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Costa Gerolamo*

COSTA GEROLAMO
Genova 1777 ca. - ?
Di questo artista, iscritto all'Accademia Ligustica dal 1791 al 1793 e definito dalle fonti ottocentesche «pittore coscienzioso, accurato, non indegno di lode», si conosce un solo dipinto, conservato presso la Ligustica: Erminia cura Tancredi con le erbe (1809), testimone di un Neoclassicismo già volto verso una poetica romantica. Ancora attivo nel 1830 come incisore e ritrattista, potrebbe essere anche riconosciuto come autore dell’opera Anfitrite, comparsa nel 1850 e nel 1851 alla Promotrice.


Costa Carlo*

COSTA CARLO
Vercelli 1826 - 1897
Giovanissimo, frequentò a Vercelli lo studio dell’architetto E. Arborio Mella e, tra il 1840 e il 1844, fu allievo dell'Accademia di Brera a Milano, città in cui compì anche il suo tirocinio di pittore. Tornato a Vercelli ottenne numerose committenze per la decorazione di facciate e di interni in edifici nobiliari e borghesi in Piemonte (castello Rosazza a Desana, 1865; Villa Magnani a San Paolo Cervo, 1867; Palazzo Pallavicino Mossi al Torrione). Gli acquerelli progettuali documentano un gusto eclettico con fantasiose riprese neorocaille per gli interni, motivi gotici e arabeggiantiper le facciate (Prospetto della facciata di villa Magnani in S. Paolo Cervo, Progetto per la decorazione dell'atrio del castello di Desana, Studio per decorazione di soffitti, Vercelli, Istituto di Belle Arti). L'impegno successivo agli anni '60 fu assorbito dagli edifici sacri (Torino, chiesa di N.S. del Suffragio, 1875; chiesa di San Giovanni Evangelista, 1882). Dal 1863 insegnò presso l’istituto di Belle Arti di Vercelli.


Costa Camillo*

COSTA CAMILLO
Attivo a Genova fra il 1850 e il 1859
Le uniche notizie su questo artista riguardano la sua partecipazione alla Promotrice di Genova, dove espose regolarmente, dal 1850 al 1859, ritratti (1850,1851 e 1855), dipinti di soggetto religioso e biblico (1850, Giuditta; 1856, S. Gioachino; 1858, Maria ai piedi della Croce), storico (1858, La fucilazione dei fratelli Bandiera, Genova, Museo del Risorgimento; 1859, Galileo in Carcere), ma anche scene di genere (1852, La pastorella; 1855, Negromanzia; 1856, Piccolo cacciatore; 1858, Contadina dormente) e paesaggi (1857, Paese-vicinanze di Chiavari; 1858, Veduta presso Chiavari; 1859, Veduta di Como).


Cossali Gianbattista*

COSSALI GIANBATTISTA
Verona 1786 - 1818
Figlio di Romualdo, ornatista molto richiesto dalla committenza locale, Gianbattista intraprese un primo apprendistato a fianco del padre; si iscrisse poi all’Accademia veronese, dove frequentò i corsi di disegno ottenendo riconoscimenti nel 1808 e nel 1812. Attivo nel veronese, dedicò la sua brevissima carriera soprattutto all'affresco, decorando i palazzi Malenza e Nogarola a San Fermo e Zoppi a Sant'Egidio. Per la chiesa barocca di Pescantina eseguì un grande affresco semicircolare sopra l'altare maggiore con la Glorificazione di San Lorenzo (1812), lo Spirito Santo con gloria d'angeli per il soffitto dell'abside e gli Evangelisti per i quattro pennacchi della cupola.


