Bensa Carlo*
BENSA CARLO
Nizza 1833 - ? 1898
Allievo del padre Francesco, visse e fu attivo a Firenze. Dal 1869 al 1882 espose paesaggi e vedute della Liguria, della Lombardia, dell’Italia meridionale, della Svizzera e, meno frequentemente, motivi floreali. L'artista partecipò alle promotrici di Firenze (Golfo di La Spezia, 1869; Ponte Oscuro ad Asso-Lombardia, 1871; Lago dei Quattro Cantoni, 1871; La via Stretta a Sorrento, 1872; Dopo il tramonto, 1873; Capri da Massa, 1875), di Torino (La grotta di Posillipo, 1875; Golfo di La Spezia, 1882) e di Genova (Andando per acqua, 1876; Di ritorno dalla vendemmia, 1878). Nel 1883 partecipò all'Esposizione Internazionale di Roma presentando diverse opere. Si dedicò anche alla decorazione della porcellana.
Benedetti Francesco Saverio*
BENEDETTI FRANCESCO SAVERIO
Gioia del Colle (Bari) 1842 - Metaponto (Matera) 1882
Studiò prima presso gli Scolopi a Napoli, poi si formò artisticamente all’Accademia di San Luca a Roma. A un prolungato, ma poco documentato soggiorno francese, prima a Marsiglia e poi a Parigi, va ricondotto l’Autoritratto (1867, Bari, Pinacoteca Provinciale). Rientrato in Italia, svolse attività di ritrattista, di scenografo (Interno di un tempio, Foresta, 1872-1874, e altre scene per il teatro Comunale di Gioia) e insegnò disegno presso le scuole di Gioia e di Monopoli.
Benato Beltrami Elisabetta*
BENATO BELTRAMI ELISABETTA
Padova 1813 - 1888
Compì l’apprendistato artistico a Padova, dedicandosi allo studio di figura e di costume (Un costume delle donne del popolo di Padova, esposto a Milano nel 1847). Passò poi all’Accademia di Venezia, dove nel 1855 espose L'incontro di Petrarca con Laura, opera legata alla lezione accademica e tre dipinti di tema sacro: San Sebastiano, La Maddalena e La Vergine col Bambino. Negli stessi anni eseguì la Deposizione per la chiesa di Tribano presso Bagnoli (Padova) e una pala d’altare per la parrocchia di San Siro a Bagnoli. In seguito si dedicò alla miniatura, alle copie e ai ritratti.
Benatelli Pietro*
BENATELLI PIETRO
Rovigo 1776 - 1849
Studiò a Verona dal 1790, formandosi sui modelli del Classicismo secentesco presso G. Cignaroli, per passare, nel 1793, all'Accademia. Tornato nella sua città, nel 1819 eseguì il ritratto di Francesco I d'Austria in occasione della visita dell'imperatore. La sua produzione si attenne a un gusto tardoneoclassico (Ritratto di Nicolò Casalini, Amore e Psiche, entrambi a Rovigo, Accademia dei Concordi) sia nei ritratti sia nei quadri di soggetto mitologico e storico (Morte di Manina, moglie di Mitridate, già Rovigo, coll. Cappello). Numerose anche le opere di tema sacro, fra le quali la Crocefissione, l’Immacolata Concezione, San Giuseppe e San Giovanni per la chiesa di San Michele a Rovigo, la pala dei Santi Bellino e Eurosia nella Parrocchiale di Sant'Apollina (Rovigo).
Belvederi Gaetano*
BELVEDERI GAETANO
Bologna 1821 - 1872
Dal 1836 al 1840 studiò all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Verso la fine degli anni '40 si impose sulla scena artistica bolognese con opere di soggetto risorgimentale presentate in chiave cronachistica: Cacciata degli austriaci da Porta Galliera (1848), Ugo Bassi presso la colonna Pia (1850 ca.) e Ballo attorno all'albero della libertà (1850 ca.), entrambe conservate a Bologna nel Museo Civico del Risorgimento. Dagli anni '50 dipinse prevalentemente ritratti (Ritratto d'uomo, esposto a Bologna nel 1854; Napoleone III, 1865 ca., Bologna, Museo Civico del Risorgimento) e quadri di tema storico-letterario. Le sue opere, presentate con assiduità alle esposizioni bolognesi, furono Iodate dalla critica per l’ispirazione romantica, anche se in qualche caso resa impacciata da una forma purista troppo rigida.
