nel 1880). Rientrato a Torino, dal 1881 al 1937 prese parte alle mostre della Promotrice e del Circolo degli Artisti. Durante i numerosi viaggi in Italia e in Europa fece studi dal vero, da completare in seguito con l'impiego di tecniche e di tematiche diverse: dalle marine (Fosco tramonto-Viareggio, 1902, Torino,Galleria Civica d’Arte Moderna) ai paesaggi lacustri e lagunari, alle vedute alpine (Abbeveraggio sulle Alpi, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), alle nature morte (Natura morta, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Elogiato dalla critica e sostenuto dal collezionismo, partecipò alle maggiori rassegne con una fitta produzione, connotata dal tratto elegante e dalla pennellata sciolta ed espressiva. Le opere della maturità, non esenti da una certa ripetitività, trassero spunti dalla Scuola di Rivara e suggestioni formali da L. Delleani e dai Divisionisti lombardi.
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