Cannicci Gaetano*
CANNICCI GAETANO
San Gimignano (Siena) 1812 - Firenze 1878
Compiuti i primi studi artistici a Siena, nel 1829 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze frequentandola fino al 1840. Dedicatosi alla pittura sacra, nel 1838 firmò la Cena in Emmaus per la Collegiata di San Gimignano. Alle mostre accademiche partecipò anche con opere di soggetto storico (1841, Michelangelo visita Tiziano) e nel 1846 vinse il premio triennale all'Accademia con un Diluvio Universale. In seguito dipinse paesaggi e copie di dipinti antichi nelle Gallerie fiorentine. Avviò all’arte il figlio Niccolò per il quale ottenne l'ammissione alla scuola dell’amico A. Ciseri.
Canini Zaccaria Giovanni*
CANINI ZACCARIA GIOVANNI
Ponte Nossa (Bergamo) 1830 - 1862
L’artista frequentò dal 1845 al 1856 l'Accademia Carrara, dove ebbe per maestro E. Scuri. Nelle opere che oggi ci sono note, le quattro tele con Storie della Vergine (cappella Giudici a Clusone, Bergamo), è evidente l’assimilazione di modi accademici volti alla resa sentimentale e patetica del soggetto.
Canevelli Giuseppe*
CANEVELLI GIUSEPPE
Zoagli (Genova) 1844 - ? 1902
Dopo l’iniziale apprendistato svolto a Chiavari presso G. B. Coppola, si perfezionò all’Accademia di San Luca di Roma sotto la guida di F. Coghetti. Eseguì soprattutto decorazioni e affreschi in chiese liguri (chiesa di Santa Maria di Sturla a Genova; Parrocchiale di Zoagli).
Canevari Giovanni Battista*
CANEVARI GIOVANNI BATTISTA
Genova 1789 - Roma 1876
Ancora giovane, si trasferì a Livorno e poi a Firenze, dove fu educato alla cultura neoclassica presso la scuola di P. Benvenuti. Attivo alla corte di Elisa Baciocchi, dopo la Restaurazione fece ritorno nel Regno sabaudo dove lavorò come miniaturista. Dal 1824 fu a Roma e negli anni seguenti, probabilmente in contatto con la scuola minardiana, si accostò allo studio dei maestri del passato e al disegno. Fra il1848 e il 1871 soggiornò ripetutamente a Parigi e a Londra, esponendo alla Royal Academy. Iniziò tardi l’attività di ritrattista (Autoritratto, Firenze, Galleria degli Uffizi) dove espresse modi di ascendenza purista, servendosi di tecniche diverse, ma soprattutto del disegno e del pastello (Ritratti, esposti a Firenze nel1861); lasciò i suoi studi all’Accademia Nazionale di San Luca.
Canevari Biagio*
CANEVARI BIAGIO
Dorno (Pavia) 1864 - 1925
Seguì i corsi di P. Michis presso la Civica Scuola di Pittura di Pavia, aggiudicandosi nel 1882 il premio Sacchi per «vera attitudine all’arte e addimostrata molta intelligenza nello studio». Frequentò poi a Milano l’Accademia di Brera sotto la guida di G. Bertini e R. Casnedi. Influenzato da C. Tallone nella ritrattistica, si specializzò in soggetti di vita rustica. Oltre a presenziare alle rassegne pavesi, espose a Milano (1889, Ritratto della signora Riccardi di Pavia, 1906, Ostinazione, Ardore senile, Gravitazione) e a Firenze (1907, Il rosario, Pensiero, 1908, Vecchia che fa la calza).
Canella Giuseppe*
CANELLA GIUSEPPE
Venezia 1837 - Padova 1913
La formazione dell’artista, che nel 1857 si iscrisse ai corsi di N. Nani all’Accademia di Venezia, fu caratterizzata da frequenti riconoscimenti e si concluse con il pensionato ottenuto nel 1860. Partecipò a diverse esposizioni milanesi con paesaggi veneziani (1881, Gruppo di case a Venezia, Canale Malamocco). La sua produzione, assai varia, spaziò dal vedutismo decorativo alla natura morta, al ritratto, alla scena di genere. Sensibile alla resa minuziosa dei particolari, si distinse per i ricercati effetti di armonia e trasparenza cromatica e per la vivacità della rappresentazione. Si dedicò anche alla scenografia collaborando con E. Prati per il teatro La Fenice di Venezia.
Canella Giorgio*
CANELLA GIORGIO
Attivo a Venezia fra il 1880 e il 1890
L’artista risulta presente alle esposizioni di Milano (1884, Canal grande-Venezia, Amore), di Venezia (1887, La basilica di San Marco) e di Firenze (1888, In chiesa), con vedute e quadri di genere. E ricordata anche la sua attività di ritrattista, dalla fine degli anni ’80, in modi esemplati sulla tradizione hayeziana. Dagli anni ’90 si dedicò a una intensa attività di illustratore.
Canella Francesco*
CANELLA FRANCESCO
Attivo a Venezia fra il 1859 e il 1887
Sulle vicende biografiche dell’artista non si hanno notizie significative, tuttavia la presenza delle sue opere nella qualificata collezione di Sante Giacomelli a Treviso e l’intensa attività espositiva lasciano supporre l’affermazione della sua opera, consistente in quadri di genere (La mestizia, esposto a Genova nel 1860), di soggetto religioso (La Beata Vergine, esposto a Torino nel 1875) e vedute veneziane (Ricordo della laguna di Venezia, esposto a Genova nel 1871; Laguna, esposto a Torino nel1876). L’artista fu assiduo alle esposizioni genovesi e torinesi fra il 1859 e il 1884; fu presente alle mostre milanesi negli anni ’60 e a Venezia nel 1887.
Cane Carlo*
CANE CARLO
Torino 1874 - ?
Allievo di P. Gaidano e poi di V. Cavalleri all'Accademia Albertina di Torino, fu premiato alla esposizione della Promotrice torinese nel 1900 per il dipinto II bimbo. Presente a Roma nei prini anni del secolo vi espose fino al 1915, anno in cui rientrò a Torino per arruolarsi. Facendo uso di un robusto impianto grafico eseguì di preferenza paesaggi della campagna romana (Il solco, 1910, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna), e ritratti (Ritratto del re in costume di Baly dell'Ordine di Malta, per il Palazzo del Governo di Rodi).
Candi Alessandro Alfonso*
CANDI ALESSANDRO ALFONSO
Cento (Ferrara) 1796 - 1866
Dopo i primi studi di disegno e pittura a Cento passò all'Accademia di Bologna, allievo di J. A. Calvi, aggiudicandosi un premio per il disegno nel 1814. In seguitò studiò a Roma con V. Camuccini. Il suo Transito di S. Giuseppe (1860, Ospitale di Bondeno, Madonna della Pioppa, Ferrara) appare improntato agli studi sulla pittura del tardo Cinquecento. Fu anche copista e restauratore.
