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Chicco Alfredo*

CHICCO ALFREDO
Torino 1860 - ?
Compì gli studi con A. Gastaldi e E. Gamba all'Accademia Albertina e negli ultimi vent'anni del secolo presentò alle mostre torinesi della Promotrice e del Circolo degli artisti paesaggi e scene di genere. Esordì alla Promotrice del 1882 (Primavera) e all’Esposizione generale del 1884 presentò Ora mesta. Fu anche alle mostre milanesi (1882, Passo romantico; 1884, Boscaglia), genovesi (1884, Ritorno al convento), e veneziane (1887, Vecchia neve). Realizzò pure ritratti e fra gli altri quello di Umberto I (1885, Carmagnola, Municipio).


Chiavacci Egisto*

CHIAVACCI EGISTO
Pisa ? - Firenze 1881
Dedicatosi alla pittura di paesaggio, fu presente dal 1846 alle mostre dell’Accademia fiorentina con motivi toscani e vedute dell'Alvernia. Dal 1850 prese parte anche alle mostre della Promotrice genovese (1851, Ca-scine di Pisa, Monte dell'Alvernia, Bagni di Lucca) e nel 1854 vi espose un quadro di soggetto storico: Petrarca che vede Laura a bagnarsi. All’Esposizione Solenne di Firenze del 1856, dove fece una delle ultime comparse, presentò Veduta delle Cascine di Firenze e Marina di Salvator Rosa. Direttore delle Gallerie fiorentine fino al 1880, pubblicò una guida della Galleria Palatina.


Chiarini Michele*

CHIARINI MICHELE
Faenza (Ravenna) 1805 - 1880
Celebre per le sue imprese patriottiche in età risorgimentale, si formò artisticamente all'Accademia bolognese e a Faenza presso lo studio di P. Saviotti, con cui in seguito collaborò alla decorazione di alcune abitazioni faentine. Autore di dipinti religiosi (Martirio di San Sebastiano, 1826 ca., Faenza, Pinacoteca Co-munale, depositi), nel 1827 si recò a Roma accolto da T. Minardi. Il suo linguaggio pittorico, formalmente puristico, non mancò di spunti romantici e pittoreschi. Nel 1861 partecipò all'Esposizione Nazionale di Firenze con Pigmalione nell'atto di vivificare la statua da sé medesimo scolpita. Trascorse gli ultimi anni, ormai cieco, nella città natale.


Chiari Alessandro*

CHIARI ALESSANDRO
Firenze 1806 - 1900
Iscrittosi all’Accademia fiorentina nel 1818, la frequentò fino al 1829, esercitandosi in particolare sulle copie dai maestri del tardo Rinascimento. Dal 1838 al 1842 compì un soggiorno di perfezionamento a Roma dove nel 1839 eseguì una Maria de' Medici nello studio di Rubens. Rientrato a Firenze, intraprese l’attività di copista e di illustratore (12 tavole per Pitture a fresco di A. del Sarto di M. Missirini; incisioni per l'Ape Italiana), senza abbandonare, almeno inizialmente, l'attività pittorica (Madonna col Bambino servita da un angelo, esposto a Firenze nel 1851).


Chiarella Francesco*

CHIARELLA FRANCESCO
Chiavari (Genova) 1824 - Genova 1908
Dopo avere frequentato l'Accademia Ligustica proseguì gli studi a Cremona e poi, fino al 1846, all'Accademia Carrara di Bergamo nei corsi di E. Scuri con il quale si trovò anche a collaborare in opere a fresco. Rientrato in Liguria proseguì l'attività di frescante, in diversi edifici religiosi, tra cui la Collegiata di Santo Stefano a Lavagna (Predicazione di Santo Stefano, Santo Stefano ordinato diacono), la chiesa di Bacezza (Martirio di San Biagio; Gloria del Santo Patrono) e quella di Borzonasca. Noto per una cospicua produzione di ritratti di equilibrata attenzione verista, è anche ricordato come autore di quadri di soggetto storico (Sbarco dei Genovesi a Tripoli).


