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Angiolini Angiolo*

ANGIOLINI ANGIOLO
Attivo a Firenze fra il 1805 e il 1822
Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti nel primo decennio del secolo, l’artista si dedicava nel 1814 alla sua prima decorazione a fresco di soggetto paesaggistico, eseguita nel Palazzo Strozzi di Mantova a Fi-renze. Con decorazioni dello stesso genere, ‘a paese’, affrescò altri palazzi fiorentini fra cui Palazzo Giuntini e Palazzo Pitti, dove decorò un ambiente con vedute marine, nell’ambito dei lavori di rinnovamento della reggia, promossi da Ferdinando III di Lorena. Nel 1822 partecipò alla decorazione di Palazzo Borghese, allora costruito da G. Baccani, dove dipinse due soffitti con scene mitologiche.


Angelovic Alberto*

ANGELOVIC ALBERTO
Fiume (oggi Rijeka) 1822 - 1849
A Fiume frequentò la scuola di disegno e poi a Venezia l’Accademia, dove nel 1839 vinse il primo premio di disegno. Ritornato nella sua città nel 1843, proseguì l’esercizio della pittura con nudi accademici e ritratti. Alcune sue opere (dipinti e disegni) sono conservate nella Moderna Galerija di Rijeka (Autoritratto, 1844; Nudo maschile, Ritratto di M.me Barcic).


Angeloni Lucio*

ANGELONI LUCIO
Perugia 1841 - 1871
Di nobile famiglia, frequentò per un decennio (1855-1865) le lezioni di S. Valeri all’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove ancora si conservano l'Autoritratto (1855 ca.) e un dipinto raffigurante Giuseppe Garibaldi (1862 ca.). Reiterati tributi alla pittura di storia, in linea con la diffusa retorica didascalico-celebrativa, furono presentati dall’artista alle esposizioni umbre dal 1865 al 1870. Tra queste opere, oggi tutte introvabili, ebbe particolare apprezzamento la tela con Cristoforo Colombo dinanzi alla regina Isabella di Spagna.


Angelini Luigi*

ANGELINI LUIGI
Attivo a Napoli fra il 1827 e il 1840
Figlio del pittore Costanzo, seguì l'insegnamento paterno assimilandone la rigorosa grafia neoclassica. Nel 1830 era professore onorario dell'Accademia di Belle Arti di Napoli e nello stesso anno espose alla Mostra Borbonica una Comunione di san Gerolamo (copia dal Domenichino) e una tela raffigurante Alessandro giovinetto che fa domare il Bucefalo. Questa tela, insieme a quella rappresentante Alessandro che giura odio ai Greci e ai Persiani, fa parte del ciclo di sei sovrapporte monocrome nella sala di Alessandro Magno della Reggia di Caserta. I due dipinti, commissionati al pittore nel 1827 dalla restaurata monarchia bor-bonica, si integrano, con effetti volutamente plastici, con l'intera decorazione della sala, nella quale ebbe un ruolo chiave il fratello del pittore, Tito. Nel 1840 partecipò all’Esposizione Reale con una Caccia di fiere, e nello stesso anno vedeva la luce il dipinto Le migliori pitture della Certosa di Napoli disegnate e pub-blicate dal pittore L. Angelini e illustrate da R. Liberatore.


Angeli Pascoli Marianna*

ANGELI PASCOLI MARIANNA
Monfalcone (Gorizia) 1790 - 1846
Allieva a Trieste di G. Solferini, fu a Roma alla scuola di A. Canova, poi tornò a Trieste nel 1818. Buona copista di opere antiche, eseguì poi, con fare accademico, pale d’altare (Venezia, chiesa di San Felice), ritratti e quadri di soggetto allegorico (Allegoria delle Arti, Padova, Museo Civico). Fu socia onoraria dell'Accademia di Venezia e di quella di San Luca a Roma.


Angelelli Giuseppe*

ANGELELLI GIUSEPPE
Coimbra (Portogallo) 1803 - Firenze 1844 (o 1849)
Nel 1818 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove fu allievo di P. Benvenuti. La sua viva intelligenza lo portò ad avere molteplici interessi che lo distolsero dall’occuparsi in modo programmatico di pittura. Tra il 1828 e il 1829 partecipò come unico disegnatore italiano alla missione franco-toscana in Egitto, al seguito di I. Rosellini e di J. F.Champollion. Durante il viaggio eseguì un numero straordinario di disegni, molti dei quali furono pubblicati nel volume Monumenti d'Egitto e di Nubia. Al ritorno, Leopoldo II di Toscana gli ordinò un dipinto commemorativo della spedizione per Palazzo Pitti, I membri della spedizione franco-toscana in Egitto presso le rovine di Tebe (1829- 1836, Firenze, Museo Archeologico): è una delle poche opere note dell'artista, autore anche di paesaggi africani e di ritratti.


