Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Gioli Luigi *

GIOLI LUIGI
San Frediano a Settimo (Pisa) 1854 - Firenze 1947
Fratello minore di Francesco, fu da questi avviato alla pittura dopo essersi laureato in legge. Esordì nel 1883 a Roma con diversi dipinti di soggetto agreste e nel 1887 inviò a Venezia Ritorno dal pascolo, presentato due anni dopo anche a Parigi insieme a Scene di Maremma. Nei primi anni si avvicinò alle opere di G. Fattori, amico e più volte ospite della famiglia Gioli a Fauglia, nella campagna pisana (Asinello, 1885 ca., Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo pitti); Carri d’artiglieria, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). In seguito i suoi soggetti non differirono da quelli naturalisti del fratello, anche se Luigi li interpretò con tono più nostalgico e intimista: se ne scorgono i risultati migliori nei paesaggi della foce dell’Arno o della costa livornese. Assiduo alle mostre fiorentine, fu presente alla Biennale di Venezia del 1895 e alla Mostra di Torino del 1898. Amico di R. Fucini, collaborò all’edizione del 1890 delle Veglie di Neri. All’inizio del Novecento risentì della evoluzione impressionista della pittura del fratello: Novembre toscano e Maremma pisana furono notati alla Biennale di Venezia nel 1906 proprio per la dolce mestizia resa dal sapiente variare dei toni di luce.

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