Skip to main content

Guascone Felice*

GUASCONE FELICE
? - Genova 1830 ca.
Attivo a Genova dall'inizio del XIX secolo, fu apprezzato ritrattista, miniaturista e autore di dipinti storici, caratterizzati al tempo stesso dalla dimensione allegorica e da quella popolaresca (Il ritorno di Napoleone dall'Egitto nell'ottobre 1799, 1800 ca.; Il codice civile di Napoleone, 1807 ca.; Allegoria della Libertà, 1810 ca.; La Liguria nel 1814, 1815 ca., Genova, Museo del Risorgimento). Nella cattedrale di San Lorenzo a Genova si conserva Visita fatta al Porto franco di Genova da S.S. Papa Pio VII (1816 ca.). Fu anche incisore.


Guarini Antonio*

GUARINI ANTONIO
San Severo (Foggia) 1846 - dopo il 1915
Scultore e pittore, si specializzò in scene di genere, marine e paesaggi del territorio napoletano. Esordì all’inizio degli anni '70 alla Società Promotrice di Napoli (1873, Marina di Napoli) e vi tornò a esporre fino al 1881 (1880, Esterno d'una casa colonica e scena di paese, acquistato dalla Società e toccato per sorteggio alla Provincia di Benevento). Fra il 1875 e il 1881 inviò le sue opere anche a Genova (1879, Marina di Napoli dalla spiaggia di Mergellina, Scenetta di paese), a Firenze (Via dell'Annunziata a Torre del Greco, Ricordo di Torre Annunziata) e a Torino (1880, Marina di Napoli, Il progresso di una povera famiglia, Spartaco). Abbandonò in seguito la pittura per dedicarsi all’insegnamento del disegno.


Guardabassi Mariano*

GUARDABASSI MARIANO
Perugia 1823 - 1880
Il purismo delle opere compiute negli anni di studio alI’Accademia di Belle Arti di Perugia, sotto la guida di S. Valeri (Autoritratto e San Pietro in carcere liberato dall'angelo, 1848), si arricchì di sfumature nazarene quando il pittore si recò a Roma per perfezionarsi con P. Cornelius. L’influsso del maestro tedesco è ravvisabile nell 'Autoritratto del 1855 (Perugia, Accademia di Belle Arti), originale nel taglio e nella scelta di una ambientazione impreziosita da ricercate allusioni simboliche. Nei soggetti storici mostrò inizialmente l'adesione a schemi neocinquecenteschi (Socrate sorprende Alcibiade in una casa di tolleranza, Perugia, Accademia di Belle Arti), per poi approdare a un gusto bozzettistico non privo di qualche impaccio formale (Gli svizzeri a porta San Pietro il 20 giugno 1859 e Gli svizzeri in una casa di porta San Pietro, Perugia, Accademia di Belle Arti). Parallelamente a un’attività in cui compaiono anche piacevoli saggi di veduta e di natura morta (coll. private), coltivò studi archeologici e storici che gradualmente divennero la sua principale occupazione.


Gualaccini Umberto*

GUALACCINI UMBERTO
Perugia 1863 - 1937
Più volte premiato ai corsi dell'Accademia perugina che frequentò per più di un decennio (1874-1886) sotto la guida di F. Moretti, si aggiudicò un premio speciale per L'incontro di Francesco Guardabassi con la famiglia nel carcere di Civita Castellana (1885, coll.privata). A conclusione degli studi, svolse un periodo di tirocinio a Roma, chiamatovi a collaborare dal concittadino A. Brugnoli (Palazzo Bocconi). Il rigore accademico degli esordi, a volte riscattato da accenti di un piacevole naturalismo (Il Beato Angelico mentre dipinge il polittico di San Domenico, 1882, Perugia, Accademia di Belle Arti), presto lasciò posto alle fluide movenze del linguaggio decorativo, con cui si conquisterà i favori della ricca borghesia perugina (Villa Fani, 1887-1889; Palazzi Danzetta, Cesaroni e Servadio). Suoi interventi sono ricordati anche fuori città (Ville Galenga a Mandoleto, Valigi a San Mariano e Friggeri a Passignano).


Guadagnini Giovan Antonio*

GUADAGNINI GIOVAN ANTONIO
Esine (Brescia) 1817 - Arzago d'Adda (Bergamo) 1900
Si formò presso l'Accademia Carrara di Bergamo, dove fu allievo prima di G. Diotti e poi di E.Scuri, accanto al quale lavorò nella chiesa milanese di Sant'Alessandro. Pittore di soggetti religiosi, fu attivo soprattutto nei dintorni di Brescia e di Bergamo: in questa città affrescò II Trionfo della SS. Trinità nella cappella del Sacramento del Duomo e per il vicino Santuario di Ardesio eseguì L'adorazione di Magi (esposto a Milano nel 1847). La sua impresa di maggior impegno fu l'intervento nel Duomo di Breno (Brescia), con la pala della Conversione di San Paolo del 1857 e gli affreschi degli anni '90. Alle mostre milanesi partecipò con ritratti e quadri di soggetto storico (1866, Arnaldo da Brescia).


Gruzzi Antonio*

GRUZZI ANTONIO
Parma 1860 ca. - ?
Sono pochissime le notizie su questo artista. Fu premiato al l’Accademia di Belle Arti di Parma nel 1879 ed è noto un suo dipinto a olio rappresentante II giorno della Madonna all’Antoniano a Trecasali (Parma, Palazzo Comunale, giunto nell'attuale collocazione in seguito a un sorteggio tenutosi nel 1887 presso la Società di Incoraggiamento di Parma): lontano dagli esiti del realismo sociale, così come dal gusto aneddotico del quadro di genere, vi è ritratta la povera gente con malinconico lirismo.


Grosso Felicita*

GROSSO FELICITA
Attiva a Torino fra il 1875 e il 1878
Sono poche le notizie biografiche relative a questa pittrice, che eseguì paesaggi e marine presentati alle mostre della Promotrice di Torino (1875, Settembre; 1876, In riva al fiume, In porto, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna), alle esposizioni milanesi di Brera (1877, Al mare, Milano, Collezioni dell’Accademia, in deposito alla Galleria d'Arte Moderna, Campagna romana, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna) e alla Nazionale di Napoli del 1877 (Settembre). La marina Porto Venere (coll. privata) comparve in occasione dell'Esposizione Retrospettiva di Torino del 1892.


Grossi Augusto*

GROSSI AUGUSTO
Bologna 1835 - ?
Poche le notizie relative a questo pittore, di cui sono noti gli studi presso l’Accademia bolognese di Belle Arti e la partecipazione alle esposizioni accademiche del 1855 e del 1856. Nel 1862 si aggiudicò il premio Curlandese con Malatesta Baglioni capitano della Repubblica fiorentina preso dai rimorsi per averla tradita (Bologna, Galleria Comunale d’Arte Moderna), un ritratto storico a mezza figura che rivela l’attenzione alla tradizione locale tardocinquecentesca, ma anche l’adesione a un gusto melo drammatico di matrice romantica. Partecipò fra l'altro alla Promotrice di Torino del 1863 (Una popolana bolognese, Bologna, Gal-leria Comunale d'Arte Moderna). Abbandonò presto la pittura per dedicarsi al disegno caricaturale, con il quale ottenne un notevole successo.


Gritti Giacomo*

GRITTI GIACOMO
Torre Boldone (Bergamo)1819 - Bergamo 1891
Dal 1831 al 1846 fu allievo di G. Diotti all’Accademia Carrara di Bergamo, dove nel 1839 venne premiato per Fanciullo colle mani giunte appoggiato sopra un avello (Bergamo, Accademia Carrara). Documentato nel 1855 e nel 1870 a Roma e nel 1861 anche a Zurigo, fu per lo più attivo come frescante nel Bergamasco: nella sua opera di maggiore impegno, la decorazione della Parrocchiale di Spirano (Bergamo), avviata nel 1845, si riconosce l’influsso di Diotti accanto a tracce del classicismo bolognese. A Bergamo, nel 1853, affrescò la cupola della chiesa di Sant'Anna a Borgo Palazzo.


Grisanti Giambattista*

GRISANTI GIAMBATTISTA
Castelnovo ne' Monti (Reggio nell'Emilia) 1808 - 1865
Iscritto alla reggiana Scuola di Belle Arti, nel 1837 inviò all’Esposizione dell’Accademia di Modena una copia (Paesaggio a olio rappresentante la caduta del Sole, dal Fidanza). Fu attivo soprattutto come pittore di soggetti sacri: una Santa Monica, in cui ritrasse la propria sorella, era conservata a Reggio nell’Emilia, nella chiesa di San Giorgio; un Sant'Alfonso de Liguori (fino al 1840 nella cappella del Begarelli, chiesa di San Pietro, Modena) e una Santa Veronica Giuliani (nella stessa chiesa, perduto) attestavano la sua aderenza alle regole dell'iconografia devozionale canonica. A documentare invece l'eclettismo del suo lessico resta la Beata Vergine del Buon Consiglio (chiesa di San Giacomo, Reggio nell'Emilia).


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci