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De Ballarini De Hebra Anna*

DE BALLARINI DE HEBRA ANNA
Trento 1820 - Pergine (Trento) 1906
Nipote del paesaggista Domenico, ne condivise la predilezione per la tecnica dell’acquerello e per i soggetti paesistici. Peraltro, dell'artista sono noti anche dipinti di figura, come l'Autoritratto (ricordato dalle fonti presso gli eredi trentini) e il Ritratto di giovane contadina (Trento, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto).


De Ballarini Domenico*

DE BALLARINI DOMENICO
Cracovia (Polonia) 1803 - Rovereto (Trento) 1891
Trascorse la giovinezza in Ungheria lavorando come incisore. Giunto a Rovereto come ufficiale postale, l’artista si dedicò alla pittura di paesaggio e al ritratto (Ritratti di rovetani, 1870, Rovereto, Museo Civico) facendosi apprezzare anche come abile acquerellista. Per l'arciduca Ranieri, viceré del Lombardo-Veneto fino al 1848, eseguì una serie di paesaggi dell’Alto Adige.


De Arcangelis Augusto*

DE ARCANGELIS AUGUSTO
Lanciano (Chieti) 1868 - ?
Attivo soprattutto a Napoli, dove ebbe la sua formazione, si specializzò nella pittura di genere e nel paesaggio. Nel 1887 si presentò alla Promotrice Salvator Rosa con uno studio (Il mio sogno) e l’anno seguente con Innocenza, nello stesso 1888, espose all’Aquila una Marina e Ingenuità napoletana e nel 1902, a Torino, Come le rose.


De Antoni Antonio*

DE ANTONI ANTONIO
Milano ? 1790 ca. - Milano 1854
Allievo a Milano di A. Appiani, nel 1812 si aggiudicò ex aequo con F. Hayez il premio di Prima Classe all'annuale Esposizione braidense sviluppando, nel Laocoonte (Milano, Pinacoteca di Brera), un classicismo monumentale e drammatico, nel quale rielaborava, sulla scia del suo maestro, suggestioni cinquecentesche tratte da G. Romano. Abile restauratore, dal 1829 ricoprì la carica di conservatore presso la Pinacoteca di Brera.


De Angelis Nicola*

DE ANGELIS NICOLA
Roma 1788 - 1828
Dell’artista, allievo di G. Landi all’Accademia di San Luca (dove si conserva un suo Nudo), si hanno notizie riguardanti solo l’attività svolta in Polonia. Vi soggiornò fra il 1823 e il 1828, lavorando insieme allo scultore C. Aureli e al pittore G. B. Caretti per il conte L. M. Pac, sia a Varsavia (affreschi ora perduti, L'attentato dei Pazzi accolto da Luigi XI e Convito antico) sia nel palazzo neogotico di Dowspuda (Polonia nordorientale).


De Angelis Amalia*

DE ANGELIS AMALIA
Attiva a Roma fra il 1851 e il 1871
Poche le notizie biografiche sull’artista, assai stimata dai contemporanei. Dalle fonti è indicata fra i vincitori di due concorsi dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon, il primo dei quali ottenuto a soli diciassette anni con S. Lorenzo da Brindisi. Premiata anche presso l'Accademia di San Luca, è ricordata, non ancora ventenne, come autrice della pala con Beato Michele de Santis nell’atto in cui scambia il suo cuore con quello del Salvatore (chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, Roma). Legata allo stesso tipo di committenza è l’Apparizione della Vergine a Santo Stefano Re d'Ungheria (1870, destinata alla chiesa di Brod in Croazia ed esposta alla mostra degli Amatori e Cultori nel 1871), opera lodata dai recensori per l’attenta ricostruzione dell'evento e per «il finissimo e sicuro tocco di pennello». Rinomata ritrattista, espose alla mostra degli Amatori e Cultori delle Belle Arti, nel 1851 (Bambina, olio, esposto insieme a una Madonna) e nel 1865 (tre pastelli).


De Angelis Agostino*

DE ANGELIS AGOSTINO
Angri (Salerno) 1862 - dopo il 1916
Si formò sotto la guida di G. Capone e, all’esordio, espose alla Società Promotrice di Napoli del 1880 uno Studio dal vero. Nella produzione successiva accostò soggetti legati ai costumi popolari (Cuoca rusticana-Costume d'Amalfi, presentato nel 1883 a Napoli e nel 1884 a Torino) a marine e a scorci agresti dei dintorni di Napoli (Sulla costiera di Amalfi, esposto a Napoli nel 1888; Minori presso Amalfi, Cava de' Tirreni- un pozzo, esposti a Napoli nel 1891; Fontana di S. Arcangelo in Cava dei Tirreni, esposto a Salerno nel 1905).


De Amenti Emilio*

DE AMENTI EMILIO
Pavia 1845 - 1885
Allievo di G. Trécourt, si formò presso la Civica Scuola di Pittura di Pavia, dove nel 1876 si aggiudicava il premio Frank con Lettura in famiglia (Pavia, Museo Civico), in cui la notazione sentimentale della lettura dei Promessi Sposi consentiva all’autore l'accurata descrizione di un interno borghese. Nel 1877 ottenne il secondo premio al concorso Arnaboldi, ex aequo con E. Acerbi, per II primo incontro di Petrarca con madonna Laura (riproposto all’Esposizione Generale di Torino del 1884). Fu anche attivo come ritrattista.


Dazzi Antonio*

DAZZI ANTONIO
Parma 1846 - dopo il 1896
Studiò all’Accademia di Parma, prima ornato e poi paesaggio. Ottenne diversi riconoscimenti fra i quali il primo premio per il concorso del Paesaggio dal vero nel 1872 (probabilmente da identificarsi col Mulino di San Paolo a Parma, 1872, Parma, Galleria Nazionale). I suoi scorci di paese, dalla stesura sintetica e fortemente contrastata, apparvero spesso alle mostre della Promotrice di Parma (1874, Il Mattino, forse identificabile con il Guado nel torrente Parma, Parma, Galleria Nazionale).


Danielli Michele Cesare*

DANIELLI MICHELE CESARE
Genova 1800 ca. - 1854
Allievo dell'Accademia Ligustica si dedicò con successo alla miniatura e all’affresco. Fu autore di alcune decorazioni neoclassiche nel Palazzo Reale di Genova (sala delle Allegorie e sala della Cappella, 1842) e, nella stessa città, degli affreschi della cupola di San Sisto (1846). Collaborò inoltre con M. Canzio alla decorazione in stile neoetrusco della Coffee House di Villa Pallavicino a Pegli (1846). Nel 1841 venne nominato accademico di merito della Ligustica nella classe di pittura.


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