Brighenti Antonio*
BRIGHENTI ANTONIO
Clusone (Bergamo) 1810 - ?
Figlio di Giovanni, studiò con G. Diotti all’Accademia Carrara. Oltre ad affiancare il padre nella sua attività di decoratore, lavorò come ritrattista, ricevendo commissioni sia dagli ambienti ecclesiastici sia dalla media borghesia bergamasca. Molti dei suoi ritratti, che si rifanno ai modelli del Cinque e Seicento di G. B. Moroni e di C. Ceresa, sono conservati a Clusone (Ritratto del Vescovo P. Luigi Speranza; Ritratto di sacerdote con mano al petto, crocefisso e breviario; Ritratto di sacerdote, 1866). L'artista realizzò anche diversi dipinti di ex-voto inusuali per i riferimenti a modelli e modi della pittura colta.
Bricoli Giuseppe*
BRICOLI GIUSEPPE
Parma 1861 ca. - Marano (Parma) 1931
Compiuta la prima formazione a Parma, passò a Napoli accostandosi forse a F. P. Michetti. Tornato nella sua città, l’artista subì l’influsso di S. Bruzzi, specializzandosi in scene di vita contadina (Pecore al pascolo, Piacenza, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi), e nei soggetti di genere (Due giovani donne cucenti, Parma, Istituto d’Arte). Le sue piccole tele ottennero un buon successo alle esposizioni di fine secolo (Primavera, presentato all’Esposizione Nazionale di Torino nel 1898).
Brici Francesco*
BRICI FRANCESCO
Santarcangelo di Romagna (Forlì) 1870 - Rimini (Forlì) 1950
Ricevette la sua prima educazione artistica alla Scuola d’Arte di Urbino, specializzandosi nel ritratto (Il pittore Mariano Mancini, 1898, Rimini, Pinacoteca Comunale). Dopo aver lavorato a Roma e a Bologna come pittore di temi sacri, continuò la sua attività di ritrattista all’estero.
Bresciano Enrico*
BRESCIANO ENRICO
Napoli 1839 - ?
Attivo fra il 1876 e il 1881, partecipò alle esposizioni di Genova, Milano, Torino e Napoli con vedute (Strada che conduce a Pompei, Bagni a Torre, esposti a Genova nel 1876) e dipinti di genere (Momenti di passione, esposto a Milano nel 1876; Musica e amore vanno d'accordo, esposto a Napoli nel 1877; Le tentatrici, esposto a Torino nel 1878).
Brega Giuseppe*
BREGA GIUSEPPE
Urbino (Pesaro) 1887 - Pesaro 1970
Dal 1898 al 1903 lavorò nella fabbrica di ceramiche Ruggeri e negli anni successivi fu attivo come illustratore. Fra il 1902 e il 1907 decorò il villino di O. Ruggeri, in piazza della Libertà a Pesaro, interpretando con sensibilità e vena naturalista i motivi liberty. Fu impegnato in seguito in altre ville pesaresi (Mosciani, Donati, Frigerio), utilizzando spunti neocinquecenteschi o forme derivate della Secessione.
Branzani Eleuterio*
BRANZANI ELEUTERIO
Todi (Perugia) 1833 - 1916
L’appassionato impegno politico spinse Branzani, patriota umbro, ad arruolarsi nelle file dei volontari della seconda guerra d’Indipendenza e ancora con Garibaldi nel 1860, così che solo nella maturità poté dedicarsi all’attività pittorica, documentata a partire dal 1870 (Veduta di Castello, esposto alla Promotrice di Perugia). Tre vedute di Todi (Todi, Pinacoteca Comunale) elaborate su studi dal vero con fedele attenzione descrittiva, restano oggi a ricordare l'attività di questo pittore che partecipò anche alle esposizioni perugine del 1879 e del 1899.
Brandolisio Eugenio*
BRANDOLISIO EUGENIO
La Spezia 1879 - 1939
Allievo del pittore spezzino F. Del Santo, passò a studiare all’Accademia di Firenze, inviando nel 1898 alla Promotrice genovese una Veduta di S. Croce in Firenze; due anni dopo, nel capoluogo toscano, una sua Ma-donna col Bambino venne premiata al concorso Alinari. Nella produzione di Brandolisio compaiono anche opere legate a temi di ispirazione letteraria, caratterizzate in genere da forti contrasti chiaroscurali, come nel Biasseo dal bicchiere d'oro (La Spezia, Prefettura) o la Restituzione del mare (La Spezia, Biblioteca U. Mazzini), ispirato all'omonimo poema di Byron.
Brambilla Eduino*
BRAMBILLA EDUINO
Attivo a Milano nel 1860 ca.
Presente, dall'inizio degli anni '60, alle mostre annuali di Brera, vi espose studi di paesaggio e di figura (Paesaggio, Testa, 1862) seguiti da vedute prospettiche e dipinti di soggetto storico (Il coro della basilica di Sant'Ambrogio, 1863; Isabella Orsini, Milano, Galleria d’Arte Moderna). Negli stessi anni partecipò con quadri di genere alla Promotrice di Torino (Una cucina di campagna, 1862; Il paggio e la dama, 1863).
Bozzini Candida Luigia*
BOZZINI CANDIDA LUIGIA
Piacenza 1853 - 1932
Figlia di Paolo, seguì le orme del padre, copiandone diverse opere. Nel 1881 prese il velo nell'istituto delle Orsoline di Piacenza dove lasciò alcune tele; altre se ne conservano nel Seminario dei Gesuiti di Roncovero di Bettola (Piacenza), mentre una Via Crucis si trova nella Parrocchiale di Vicobarone (Piacenza).
Bozano (Bozzano) Giuseppe*
BOZANO (BOZZANO) GIUSEPPE
Savona 1815 - Torino 1861
Con l'aiuto dei frati della Missione di Savona poté studiare a Genova, presso l'Accademia Ligustica. Durante un soggiorno di perfezionamento a Roma vinse un premio della Congregazione de' Virtuosi del Pantheon per il Mosè mentre difende dai pastori le sette vergini che abbeverano il gregge. A Genova eseguì l'affresco della facciata della chiesa dei Padri della Missione a Fassolo e a Novi Ligure lasciò sei tele nell’Oratorio di Sant’Anna (1840- 1841), dove utilizzò forme accademiche unite a un elegante senso del colore. A Savona Bozano decorò il soffitto della chiesa di San Pietro (La caduta di Simon Mago, 1851) e la volta della cappella di San Sisto nel Duomo (1855-1856). Fu anche autore di ritratti, nonché di quadri ispirati alla storia romana, eseguiti per committenti privati savonesi.
