Affatato Ernesto*
AFFATATO ERNESTO
Foggia 1844 - attivo fino al 1877
Compiuti i primi studi con F. Spinelli a Bitonto, nel 1863 si trasferì a Napoli per seguire i corsi di scenografia presso l'Accademia di Belle Arti. Da questa formazione approdò alla veduta di interno (Coro di S. Severino), oltre, naturalmente, al lavoro di scenografo e decoratore. Nel 1874 inviò all'Esposizione di Genova e poi a quella di Milano un Ricordo della chiesa di S. Alaria la Nuova in Napoli e nel 1876, sempre a Milano, Le quarant’ore. Vengono inoltre ricordati come eseguiti in quegli anni un Sotterraneo di antico castello, una Veduta di una nobile casina in ameno giardino e un Chiostro. Nel 1877, mentre . era impegnato a decorare una casa patrizia ad Adria, inviò all’Esposizione Nazionale di Napoli un quadro di costume: il Contadino delle Puglie.
Adam Franz*
ADAM FRANZ
Milano 1815 - Monaco 1886
La sua attività in Italia fu legata a quella del padre Allbrecht che, già al servizio di Eugenio Beauharnais, durante i moti del ’48 volle dimostrare la sua fedeltà all’Austria tornando a Milano con i figli Eugene e Franz, e offrendo i suoi servigi al Radetzky. Ai pittori fu consentito di trarre una serie di studi sui luoghi dei combattimenti ei due fratelli seguirono la campagna del Veneto riportando spunti d utilizzare in seguito per dipinti e litografie: ne facevano parte i due acquerelli di Eugene (Vienna, Heeresgeschichtliches Museum) che rappresentano il medesimo osservatorio dell’armata austriaca sulla torre di Mestre, ripreso nel quadro di Franz, Haynau di fronte a Venezia (1849-1855, Vienna, Bundesmobilienverwaltung), nel quale sono riconoscibili tutti i personaggi dello Stato Maggiore; un genere di pittura attenta alla definzione dei luoghi e dei personaggi, ma priva di ogni coinvolgimento narrativo. Eugene rimase a Milano solo per poco tempo e nel 1853 partecipò all’Esposizione di Belle Arti con una serie di cinque Ritratti di cavalli. Franz nel 1867 fu nominato membro dell’Accademia di Monaco e partecipò alla campagna prussiana del 1870 continuando l’attività di pittore di battaglie e di personaggi della corte austriaca (La battaglia di Sédan, Il Maresciallo Radetzky al naturale a cavallo).
Acquaroli Domenico*
ACQUAROLI DOMENICO
Trieste 1817 - 1880
Domenico Acquaroli (o Acquarolli), allievo dell'Accademia di Venezia negli anni intorno al 1840, restò legato ai modi accademici nelle opere di soggetto religioso (una Stazione della Via Crucis, su disegni di G. L. Gatteri, in Sant’Antonio Nuovo, Trieste; Via Crucis in San Giovanni a Trieste). Soprattutto ritrattista nei modi dei Tominz (Ritratto virile, 1852, Gorizia, Palazzo Attems), guardò anche a N. Schiavoni nei quadri di figura (Il sogno, Trieste, Museo Revoltella).
Acerbi Pietro*
ACERBI PIETRO
Pavia 1857 - Rimini 1944
Nipote del pittore P. Massacra, fu anch’egli, come il fratello Ezechiele, allievo di G. Trécourt alla Civica Scuola di Pittura di Pavia, dove eseguì una copia del Ritratto del pittore Ranzoni del Piccio (Pavia, Pinacoteca Malaspi na). Autore di quadri di genere (La ricerca del testamento) e di ritratti, espose a Milano nel 1881 (Biglietto amoroso - mezza figura) e a Como nel 1899 (Fanciullo).
Accarini Ferdinando*
ACCARINI FERDINANDO
Polesine Parmense 1810 - Busseto (Parma) 1887
Risulta legato alla cittadina di Busseto dove nel 1868 intervenne nella decorazione del teatro Comunale, e più tardi della biblioteca del Monte di Pietà. Della sua produzione di dipinti da cavalletto sappiamo che nel 1870 aveva inviato all'Esposi zione Internazionale di Parma due quadri di genere e che nel 1872 partecipava all'Esposizio ne di Milano con una natura morta (Commestibili).
