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Toniolo Leopoldo *

TONIOLO LEOPOLDO
Schio (Vicenza) 1833 - Padova 1908
La sua formazione artistica fu in parte sovvenzionata dal comune di Padova, che lo sostenne dal 1861 al 1863; l’anno successivo esordì a Venezia con Venditrice di castagne e Portatrice d'acqua in Venezia. L’adesione alla pittura di genere caratterizzò anche la sua successiva attività espositiva (El me ama, Antiquario, esposti nel 1880 a Torino; Riposo dell'odalisca, esposto nel 1881 a Milano; In attesa della solita partita, esposto nel 1887 a Venezia; Mamma verzime, esposto nel 1891 a Milano). Anche ritrattista, sue opere si conservano a Padova presso il municipio (Alberto Cavalletto), il Circolo Filarmonico (Vittorio Emanuele II, Margherita di Savoia) e il Museo Civico (Dante che visita Giotto e Petrarca).


Toncini Lorenzo *

TONCINI LORENZO
Caorso (Piacenza) 1802 - Piacenza 1884
Vicino in un primo tempo al Naturalismo secentesco emiliano, assimilato durante l’alunnato presso G. Girardi all’Istituto Gazzola di Piacenza, fra il 1825 e il 1830 assorbì nuovi stimoli frequentando i corsi dell'Accademia di Francia a Roma (Tre teste con autoritratto, 1828, Piacenza, Istituto Gazzola). Tornato nel 1830 a Piacenza, tenne anche fitti contatti con Milano, dove frequentò personalità come P. Marchesi e L. Sabatelli. Le due pale eseguite per la parrocchiale di Borgotrebbia (Piacenza) risentono, anche se in modi diversi, della tavolozza lombarda e del suo realismo (San Carlo che comunica gli appestati, 1830 ca.; Madonna di Caravaggio, 1831). Con La morte di Pier Luigi Farnese (esposto a Milano nel 1833) inaugurava la corrente del Romanticismo storico piacentino, testimoniata anche da successive prove come Piccarda Donati (esposto a Milano nel 1846, Pavia, Museo Civico). Al clima lombardo e all'esempio di F. Hayez rimandano anche i ritratti della Contessa Trissino e i tre figli (1838, coll. privata) e del Conte don Giuseppe Gazzola in abito di cacciatore (1850 ca., Piacenza, Istituto Gazzola). Dal 1839 al 1872 tenne la cattedra di Figura presso l'istituto Gazzola.


Tommasi Lodovico *

TOMMASI LODOVICO
Livorno 1866 - Firenze 1941
Fratello di Angiolo, e cugino di Adolfo, accompagnò presto l'interesse per la musica, che studiò presso il Conservatorio fiorentino, a quello per la pittura, praticata sotto l’influenza di S. Lega, ospite amato della sua villa a Bellariva, presso Firenze. Esordì alla Promotrice fiorentina del 1884 con uno Studio dal vero e altri studi presentò alle successive mostre fiorentine. Cominciò a frequentare Torre del Lago presso Lucca, gravitando nell'ambiente culturale ricco di sollecitazioni riunito intorno a G. Puccini e si accostò all'esperienza divisionista sull'esempio della pittura di P. Nomellini (Inverno- Paesaggio, esposto a Milano nel 1894; Notti umane, esposto alla Biennale di Venezia nel 1895). La sua presenza alle mostre si fece assidua e contemporaneamente la sua ricerca approdò a espressioni intensamente vitaliste, fondate sull’esaltazione dei colori, nell’intensità della luce mediterranea. Aderì al gruppo Giovane Etruria e con questo espose a Milano nel 1902. Nel 1905 decorò con altri artisti le sale dell’Esposizione d’Arte Toscana presso la vecchia Promotrice fiorentina.


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