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Stragliati Carlo *

STRAGLIATI CARLO
Milano 1868 - 1925
Allievo della Accademia di Brera di Milano, nel 1892 soggiornò a Roma e a Venezia, grazie al sussidio del pensionato Oggioni. Aderì alla pittura di tema sociale, nei modi di un realismo descrittivo attento agli aspetti patetici e sentimentali (Mater derelicta, esposto a Torino nel 1898, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, in deposito alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno). Di vaga derivazione scapigliata appaiono gli studi di figura (Monaca, Milano, Quadreria dell'Ospedale Maggiore) e i ritratti (Ritratto di signora, La modella, Novara, Galleria d’Arte Moderna A. e P. Giannoni), genere per il quale fu noto, con numerose opere commissionate da personaggi del mondo musicale.


Storelli Felice Ferdinando *

STORELLI FELICE FERDINANDO
Torino 1778 (o 1779) - Parigi 1854
Si formò a Torino presso P. G. Palmieri. Nel 1800 si trasferì a Parigi dove, fra il 1806 e il 1850, partecipò ai Salon con vedute e paesaggi (1822, Posa della prima pietra nella cappella di Rasny, per la duchessa di Berry). Mantenne continui legami con la città natale e progressivamente si affermò come rappresentante di spicco della pittura di paesaggio in Piemonte, sensibile dapprima agli esempi francesi e, in seguito, alle soluzioni del Romanticismo nordico, in particolare tedesco. Nel 1838 fu presente all'Esposizione di Arte e Industria al Valentino di Torino con cinque vedute. Riconoscimenti e commissioni gli vennero dalla famiglia reale di Francia come dalla corte sabauda, soprattutto dopo l’ascesa al trono di Carlo Alberto: del 1834 è un acquerello con la Sacra di San Michele (Torino, biblioteca Reale) per l'album del re; nel 1840 eseguì per la regina Maria Cristina la Visita di Carlo Felice e Maria Cristina ad Altacomba (Torino, Palazzo Chiablese); tra il 1841 e il 1843 realizzò alcuni dipinti celebrativi destinati alla sala del Caffè nel Palazzo Reale di Torino (oggi a Superga) e nel 1844 la Partenza di Carlo Felice da Milano (Agliè, castello). Partecipò alle mostre annuali della Promotrice torinese tra il 1842 e il 1849. Il figlio Ferdinando Michele (Parigi 1808 - dopo il 1875) fu paesaggista e autore di quadri di genere con soggetti popolari ambientati a Napoli e Roma. Ai Salon espose, dal 1864, motivi tratti in Italia, in Corsica e nelle campagne francesi.


Stoppoloni Augusto Giovanni *

STOPPOLONI AUGUSTO GIOVANNI
San Severino Marche (Macerata) 1855 - Gubbio (Perugia) 1936
Dal 1869 studiò a Roma all’Accademia di San Luca con F. Podesti e ancora nel 1876 si applicava a copiare le opere del Pinturicchio. Si specializzò nella pittura religiosa e di storia alla quale affiancò poi soggetti pom-peiani e di genere. Nel 1882 si trasferì definitivamente con la famiglia nella capitale, dove partecipò alle mostre della Società Amatori e Cultori (1885, 1890). Dal 1891 si trasferì in Gran Bretagna, chiamato a dirigere la Scuola d'Arte Cristiana a Manchester; in questi anni espose alla Royal Accademy di Londra. Rientrato in Italia, dal 1901 fu presente alle biennali di Venezia (1903, Agar) e alle mostre romane, con il gruppo “In Arte Libertas” (1902, Ottaviano innanzi a Cleopatra) e con l'Associazione degli Acquarellisti (1904, Apoteosi). Dal 1910 visse a Gubbio, dove lavorò nel Duomo.


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