Cancellario (Cancellaro) Nicola*
CANCELLARIO (CANCELLARO) NICOLA
Campobasso 1866 - Napoli dopo il 1916
Studiò all’Accademia di Belle Arti di Napoli e fu allievo di A. C. Orilla. Realizzò sia ritratti sia opere di genere ispirate a episodi di vita quotidiana. Partecipò alle promotrici napoletane dal 1885 al 1891 (1885, Studio dal vero, 1887, Una sorpresa, 1888, È mesta!, acquistato dalla Provincia di Napoli) e alle mostre milanesi dal 1885 al 1894. Nel 1893 inviò all'Esposizione Nazionale di Roma Uocchie mariuole.
Canaperia Pietro*
CANAPERIA PIETRO
Torino 1844 - 1922
Allievo di G. Corsi di Bosnasco, trattò di preferenza il paesaggio realizzando una nutrita serie di vedute, soprattutto montane (Solitudine alpestre, 1894, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Espose regolarmente dal 1869 alla Promotrice di Torino (1879, Nevajo di Monticcia) e partecipò alle mostre milanesi tra il 1875 e il 1894. Negli anni '80 si dedicò anche a paesaggi marini ripresi nella Riviera ligure (Libeccio, Riviera di Genova, presentati a Firenze nel 1881).
Camuzzi Arnoldo*
CAMUZZI ARNOLDO
Pietroburgo 1838 - Montagnola di Lugano (Svizzera) 1895
Frequentò il Politecnico di Zurigo e l’Accademia di Brera a Milano, dove fu allievo di G. Valentini maturando una formazione di paesaggista. Le sue tele, che ritraggono principalmente vedute del lago di Lugano e dei dintorni, vennero esposte, dal 1861, alla Promotrice di Torino (1863, Veduta di Osteno sul lago di Lugano) e alle annuali braidensi a Milano (1869, Veduta di Lugano, Prima neve sul monte Generoso).
Camuncoli Francesco*
CAMUNCOLI FRANCESCO
Novellara (Reggio nell’Emilia) 1745 - Reggio nell'Emilia 1825
Frequentò la scuola dei Gesuiti della sua città per poi entrare, intorno al 1756, nel Collegio Seminario di Reggio per studiare disegno e pittura e poi nel 1763 all'Accademia Clementina di Bologna. Tornato nel 1870 a Reggio, Camuncoli divenne uno degli artisti più richiesti dalla committenza ecclesiastica (S. Anna con la Vergine e santi, chiesa di San Prospero, Reggio nell’Emilia) e privata (Ritratto del sacerdote G. Denti, Reggio nell’Emilia, Musei Civici). Continuò anche nei primi decenni dell'Ottocento a riproporre i modelli secenteschi (San Prospero di Aquitania con santi, parrocchiale di Bibbiano, Reggio nell’Emilia), dimostrando scarsa apertura verso forme d'aggiornamento stilistico (Madonna del Rosario e santi, 1813, chiesa del SS. Salvatore, Viano, Reggio nell’Emilia).
Camporesi Cesare*
CAMPORESI CESARE
Forlì 1869 - 1944
Inizialmente autore di delicati paesaggi, si indirizzò poi alla rappresentazione di composizioni floreali e nature morte con frutti, cacciagione e oggetti di rame. La sua pittura, inizialmente di gusto illustrativo e narrativo, sviluppò una ricerca cromatica che privilegiava il valore decorativo dell’opera d'arte. Pittore molto noto e richiesto nella sua città, realizzò raffinate decorazioni murali con fiori e putti per diversi palazzi forlivesi.
Campi Angelo*
CAMPI ANGELO
Alessandria 1868 - ?
Compiuti gli studi in Piemonte, si perfezionò a Firenze. Ritrattista, lavorò presso le corti di Berlino, Vienna e Copenaghen. Espose alla Mostra Colombiana tenutasi a Genova nel 1892 e, nella stessa città, alla Promotrice del 1895 dove presentò quadri di figura (Annaffiatrice, olio; Vanitosa, pastello). Sono anche ricordati il Ritratto di Lady e Miss Wolrond, quello dei Figli della contessa Waldstein e un Autoritratto.
Campana Stanislao*
CAMPANA STANISLAO
Pannocchia (Parma) 1795 - Parma 1864
Di famiglia agiata, dal 1816 frequentò all’Accademia parmense i corsi di B. Martini (Nudo, 1822, Parma, Istituto Toschi). Al concorso accademico del 1817 fu premiato per Achille che sta per uccidere Agamennone (perduto). Ottenuto nel 1822 il premio annuale col davidiano Morte di Meleagro (Parma, Galleria Nazionale), si trasferì a Roma. Rientrato a Parma nel 1828, affrescò con episodi tasseschi a monocromo la sala maggiore della Biblioteca Palatina. Di gusto neoveneto cinquecentesco sono le pale con la Madonna, il Bambino, S. Michele e il Demonio che si disputano le anime del Purgatorio (1828 ca. Parma, Chiesa di San Michele) e la Deposizione (1835, Parma, Palazzo Vescovile), commissionata dalla duchessa Maria Luigia. Dal 1832 professore all’Accademia Campana nel 1847 fu nominato soprintendente delle gallerie e delle scuole.
Cammarano Salvatore*
CAMMARANO SALVATORE
Napoli 1801 - 1852
Padre di Michele,divise i suoi interessi tra la pittura, che coltivò nel periodo giovanile, e l’attività di poeta, autore drammaturco e e librettista, che lo rese famoso.Si formò alla scuola di scenografia del Real istituto di Belle Arti, dove ebbe per compagno di studi V. Abbati, specializzandosi nella pittura d’interni. Espose alle mostre borboniche del 1826 (dove presentò alcuni interni della chiesadi Santa Lucia al Monte) e del 1830.
Cammarano Antonio*
CAMMARANO ANTONIO
Attivo a Napoli fra il 1810 e il 1830
Come il fratello Giuseppe fu attore e pittore. Si formò come paesista all’Accademia di Napoli e G. Gigante lo ricorda allievo di P. Hackert e di C. H. Kniep. Risentì dell'influenza di G. Smargiassi (Albero del bosco di Ca-serta, Napoli, Museo di San Martino), mentre alcuni suoi disegni rivelano l'interesse per lo studio dal vero (Mura di Sorrento, Napoli, Museo di San Martino), pratica per la quale nel 1814 ebbe un riconoscimento accademico. Nel 1827 fu nominato professore supplente della cattedra di paesaggio. Espose alle mostre borboniche del 1826 e del 1830 (Vedute e dintorni di Napoli).
Camino Pene Ifigenia*
CAMINO PENE IFIGENIA
Attiva a Torino fra il 1852 e il 1863
Documentata nei cataloghi della Promotrice di Torino tra il 1852 e il 1863 e di Genova del 1854, trattò la scena di genere, il ritratto e i temi religiosi. Ebbe consensi alla Promotrice del 1852 con il suo II riposo (probabilmente La Mandria, Torino, Palazzo Reale) e le sue opere ebbero anche il favore della corte e del governo: Vittorio Emanuele II acquistò la Santa Teresa, esposta a Torino nel 1853 e Una disgraziata famiglia del 1855 (Torino, basilica di Superga); il Ministero dell’interno Si assicurò La lettura interrotta della Gazzetta del Popolo, esposto a Genova nel 1854.