Cosmi Cosmo*

COSMI COSMO
Reggio nell'Emilia 1803 - 1867
Fu allievo alla Scuola di Belle Arti di Reggio di P. Minghetti e già nel 1825 concorse all'assegnazione della cattedra di figura, ma fu superato dal maestro. Entrato comunque, almeno dal 1832, come insegnante in quella accademia, Cosmi informò la sua pittura a un neoclassicismo di marca lombarda (Ritratto dei coniugi Regis, Reggio nell'Emilia, Musei Civici), aperto comunque anche a tematiche romantiche (Il conte Ugolino coi figli in prigione, 1839, premiato al concorso accademico del 1841, coll. privata) e di gusto troubadour (Scena galante, coll. privata).


Cosentino Gaetano*

COSENTINO GAETANO
Catanzaro 1820 ca. - ?
Nel 1840 si stabilì a Napoli per studiare all'istituto di Belle Arti e nel 1841 espose alla Mostra Borbonica una Veduta della Chiesa di S. Arcangelo alla Cava. Durante gli anni passati all’Accademia Cosentino realizzò in prevalenza tele di soggetto biblico e religioso, fedeli dell’eredità classicista: Esaù che vende la sua pri-mogenitura a Giacobbe (esposto nel 1845), Samuele presentato al tempio (esposto nel 1848), Gesù Cristo resuscita la figlia di Giairo (esposto nel 1851, Catanzaro, Museo Provinciale).


Corsi Antonio*

CORSI ANTONIO
Roma 1768 - 1818
Allievo di C. Unterberger, dal 1784 al 1789 frequentò l’Accademia di San Luca. Nel 1790 partecipò al concorso dell'Accademia di Parma con Dedalo e Icaro (Parma, Accademia) e nel 1793 fu premiato al concorso Curlandese di Bologna per Calippe che legge il giuramento nella palla d'oro. Nel 1796 copiò la Comunione di S. Girolamo del Domenichino per l'omonima chiesa romana. Nel 1809 espose al Campidoglio il Sacrificio di Polissena, Teodato che presenta a Cesare la testa di Pompeo, Giove, un satiro ed Antiope addormentata, Gidippo a Delo. Per il bagno dell'imperatrice nel Palazzo del Quirinale realizzò II bagno di Diana (1812).


Corsetti Carlo*

CORSETTI CARLO
Attivo a Venezia nella seconda metà del XIX secolo
Nativo di Feltre (Belluno), studiò con G. Cipelli, specializzandosi nella pittura di paesaggio. La sua produzione comprese anche soggetti di genere e ritratti. Con una serie di vedute partecipò alle esposizioni genovesi del 1854 (Nevicata), del 1857 (Una notte-Ricordo del lago di Costanza), del 1865 (Riva degli Schiavoni, Veduta di Napoli e S. Pietro della Foce a Genova), del 1870 (Canal Grande) e a quelle di Torino del 1864 (San Marco a Venezia) e del 1866 (quattro nature morte con selvaggina). Negli anni '90 si trasferì a New York.


Corsetti Carlo*

CORSETTI CARLO
Attivo a Venezia nella seconda metà del XIX secolo
Nativo di Feltre (Belluno), studiò con G. Cipelli, specializzandosi nella pittura di paesaggio. La sua produzione comprese anche soggetti di genere e ritratti. Con una serie di vedute partecipò alle esposizioni genovesi del 1854 (Nevicata), del 1857 (Una notte-Ricordo del lago di Costanza), del 1865 (Riva degli Schiavoni, Veduta di Napoli e S. Pietro della Foce a Genova), del 1870 (Canal Grande) e a quelle di Torino del 1864 (San Marco a Venezia) e del 1866 (quattro nature morte con selvaggina). Negli anni '90 si trasferì a New York.


Corrodi Arnoldo (Arnaldo)*

CORRODI ARNOLDO (ARNALDO)
Roma 1846 - 1874
Si formò a Roma e a Genova, seguendo nei numerosi viaggi il padre Salomone e il fratello Ermanno. Attratto dal paesaggio dell’Agro romano, è ricordato tra gli artisti attivi nelle campagne di Olevano nei primi anni ’70. Frequenti nella sua produzione sono i soggetti storici e di genere inseriti in ampi paesaggi vicini allo stile del padre e poi alla maniera di M. Fortuny.


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