Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Morani Vincenzo *

MORANI VINCENZO
Polistena (Reggio di Calabria) 1809 - Roma 1870
Allievo del padre Fortunato, nel 1827 si iscrisse all'Accademia di Napoli sotto la guida di C. Angelini e di J. Franque. Ebbe una carriera ricca d’importanti commissioni e trattò soggetti sacri (opere nel monastero benedettino di Cava de’ Tirreni), spesso a fresco, temi storico-romantici d'ispirazione letteraria (L'incoro-nazione di Ester, 1842, Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica; Tasso alla corte ferrarese del Duca Alfonso II, Napoli, Biblioteca Nazionale). Fu costante anche l’attività di ritrattista. Nel 1834 con La morte di Archimede (Napoli, Galleria dell’Accademia) vinse il pensionato a Roma, dove si stabilì definitivamente. Qui entrò in contatto con l'ambiente purista di T. Minardi, stemperando i caratteri rigidamente accademici della sua prima formazione. Seguitò a esporre, dal 1830 al 1851, alle mostre borboniche di Napoli (1839, Venere reca le armi ad Enea, S. Giovanni Battista Erode ed Erodiade, Napoli, Museo di Capodimonte) e nel 1862 presentò a Londra Dante e Beatrice incontrano Piccarda e la Regina Costanza, Costumi dei contorni di Roma.
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