Chiarandà Carlo*

CHIARANDÀ CARLO
Caltagirone (Catania) 1859 - Napoli ?
Dalle scarne notizie che si hanno su questo pittore sappiamo che fu autore di quadri di genere e di ritratti (Ritratto di donna, Caltagirone, Museo Civico). Il suo La modella impenitente (Caltagirone, Museo Civico) comparve all'Esposizione di Torino del 1884 e fu notato per l'originale soluzione prospettica. Con le Ri-membranze del nonno l'artista partecipò all’Esposizione Nazionale di Venezia del 1887.


Chiantore Stefano*

CHIANTORE STEFANO
Savigliano (Cuneo) 1772 - Torino ? 1849 o 1850
Figlio del pittore Giuseppe, si formò presso il padre e proseguì gli studi a Torino. Esordì verso il 1798 con alcune commissioni di ritratti a Savigliano e Fossano (Cuneo) e, nel 1814, fu nominato da Vittorio Emanuele I ritrattista di corte con l’incarico, anche, di «raccomodare quadri». Nel 1812 prese parte all’Esposizione torinese organizzata in occasione dell'onomastico di Napoleone con due dipinti oggi persi, La posa della prima pietra del ponte del Po, nel 1810 e Vista del nuovo ponte sul Po. Della produzione di ritratti restano le due effigi di re Vittorio Emanuele I (1815, Torino, Archivio di Stato; 1819, Torino, Prefettura), un Ritratto di Vescovo (1824, Savigliano, Museo Civico) e un Ritratto di dama (1829, Torino, Museo Civico d’Arte Antica). Attivo come restauratore nella quadreria del castello di Moncalieri, eseguì anche opere di soggetto sacro nella sua città (Assunta, 1826) e miniature. Nel 1815 fu nominato ispettore della collezione di dipinti restituiti dalla Francia al Ducato di Genova e Savona. La figlia Felicita fu pittrice e copista.


Chauvin Pierre Athanase*

CHAUVIN PIERRE ATHANASE
Parigi 1774 - Roma 1832
A Parigi studiò con P. H. de Valenciennes che lo indirizzò al paesaggio classico sorretto dallo studio dal vero. Giunto in Italia nel 1802, si stabilì a Roma; nelle sue composizioni, ricercate da collezionisti e intenditori d’arte internazionali, il modello secentesco di C. Lorrain era rivissuto romanticamente attraverso un rapporto diretto con la realtà e con il vero naturale (tre Vedute, Copenaghen, Museo Thorvaldsen). Nel 1813 fu eletto accademico di merito dellAccademia di San Luca alla cui attività partecipò assiduamente. Il figlio, Charles, nato a Roma nel 1820, fu pittore e decoratore.


Chailly Maria*

CHAILLY MARIA
Ferrara 1861 - 1928
Allieva di R. Bompiani a Roma, nel 1902 ottenne l’abilitazione all’insegnamento del disegno e nel corso dei frequenti soggiorni in Africa insegnò a lungo a Città del Cairo. Affermatasi presto come pittrice orientalista (Marg al Cairo, Ferrara, Museo dell'Ot tocento) partecipò a numerose mostre ferraresi (Società B. Tisi dal 1885 al 1911). Eseguì anche tele sacre (San Luigi Gonzaga, 1890 ca., chiesa di Santa Maria Nuova, Ferrara)


Cessi Riccardo*

CESSI RICCARDO
Dosolo (Mantova) 1840 - Padova 1913
Studiò presso l’Accademia milanese di Brera. Alle tematiche risorgimentali dedicò alcuni dipinti presentati alle esposizioni di Torino del 1862 (La sentinella al roccolo di San Martino) e di Milano nel 1866 (La ricreazione in un ospedale militare nel 1859). Passò poi a trattare temi sociali (Le vittime del vizio, esposto a Milano nel 1867) e di genere (La fine del canto, esposto a Milano nel 1871). Su commissione eseguì ritratti commemorativi (Alessandro Manzoni nella sua biblioteca, 1876 ca., Milano, Liceo Manzoni; Ritratto di Ludovico Ariosto, 1880 ca., Ferrara, Palazzo Municipale). Come frescante lavorò in alcune chiese di Rovigo, Pincara Polesine e Venezia.


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