Beltrone Luigi*
BELTRONE LUIGI
Santa Caterina dello Jonio (Catanzaro) 1806 - Casamassima (Bari) 1879
Capostipite di una nota famiglia di artisti, si dedicò alla pittura di soggetto sacro, alla decorazione e alla scultura. Suoi lavori si trovano in diverse località pugliesi: tra gli altri, dodici tele della Via Crucis nella chiesa Madre di Nardò (Lecce), affreschi nella chiesa di Mater Domini e in quella del Sacramento (Dodici apostoli, soffitto) a Laterza (Taranto), e nella cattedrale di Ginosa (Taranto).
Bellò Pietro*
BELLÒ PIETRO
Venezia 1830 - Costantinopoli (Turchia) 1909
Acquerellista di talento, ebbe formazione di decoratore e scenografo e già dagli anni '50 compì soggiorni in Ucraina e in Turchia; trattò anche temi di genere (Avanti il ballo, esposto a Genova nel 1878) prima di trasferirsi a Costantinopoli, dove nel 1883 è documentato come insegnante alla Scuola d’Arte. La sua cospicua produzione di paesaggi, legati al gusto romantico per l’orientalismo, con luminose riprese di scorci pittoreschi (Sulla via di Istambul, Bassano del Grappa, Museo Civico), comprende anche brani di pura composizione visiva, testimonianza di un'accezione più moderna del paesaggio.
Bellisario Giuseppe*
BELLISARIO GIUSEPPE
Napoli 1821 - 1896
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, fu allievo di F. Oliva dal quale riprese sia l’interesse per i soggetti religiosi sia la pratica della copia dai maestri del Seicento. Realizzò opere solidamente costruite tra le quali numerosi ritratti, temi di storia contemporanea (Il massacro della polizia di Napoli nel 1860), mito-logici (Bacco) e letterari (La disfida di Barletta). Insegnò disegno all'Accademia di Napoli, dove espose più volte (Giovanni Battista nel deserto, 1841; Marco Botzaris, 1848; Gesù Bambino che sogna la passione, 1855).
Bellini Giovanni*
BELLINI GIOVANNI
Fino del Monte (Bergamo) 1815 ca.- Venezia 1871
Ricordato tra il 1831 e il 1832 tra gli allievi della scuola di pittura dell'Accademia Carrara di Bergamo, nel 1836 si trasferiva definitivamente a Venezia. Qui la sua attività, segnata da una forma fedele ai modelli cinquecenteschi blandamente contaminati da spunti puristi, restò inosservata, mentre eseguì diverse tele sacre per committenze bergamasche: tra le altre, una Madonna con bambino (Bergamo, Accademia Carrara ) e I santi Pietro e Paolo dipinti nel 1854 per la Parrocchiale di Castione della Presolana (Bergamo).
Bellini Domenico*
BELLINI DOMENICO
Perugia 1845 - 1925
Iscrittosi dodicenne all'Accademia della sua città, nel 1868 si faceva notare con Raffaello giovane dipinge l'affresco di San Severo, in cui mostrava di seguire da vicino i modi puristi del maestro S. Valeri. Nel 1870 esponeva a Roma quattro copie dall'antico, e a Parma due quadri d’interni (Interno di una chiesa della confraternita di Sant'Agostino), entrambi premiati. Fu un abile copista; suoi interventi decorativi sono ricordati nella chiesa di Santa Maria Maggiore (1874) e in casa Benedetti a Spello. Del 1883 sono il Corteo nuziale umbro e Ricordo di Napoli, proposti all’Esposizione Nazionale di Roma. Per molti anni si dedicò all’insegnamento presso il Regio Istituto Tecnico di Napoli.
