Skip to main content

Abate Secondo*

ABATE SECONDO
Chiusa di Pesio (Cuneo), attivo tra il 1886 e il 1890

Le uniche notizie sull’artista si desumono dai cataloghi delle Promotrici di Torino e Genova: i paesaggi e i quadri di soggetto agreste lo indicano partecipe alla corrente della pittura di paesaggio piemontese (Il tramonto, 1876; Studio dal vero, 1876; In stalla, 1877; Caccia alla lepre, 1881; Il riposo, 1890).


Abate Giuseppe

ABATE GIUSEPPE
Attivo a Napoli fra il 1820 e il 1860
L’artista risulta iscritto nel 1828 alla Corporazione di pittori della Congregazione dei SS. Luca e Anna in Napoli. Nel 1845 presentava alla Mostra del Reale Museo Borbonico la tempera Parete esistente in Pompei nella casa cosiddetta del Tempio di Augusto. Intorno al 1860 fu incaricato del recupero degli affreschi cinquecenteschi che ornavano la cappella di castel Capuano, successivamente scialbati.


Costa Giovanni*

COSTA GIOVANNI
Livorno 1833 - Firenze 1893
Studiò con G. Baldini a Livorno, prima di iscriversi all'Accademia di Firenze dove fu allievo di E. Pollastrini. Con questi collaborò alla decorazione della Chiesa di Santa Maria e Soccorso a Livorno eseguendo Il trasporto di santa Caterina d'Alessandria. Nel 1859 partecipò al concorso Ricasoli con un tema di storia risorgimentale per il quale ottenne solo una menzione. Nel 1860 l'artista inviò alla Promotrice fiorentina un Geremia sulle rovine di Sion e negli anni che seguirono risentì, sebbene superficialmente, della cultura macchiaiola abbandonando i temi a cui era stato educato, per la pittura di paesaggio riscuotendo il favore della critica più severa: T. Signorini ebbe infatti parole di elogio per un suo quadro esposto a Firenze nel 1866 (Motivo dal vero delle Alpi Apuane preso da Castiglione di Garfagnana). Negli anni '70 trattò anche soggetti di genere (La fioraia, esposta a Vienna nel 1873). Legato alla galleria fiorentina di L. Pisani, nel 1877 partecipò alla mostra romana degli Amatori e Cultori con due Paesi nelel vicinanze di Firenze e all'Esposizione Nazionale di milano del 1881 con Uno scherzo.


Zuliani Giovanni *

ZULIANI GIOVANNI
Villafranca Veronese 1836 - Torino 1892
Di professione impiegato, si dedicò tardi alla pittura e dal 1864 comparve alle mostre di Milano (La paurosa), Torino (1865, L'ammonizione della nonna, 1866, Fabiola scaccia Fulvio-dal romanzo di N.P. Wiseman), Genova (1882, La vigilia del matrimonio), Roma (A Venezia, Bagnanti). Esempio della sua pittura di genere in costume è La commedia al castello, presentata al Salon di Parigi nel 1880 (Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna).


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci