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Stella Guglielmo *

STELLA GUGLIELMO
Milano 1828 - Venezia 1888
Figlio del noto editore Luigi, studiò a Vienna. Predilesse raffigurare scene di genere di ambiente veneziano, animate da una vena sentimentale (La donna del seduttore, esposto a Milano nel 1853; Il dolore della famiglia del pescatore per la morte del padre, esposto a Milano nel 1855). A Vienna partecipò alle esposizioni dell’Accademia di Belle Arti e alle mostre mensili della Società Artistica austriaca (1859, Episodi del Carnevale veneziano; 1868, Calli veneziane, Indiscrezione). Espose anche a Torino (1869, Una sagrestia in Venezia) e a Genova (1870, La santa mormorazione). Dal 1868 insegnò alla Scuola d’Arti Applicate di Venezia.


Steffani Luigi *

STEFFANI LUIGI
San Giovanni Bianco (Bergamo) 1827 - Milano 1898
Trasferitosi nel 1844 a Milano si avvicinò alla pittura da autodidatta ed esordì nel 1851 alle mostre di Genova e di Milano con paesaggi lombardi. Dal 1855 arricchì la propria formazione con frequenti viaggi in Europa e soggiorni a Parigi (1858) e a Londra (1861). Tali esperienze sarebbero affiorate in seguito nei luminosi paesaggi di Normandia, di Hastings e del Mare del Nord, presentati alle mostre insieme a motivi liguri e veneziani. Si affermò infatti come marinista aggiornando il nitido realismo di impronta lombarda alle esperienze europee. Dalla metà degli anni '60 si fermò definitivamente a Milano, dove si legò all'ambiente degli Induno, di E. Pagliano, di M. Bianchi e divise lo studio con E. Gola. Episodi significativi della sua intensa attività espositiva furono le partecipazioni alle Mostra di Firenze del 1861 (Prima onda) e a quelle di Milano (1863, fra gli altri, Caprera, Firenze, Museo del Risorgimento; 1864, Risaia, Milano, Pinacoteca di Brera; 1872, Marea bassa, Milano, Pinacoteca di Brera; 1875, Le raccoglitrici di ostriche, Bergamo, coll. Banca Popolare; 1894, Alghe marine, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna).


Stefanori Attilio *

STEFANORI ATTILIO
Roma 1860 - 1911
Esordì con soggetti biblici e neo-pompeiani (Rebecca, esposto alla Mostra Internazionale di Roma del 1883; Messalina morente, esposto a Venezia nel 1887). Nel 1891 entrò nell'Associazione degli Acquarellisti e si dedicò con sempre maggiore impegno a questa tecnica applicata soprattutto ai soggetti di paesaggio (Nell'Umbria, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna). Ebbe un’intensissima attività espositiva, in particolare con le associazioni romane degli Amatori e Cultori (1892, Palude della campagna romana; 1895, Ninfeo), degli Acquarellisti (1903, Impressione di San Felice Circeo; 1907, Sulla porta di casa) e di “In Arte Libertas”(1902). Come frescante lavorò in alcune sale del distrutto Palazzo Torlonia a Roma.


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