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Boni Mario*

BONI MARIO
Fano (Pesaro ) 1865 - ?
L’artista fu attivo dagli anni '80 nella sua città con opere di soggetto sacro (San Silvestro, chiesa di San Silvestro, Fano; San Paterniano, Confraternita della Madonna del Suffragio, Fano), paesaggi (Paesaggio, 1886, Fano, Pinacoteca Civica) e ritratti. Partecipe del rinnovamento e aggiornamento artistico della sua città, Boni trovò discreti consensi per la sua opera, legata alla corrente verista di fine secolo.


Bonfiglioli Luigi (Gigi)*

BONFIGLIOLI LUIGI (GIGI)
Bologna 1874 - ?
Allievo di A. Puccinelli e di D. Ferri all'Accademia bolognese, si allontanò dalle forme accademiche per allinearsi alle coeve soluzioni simboliste, specialmente di gusto secessionista mitteleuropeo, già nelle precoci prove esposte alla mostra dell’Associazione F. Francia, a Bologna nel 1895. Partecipò alle biennali veneziane del 1899 (Nube) e del 1901 (Fiori per l'anima) e, nel 1902, al concorso Baruzzi nella sua città (La mia musa). Collaboratore di A. Rubbiani, fece parte del gruppo di artisti che lavorarono per l"Aemilia Ars” e parteciparono all’Esposizione di Torino del 1902.


Bonci Elia*

BONCI ELIA
Cupramontana (Ancona) 1866 - Macerata 1953
Compiuti gli studi all’istituto di Belle Arti di Roma, dove frequentò i corsi di ornato e prospettiva, si dedicò prevalentemente a opere di carattere religioso per le chiese della sua regione (cappella Chigi, 1892, chiesa di Santa Maria del Popolo, Macerata; II Beato Giovanni Righi da Fabriano, 1902 ca., Santuario Beato Righi, Cupramontana, Ancona; Cristo eucaristico, chiesa di San Biagio, Pollenza, Macerata). Artista prolifico, eseguì ritratti, nature morte, paesaggi. Svolse anche attività di restauro.


Bonaveri Ippolito*

BONAVERI IPPOLITO
Molinella (Bologna) 1825 - ?
Versatile studente dell’Accademia di Bologna, tra il 1838 e il 1844 frequentò con profitto i corsi di figura, di pittura, di nudo, di architettura e di prospettiva. Ancora nel 1845 e nel 1851 ottenne riconoscimenti per due opere di tema storico e letterario (La morte di Zerbino, Bologna, Galleria d’Arte Moderna), stilisticamente vicine alle morbide soluzioni gandolfiane. Divise la sua attività tra ritrattistica e temi legati al Romanticismo storico, partecipando con continuità alle esposizioni bolognesi degli anni '50 e ’60. Nel 1875 si trasferì a Lugo (Ravenna), dove venne nominato professore di pittura.


Bonatti Menotti Domenico*

BONATTI MENOTTI DOMENICO
Padova 1865 - ? 1915
Pittore e restauratore, nipote del più celebre Domenico, calcografo, studiò allAccademia di Venezia con A. Astolfi e G.Manzoni. Ritrattista e autore di opere di soggetto religioso, ebbe anche attività di paesaggista, documentata da un Notturno del Museo Civico di Padova (apparso all’Esposizione Nazionale di Torino del 1898). Larga parte della sua produzione è ancora oggi conservata a Padova presso gli eredi e nel castello di Artegna (Udine). Si occupò anche di restauro (Villa Contarini Camerini di Piazzola del Brenta e Villa Rovelli di Este).


Bonarelli Mariano*

BONARELLI MARIANO
Offagna (Ancona) 1812 - Ancona 1862
Fratello di Godeardo, si dedicò giovanissimo allo studio della scenografia, e fu attivo nei teatri di Macerata, Ascoli Piceno e Ancona. Ricordato anche per una apprezzata attività di paesaggista (Paesaggi, Ancona, Pinacoteca Comunale), nel 1861 Bonarelli risultava presente all’Esposizione di Belle Arti di Milano con otto Quadri di paesaggio.


Bonarelli Godeardo*

BONARELLI GODEARDO
Sirolo (Ancona) 1806 - Ancona 1895
Frequentò ad Ancona la Scuola di Disegno, seguendo i corsi di ornato, figura e architettura e dal 1827 studiò a Roma dove è ricordato tra gli allievi di T. Minardi. Rientrato nel 1834 in Ancona, si dedicò a soggetti storici in forme rispettose delle convenzioni neoclassiche (Il sacrificio di Polissena sulla tomba di Achille,1835, Ancona, Pinacoteca Comunale) con successive aperture a espressività romantiche (Niccolò III d'Este condanna Parisina, Ancona, Municipio) o troubadour (Paolo e Francesca, 1840, Ancona, Pinacoteca Comunale). Un solido impianto nel disegno sostiene i numerosi dipinti di soggetto sacro (fra gli altri, Sant'Antonio Abate, Parrocchiale di Castelferretti, Ancona; L'Addolorata, Parrocchiale di Massignano, Ascoli Piceno) lasciati nelle chiese della regione, dove il suo intervento restò comunque condizionato dalla figura emergente del coetaneo F. Podesti.


Bonanno Antonino*

BONANNO ANTONINO
Attivo a Palermo fra il 1850 e il 1863
Allievo di G. Patania, dipinse soprattutto soggetti storici e mitologici, mantenendosi fedele alla tradizione neoclassica. Nel 1853 presentava a Palermo La morte di Lucrezia e una Madonna con Bambino, e nel 1861 inviava all’Esposizione di Firenze Gerione che accorda la pace ai cartaginesi. E ricordato anche un impegno dell'artista in temi di storia contemporanea, nato dalla partecipazione agli ideali risorgimentali, con opere sulla campagna garibaldina in Aspromonte e con i Ritratti di Garibaldi e Cavour (esposti a Palermo nel 1863).


Bon Enrico*

BON ENRICO
Venezia 1835 - 1893
Allievo dell'Accademia di Venezia, nel 1859 partecipò alla seconda guerra d’Indipendenza arruolato nell’esercito austriaco; fatto prigioniero dai francesi, fu deportato in Francia, dove poi restò a lungo stabilendosi a Tolosa. In questo periodo eseguì opere di soggetto sacro (La resurrezione di Lazzaro, Gesù che guarisce gli ammalati, La moltiplicazione dei pani, chiesa di Legat, Francia). Passò poi a risiedere a Vienna e quindi a Roma dove, almeno dal 1883, ebbe studio svolgendo anche attività di miniatore.


Bologna Antonio*

BOLOGNA ANTONIO
Attivo a Palermo nella seconda metà del XIX secolo
Artista documentato da due dipinti del 1873, Lo sposalizio della Vergine e L'apparizione dell'angelo a San Giuseppe, nella chiesa di Sant’Ignazio Martire all'Olivella di Palermo, figurava presente all'Esposizione artistica palermitana del 1875 con un dipinto di genere: Una traviata ravvolta in un piviale. È ancora incerta l'identificazione con l'autore di sei Studi, Esitazione e Nell'harem, comparsi all'Esposizione Nazionale di Napoli nel 1877.


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