Andreis Giuseppe*

ANDREIS GIUSEPPE
Rovereto (Trento) 1822 - 1880
Allievo del padre Pietro, disegnatore e litografo, fu attivo esclusivamente in Trentino con quadri di soggetto religioso, nei quali espresse il suo contributo alla corrente romantica della regione. Nel 1853 dipinse l’Annunciazione per il convento delle Serve di Maria ad Arco e l’anno dopo la pala di San Tommaso nella chiesa di Strembo in val Rendena. A Rovereto lasciò la pala con Cristo con la croce e san Gaetano di Thiene nella chiesa del Redentore, e nel 1875 restaurò la Santa Caterina di Alessandria nella chiesa dei Cappuccini. Eseguì anche un Ritratto di Antonio Rosmini (Rovereto, Palazzo dei Rosminiani). Ci sono noti alcuni disegni per litografie eseguiti per la stamperia del padre (Carta di scusa per l'anno 1840, Innsbruck, Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum).


Andreani Enrico*

ANDREANI ENRICO
Ancona 1814 - 1891
Compì i primi studi all'Accade mia di Bologna dedicandosi alla scenografia e al paesaggio e si perfezionò poi a Milano e a Venezia. Si affermò soprattutto come scenografo, attivo in numerosi teatri delle Marche e del-l’Umbria, ma i suoi interventi principali furono per il teatro delle Muse della città natale. Allo studio di temi utili per comporre scenografie appaiono collegate le due copie da Mantegna con il Parnaso e Le virtù che scacciano i vizi (Mantova, Galleria del Palazzo Ducale). Nel 1849 partecipò alla difesa di Ancona.È ricordata la sua attività anche come pittore di genere ma non si conoscono sue opere da cavalletto.


Anderwill Luigi*

ANDERWILL LUIGI
Milano 1878 - 1962
Studiò con P. Michis e C. Sara a Pavia dove esordì con il dipinto Napoleone assiste tra gli studenti ad una lezione all'Università di Pavia. Nel 1898 vinse il premio Lanzi con il quadro Uno scultore presenta ai committenti l'opera sua. Da un viaggio a Capo Nord e alle isole Spitzberger compiuto nel 1913 nacque il dipinto II sole a mezzanotte preso dal vero a Capo Nord (esposto a Roma nel 1921). Autore di paesaggi (Grande ghiacciaio della Maddalena, Vedute di Brunate, Effetto di Iuce) e ritratti (Romualdo Mazenco, Novi Ligure, Municipio; Gabriele D'Annunzio, Milano, Galleria d'Arte Moderna), eseguì anche affreschi con buona tecnica, tra gli altri la Deposizione della cappella Cerati a Bovisio Masciago (Milano).


Andersag Michele*

ANDERSAG MICHELE
Pavicolo (Bolzano) 1799 - Stati Uniti 1861 ca.
Di origini assai modeste, poté avere i primi insegnamenti artistici grazie alla protezione della contessa Stachelburg, e dal 1822 per due anni frequentò l'Accademia a Vienna. Fra le sue prime opere figurano paesaggi e vedute di Graz, copie (una Madonna da Raffaello), dipinti di soggetto sacro (Santa Cecilia, Innsbruck, Museo Cantonale) e ritratti (La famiglia dei conti Mamming). Dal 1826 al 1834 soggiornò a Roma. Nella chiesa di Cornaiano (Bolzano) dipinse a fresco l’Assunzione di Maria e le Storie di san Martino, e tre quadri d'altare (1838 - 1839). Sempre nell’area di Bolzano fu autore delle pale nella parrocchia di Marlengo, nell’abbazia di Wilters, nella chiesa di San Pancrazio d’Ultimo, delle decorazioni murali nel castello di Salegg e in Casa Unterrichter a Caldaro. Una delle sue ultime opere in patria fu la pala dei Santi Protettori per la chiesa di Foiana (1849). Intorno al 1850 partì per gli Stati Uniti dove morì combattendo contro i sudisti nella guerra di Secessione.


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