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Viani Agostino *

VIANI AGOSTINO
Pallanza (Novara) 1841 - 1933
Iniziato all’arte dall’amico e collega E. Gignous, nel 1859 combattè nelle file dei garibaldini. Dedicatosi alla pittura di paesaggio, si ispirò a motivi del Monte Rosa, della valle Anzasca, della val d’Ossola e del lago d’Orta. Iniziò a esporre solo dopo il 1890, a Milano (1893, Sole di marzo; 1900, Sul Sempione), Torino (1898, Quiete autunnale), Como (1899) e Intra(1913).


Vianello Giovanni *

VIANELLO GIOVANNI
Padova 1873 - 1926
Si formò all’Accademia di Venezia ed esordì a Padova nel 1892 (Sulla laguna, Al Redentore). Dai soggetti d’ambiente e di genere passò ai temi d’intonazione sociale e alle composizioni d’ispirazione simbolista. Espose a Torino (1902, Processione in Sicilia; 1908, A teatro), Firenze (1905, Mamma!), Venezia (1905, L’inno dei lavoratori; 1910, Trittico; 1914, La vita e i pregiudizi) e Udine (1903, Raggio di sole, La preghiera). Parallelemente svolse attività di decoratore (Le nove Muse, 1904, soffitto del Teatro Sociale di Rovigo; Palazzo Folchi a Padova, 1909, con C. Bianchi e A. Penello). Decorò la chiesa arcipretale di Pontelongo (Padova) e dipinse alcune pale d’altare.


Vianello Cesare *

VIANELLO CESARE
Venezia 1862 ca. - dopo il 1915
Si formò all’Accademia di Venezia che frequentò dal 1874 al 1881, nei corsi di L. Cadorin, J. D’Andrea e J. Vida. Pittore di genere, si specializzo nei soggetti di genere veneziano (Sulla riva degli Schiavoni, esposto a Venezia nel 1887; La Ca’ d’oro esposto a Torino nel 1908) e nelle vedute d’interni (In chiesa, esposto a Milano nel 1906). Numerose opere comparvero alle esposizioni di Roma ( 1885, Fruttivendola, Canal Grande a Venezia), Firenze (1888, Una domanda; 1906, Dopo la pioggia), Londra (1888, Outside of St. Mark’s), alle biennali di Venezia (1905, La fine del giorno) e a San Francisco (1915, The antiquary)


Vianelli Alberto *

VIANELLI ALBERTO
Cava de’ Tirreni (Salerno) - Benevento 1927
Ricevette la prima formazione dal padre Achille e da G. Gigante, completando gli studi a Parigi. Presente alla Promotrice napoletana del 1875 con l’acquerello Al foro di Pompei, si trasferì in quello stesso anno nella capitale francese dove fu presente ai Salon (1877, La Fundera, ile d’Ischia, Ruines d’un théâtre romain à Benevento; 1878, L’Aieul, Dans les coulisses; 1879, Une folie; 1886, Interno di una casa rustica in Normandia; 1889, Louis XV, La soupe). Rientrato in Italia, espose fra l’altro alle mostre di Venezia (1877, La vecchia pescatrice, L’Ava) e di Londra (1888, 1889).


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