Abelli Claudio*
ABELLI CLAUDIO
Torino 1853 - Bergamo 1933
Fu allievo di P. Ambrosio all’Istituto Tecnico di Cuneo dove, più tardi, ebbe a sua volta la cattedra. Con Ambrosio, nel 1877, lavorò al restauro della volta del gabinetto del sindaco nel Palazzo Comunale. Tra il 1884 e il 1892 espose alle Promotrici di Torino, di Genova e di Venezia, paesaggi (Strada di Alagna) e quadri di genere (Sugli ottanta, La sentinella delle Alpi).
Abbiati Geremia*
ABBIATI GEREMIA
Milano 1781 - Roma 1838
Trasferitosi con la famiglia a Roma intorno al 1798, operò soprattutto nell'ideazione e decorazione di apparati liturgici: fra il 1810 e il 1821 la sua attività è documentata nelle parrocchie di Santo Spirito in Sassia, di Santa Maria della Consolazione e in Sant’Andrea delle Fratte. Tramite le incisioni di Pinelli e di Mortula conosciamo alcune sue composizioni, di tema biblico, ideate tra il 1814 e il 1821. Nel1825 realizzò nella basilica Vaticana le finte statue a chiaroscuro della Fede, della Speranza e della Carità. Per la beatificazione di Martino da Porres ebbe incarico, nel 1837, di eseguire tre tempere con la rappresentazione di due miracoli e della gloria del Santo.
Abbatecola Costantino*
ABBATECOLA COSTANTINO
Attivo a Napoli fra il 1877 e il 1885
Originario della provincia di Frosinone, fu negli anni '70 ben inserito nell'ambiente artistico napoletano, affiancando l’attività di pittore a quella di critico (Guida all'Esposizione di Napoli del 1877). Dipinse quadri di interni (Sepolcro del prof. Giuseppe Mancinelli in Palazzo Castrocielo, esposto nel 1877 a Torino) e paesaggi (Posillipo dalla mia terrazza, esposto a Torino nel 1880; Campagna di Castrocielo e Una via a Pontecorvo, esposti a Torino nel 1884 ). Nel 1883 esponeva a Roma Il voto al Santo Liberatore, opera che si colloca nel genere di documentazione delle tradizioni popolari.
Abbagnara Gennaro*
ABBAGNARA GENNARO
Napoli 1845 - 1914
La formazione romantica ricevuta, fino al 1875, alla scuola di G. Marinelli è già evidente nell’ispirazione del dipinto con il quale esordiva alla Promotrice Salvator Rosa nel 1872: «Finché mi batte il cor delizia incanto / Sien della vita mia l'amore e il canto» (Napoli, Amministrazione Provinciale). Assiduo alle annuali mostre della Promotrice napoletana, vi presentò negli anni '80 alcuni dipinti di tema neo-pompeiano: Villeggianti romani da Baja a Pozzuoli (1880), In villeggiatura (1883) e Escursione mattutina sul mare campano (1884, Napoli, Amministrazione Provinciale), mutuati dalla lettura del romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Bulwer-Lytton. Contemporaneamente affrontava anche temi del tardo Romanticismo storico, come il Masaniello riceve la visita del Cardinale Trivulzio Viceré di Sicilia (1883), o di genere come Una dichiarazione d'amore avuta alla festa (1885). Dopo il 1885 non risulta più presente alle esposizioni.
Abbagnara Gennaro*
ABBAGNARA GENNARO
Napoli 1845 - 1914
La formazione romantica ricevuta, fino al 1875, alla scuola di G. Marinelli è già evidente nell’ispirazione del dipinto con il quale esordiva alla Promotrice Salvator Rosa nel 1872: «Finché mi batte il cor delizia incanto / Sien della vita mia l'amore e il canto» (Napoli, Amministrazione Provinciale). Assiduo alle annuali mostre della Promotrice napoletana, vi presentò negli anni '80 alcuni dipinti di tema neo-pompeiano: Villeggianti romani da Baja a Pozzuoli (1880), In villeggiatura (1883) e Escursione mattutina sul mare campano (1884, Napoli, Amministrazione Provinciale), mutuati dalla lettura del romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Bulwer-Lytton. Contemporaneamente affrontava anche temi del tardo Romanticismo storico, come il Masaniello riceve la visita del Cardinale Trivulzio Viceré di Sicilia (1883), o di genere come Una dichiarazione d'amore avuta alla festa (1885). Dopo il 1885 non risulta più presente alle esposizioni.
