Colzi De' Cavalcanti Giuseppe*
COLZI DE’ CAVALCANTI GIUSEPPE
Attivo a Firenze fra il 1803 e il 1838
Durante il primo decennio del secolo frequentò l'Accademia di Belle Arti di Firenze dove, nel 1812, espose una tela raffigurante Dedalo e Icaro (perduta). Negli anni seguenti il pittore copiò con assiduità le opere d'arte dei musei fiorentini, privilegiando quelle del primo Cinquecento e dimostrando l'aggiornamento ai gusti del Romanticismo. Contemporaneamente avviò una carriera di ritrattista come indica il bel ritratto della Famiglia Niccolini, esposto nel 1818 e quello della moglie Carlotta Grifoni, esposto nel 1829 (entrambi a Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti). Nel 1822 il pittore fu impegnato alla decorazione del fiorentino Palazzo Borghese, ove affrescò un soffitto con Psiche trasportata dagli Zefiri nella reggia d'Amore.
Colzani Maria*
COLZANI MARIA
Milano 1879 - Varese 1977
Allieva dell’Accademia Libera di Pittura di F. Carcano, si dedicò inizialmente alla figura prediligendo studi di teste di bimbi o effigiando i propri cari in immagini dal tono intimo e raccolto come nel Ritratto di mia madre del 1905, oggi in collezione privata. Avvicinatasi alla pittura di paesaggio per influenza di L. Bazzaro e di E. Gola, l'artista espose con frequenza alla Permanente fin dal 1899; dopo il 1920, per le sue idee socialiste finì col ritirarsi a vita appartata.
Colombo Giovanni*
COLOMBO GIOVANNI
Palazzolo sull'Oglio (Brescia) 1784 ca. - Roma 1853
Dal 1802 fu allievo dell'Accademia di Vienna dove nel 1806 conobbe F. Pforr e F. Overbeck. Trasferitosi a Roma nel 1809, si riunì l'anno successivo agli amici Overbeck, Pfoor, L. Vogel e J. K. Hottinger nel convento di Sant'Isidoro, unico membro non tedesco della Confraternita di San Luca. Con questi condivideva l'idea di una pittura volta ai valori spirituali e il discredito per l'insegnamento accademico da sostituire con lo studio diretto della natura e dei grandi del passato, soprattutto Michelagelo e Raffaello. A parte qualche disegno e uno scritto teorico, dell’autore oggi conosciamo solo l’affresco con L'unione dell'accademia archeologica con quella di San Luca, eseguito nel 1816 in una lunetta del Museo Chiaramonti in Vaticano.
Colombo Carlo*
COLOMBO CARLO
Milano 1877 - ?
Allievo della milanese Accademia di Brera, arricchì la propria formazione frequentando G. Sottocornola, dal quale derivò l’apertura a forme divisioniste riconoscibili nello Studio di testa di bambina della Galleria d’Arte Moderna di Milano, del 1899. Nel 1896 una sua opera dal titolo Ore calde era apparsa alla Permanente del capoluogo lombardo, mentre alla Triennale dell’anno seguente egli presentava un Ritratto di signora, a pastello.
Colombo Carlo*
COLOMBO CARLO
Milano 1877 - ?
Allievo della milanese Accademia di Brera, arricchì la propria formazione frequentando G. Sottocornola, dal quale derivò l’apertura a forme divisioniste riconoscibili nello Studio di testa di bambina della Galleria d’Arte Moderna di Milano, del 1899. Nel 1896 una sua opera dal titolo Ore calde era apparsa alla Permanente del capoluogo lombardo, mentre alla Triennale dell’anno seguente egli presentava un Ritratto di signora, a pastello.
Colombo Carlo*
COLOMBO CARLO
Milano 1877 - ?
Allievo della milanese Accademia di Brera, arricchì la propria formazione frequentando G. Sottocornola, dal quale derivò l’apertura a forme divisioniste riconoscibili nello Studio di testa di bambina della Galleria d’Arte Moderna di Milano, del 1899. Nel 1896 una sua opera dal titolo Ore calde era apparsa alla Permanente del capoluogo lombardo, mentre alla Triennale dell’anno seguente egli presentava un Ritratto di signora, a pastello.
Collina Giovan Battista*
COLLINA GIOVAN BATTISTA
Parma 1792 - 1873
Allievo nella classe di scultura dell’Accademia di Parma, fu premiato nel concorso del 1817 (Plastica e Disegno di Composizione). Affiancò alla sua attività di scultore quella di decoratore (medaglioni nella cappella San Bernardo del Duomo, 1848; Il Genio con lo stemma di Maria Luisa, Parma, Biblioteca Palatina). A Bologna nel 1856 presentò Una parte del fregio della porta di san Michele in Bosco-Bologna.
Collignon Giuseppe*
COLLIGNON GIUSEPPE
Castelnuovo Berardenga (Siena) 1778 - Firenze 1863
Studiò all’Accademia di Belle Arti di Firenze dal 1793 al 1803, aggiudicandosi diversi premi ai concorsi scolastici. Nel 1801 eseguì su commissione Pietro l'Eremita che rimprovera Tancredi (Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti), dove si avvertono le indicazioni di un rinnovamento accademico sui modelli cinquecenteschi e bolognesi. Dal 1803 fu per un periodo di studio a Roma; tornato a Firenze, dal 1807 cominciò a lavorare per chiese e conventi della regione, eseguendo dipinti devozionali in stile neoclassico (Beato Balduino che riceve il tributo dal principe di Gallura, 1812, per il Duomo di Pisa). Nel 1814 fu nominato direttore dell’Accademia di Siena e dallo stesso periodo partecipò alla decorazione di Palazzo Pitti, per cui affrescò alcune sale con soggetti mitologici. Nel frattempo otteneva ripetute ordinazioni per le chiese senesi (Santa Teresa e San Giovanni della Croce, 1825, chiesa del Carmine). Concluso il suo compito all’Accademia di quella città tornò a vivere a Firenze, dove nel 1834 dipinse La morte di Lucrezia romana (Firenze, foyer del teatro della Pergola). Nel 1842 donò un suo Autoritratto alla Galleria degli Uffizi.
Colli Paolo*
COLLI PAOLO
Borgo San Lorenzo (Firenze) ? - Firenze dopo il 1825
Le poche notizie relative all'artista lo dicono attivo nel territorio di Borgo San Lorenzo con opere di soggetto devozionale, a olio e a fresco, per chiese e oratori: per il Santuario del Crocifisso eseguì un Sacrificio di Abramo e per l’oratorio della Compagnia di Sant’Omobono due tele e gli affreschi della cupoletta. Si dilettò anche di plastica e per i cappuccini del convento di San Carlo modellò un Gesù morto e un San Francesco d'Assisi. Nel 1824 si trasferì a Firenze dove sarebbe morto nell'indigenza. A Borgo ebbe come allievo il futuro quadraturista A. Chini.
Colleoni Vincenzo*
COLLEONI VINCENZO
Attivo a Venezia nella seconda metà del XIX secolo
Dell’artista non si hanno notizie biografiche salvo la documentazione della sua presenza alle esposizioni con paesaggi e opere di genere. Partecipò alle mostre nazionali di Parma del 1870 (Il cane importuno) e di Napoli del 1877 (Visita allo studio del pittore, Infilatrice di perle, I saltimbanchi, Un raggio di sole dopo la pioggia, Contentezze infantili). Inviò le sue opere alla Promotrice di Torino del 1876 (Suonatrice di violino, La provvista pel desinare, Il piccolo buongustaio) e del 1878, e con diversi acquerelli di paesaggio fu presente alla Mostra romana degli Amatori e Cultori del 1885.
