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	<title>Vittorio Corcos quadri e dipinti valutazione Archivi - Istituto Matteucci</title>
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	<description>Studio e catalogazione dell&#039;arte italiana del XIX secolo</description>
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		<title>Corcos. I sogni della Belle Epoque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Istituto Matteucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 06:12:28 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Corcos. I sogni della Belle Époque&nbsp;&#8220;, è la mostra curata da Ilaria Taddei, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi&nbsp;che&nbsp;dal &nbsp;6 settembre fino al 14&nbsp;dicembre 2014 sarà visitabile &nbsp; a Padova&nbsp;presso Palazzo Zabarella.</p>
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<p>Interprete raffinato e colto della società di inizio Novecento, ritrattista tra i più ricercati dalle personalità influenti e dalle eleganti icone del suo tempo,&nbsp;<strong><a href="dizionario-degli-artisti/corcos-matteo-vittorio">Vittorio Corcos</a></strong> (Livorno , 1859 &#8211; Firenze, 1933) ha saputo anche tradurre sulla tela le suggestioni letterarie del naturalismo e del simbolismo francese. Questa mostra, a quindici anni dalla retrospettiva tenuta nella sua città natale, ripercorre in maniera precisa e attenta la vicenda artistica di uno dei protagonisti della cultura figurativa a cavallo tra l&#8217;Ottocento e il Novecento. Iscritto da giovane all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, Corcos sceglie Napoli come meta alternativa alla sua formazione toscana incontrandovi, fra il 1878 e il 1879,&nbsp;<strong><a href="dizionario-degli-artisti/morelli-domenico">Domenico Morelli</a> </strong>che lo convinse ad andare a Parigi. Lì inaugurerà la sua vena brillante e mondana in linea con le aspirazioni dei francesi a celebrare ogni aspetto della vita moderna. Nella capitale francese, Corcos presenta i suoi quadri ai <em>Salons</em>, si applica alla pittura <em>en plein air </em>dimostrando, in piccoli e preziosi paesaggi, un intelligente aggiornamento sugli sviluppi dell&#8217;arte europea contemporanea; non manca di partecipare alle serate del salotto di <strong><a href="dizionario-degli-artisti/de-nittis-giuseppe">De Nittis</a></strong>, artista e amico, dal quale ricava la levità atmosferica di certe sue vedute urbane e marine nonchè la grazia dei ritratti femminili che faranno la sua fortuna internazionale quale inimitabile &#8220;peintre des jolies femmes&#8221; ricercato dal bel mondo di fine secolo, ma anche da personaggi prestigiosi dei primi trent&#8217;anni del Novecento. Corcos fu autore di ritratti ufficiali retrospettivi (Giuseppe Garibaldi), di protagonisti dell&#8217;arte, della letterartura e della musica (Carducci, Mascagni, <strong><a href="dizionario-degli-artisti/lega-silvestro">Lega</a></strong>, Yorick), di attrici e dame dell&#8217;alta società (Lina Cavalieri, Jole Biaggini, Moschini, Anna Morosini), e venne chiamato per rimandare ai posteri le figure di regnanti d&#8217;Europa quali Carlos e Amalia del Portogallo (1904), l&#8217;imperatore Guglielmo II di Germania (1904), la regina Maria José (1931).</p>
<p>L&#8217;esposizione, curata dai maggiori esperti del pittore livornese, Ilaria Taddei, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi, presenta oltre 100 opere di Corcos, molte delle quali inedite, e un considerevole nucleo di capolavori, provenienti dai principali musei italiani e internazionali, come la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, la Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Milano, il Musée d&#8217;Orsay di Parigi, e dalle maggiori collezioni pubbliche e private, in grado di attestare la crescente fortuna critica dell&#8217;artista.</p>
<p>Del resto, la sua fama era ben nota fin dalla prima metà del secolo scorso. Ugo Ojetti, nel 1933, ebbe modo di scrivere: &#8220;Chi non conosce la pittura di Vittorio Corcos? Attenta, levigata, meticolosa, ottimistica: donne e uomini come desiderano d&#8217;essere, non come sono&#8221;, e Cipriano Efisio Oppo, nel 1948, &#8220;Una pittura chiara, dolce, liscia, ben finita: la seta, seta, la paglia, paglia, il legno, legno, e le scarpine lucide di copale, lucide come lo so fare soltanto io, diceva Corcos&#8221;.</p>
<p>Il percorso ruota attorno al dipinto <em>Sogni.</em> La tela, esposta per la prima volta alla Festa dell&#8217;Arte e dei Fiori, la rassegna internazionale inaugurata a Firenze nel 1896, rappresenta l&#8217;immagine tipica di una giovane donna moderna, fiera e consapevole. Al suo apparire, il quadro aveva destato un &#8220;chiasso indiavolato&#8221; e provocato un acceso dibattito sul significato da attribuire a quell&#8217;intenso ritratto di giovane donna, ora definito &#8220;spiritualista&#8221; ora &#8220;realista&#8221;, ma universalmente ammirato per l&#8217;originalità della composizione e l&#8217;inquieto carattere della protagonista.</p>
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