Serra Zanetti Gaetano *
SERRA ZANETTI GAETANO
Sant'Agata (Bologna) 1807 - Anzola dell'Emilia (Bologna) 1862
Studiò alla Pontificia Accademia di Belle Arti di Bologna, dove fu allievo di F. Pedrini e di C. Alberi. Prese parte all'Esposizione bolognese del 1833 (Ritratto di giovane) e vinse premi Curlandesi nel 1835 (Belisario cieco miserabile) e nel 1838 (Ezzellino da Romano prigioniero, 1838, Bologna, Pinacoteca Nazionale). Attorno al 1840 si recò a Roma per il perfezionamento, ma già pochi anni dopo la sua presenza è di nuovo documentata nel capoluogo emiliano. Eseguì, in forme puriste, soggetti storici e religiosi (L'incredulità di San Tommaso, 1851, Bologna, Museo Davia Bargellini; Madonna e i Santi Bartolomeo e Antonio Abate, chiesa parrocchiale, Bondanello). A causa delle sue idee politiche non ebbe ruoli accademici, ma insegnò presso il collegio Venturoli di Bologna.
Serra Luigi *
SERRA LUIGI
Bologna 1846 - 1888
Dal 1863 seguì i corsi di G. C. Ferrari e di A. Puccinelli all'Accademia di Belle Arti di Bologna; grazie al pensionato AngioIini si perfezionò a Firenze (1866-1867). Pur frequentando l'ambiente del Caffè Michelan- giolo, fu estraneo alla poetica della “macchia”, ma si interessò alla pittura fiorentina del Quattrocento. I saggi di questi anni denunciano un gusto aneddotico (Maria de' Medici esiliata nel castello di Blois, 1868), con accentuazioni di chiaroscuro (Annibale Bentivoglio nel castello di Varano, 1870, Bologna, collegio Venturoli). Dal 1868 si stabilì a Roma, spostandosi poi per frequenti incarichi o per viaggi: nel 1873 si recò a Vienna per l'Esposizione Internazionale insieme all'amico M. De Maria e a R. Faccioli; nel 1875 realizzò il sipario del teatro di Fabriano. Dal 1875 al 1877 usufruì del pensionato Artistico Nazionale soggiornando a Venezia, dove studiò la pittura veneta del Quattrocento e in particolare V. Carpaccio: come ultimo saggio del pensionato eseguì Al Monte di Pietà (1878, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), frutto di una lunga e meticolosa preparazione tramite una serie di disegni e schizzi. Questa prassi creativa accompagnò anche la successiva produzione dell’artista ,(Ingresso dell'esercito cattolico a Praga, 1878-1880,chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma; I coronari, 1885, Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti); in essa si scorge un processo di idealizzazione della forma e una progressiva semplificazione cromatica, in favore della meticolosa grafia, tesa a esprimere valori simbolici, mistici e morali (L'Apparizione della Vergine ai Santi Francesco e Bonaventura,1882 Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna;Irnerio che glossa le antiche leggi, 1888, volta della sala del Consiglio di Palazzo d’Accursio, Bologna).
Serra Ernesto *
SERRA ERNESTO
Varallo Sesia (Vercelli) 1860 - ?
Autore di scene di genere e di dipinti dai toni intimistici, partecipò all’Esposizione Italiana di Torino del 1884 (Elda) e alla Primaverile fiorentina del 1886 (Così?). Dal soggiorno a Parigi compiuto dal 1888 al 1895, non riportò significativi mutamenti stilistici (Pensierosa, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna; Visione, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Espose alla Biennale di Venezia del 1897 e alla Quadriennale di Torino del 1902 (Fiori d'aprile).
Serra Enrique *
SERRA ENRIQUE
Barcellona (Spagna) 1859 - Roma 1918
Formatosi a Barcellona, nel 1877 giunse a Napoli e, a partire dal 1878, risiedette stabilmente a Roma. Si dedicò dapprima alla pittura di storia e poi a quella di paesaggio (Riflessi di tramonto, Bari, Pinacoteca Provinciale), mentre si andavano facendo più stretti i suoi contatti con gli ambienti simbolisti romani e internazionali. Nel 1883 fu eletto membro dell'Arcadia e dell'Accademia romana di San Luca. Espose a Firenze (fra il 1896 e il 1906) e a Milano (1906, La città morta); a Roma partecipò alle mostre della Società “In Arte Libertas” nel 1901 (Giornata piovosa) e 1902, della Società Amatori e Cultori nel 1900 e 1903 (Sorriso dell'alba) e dell’Associazione degli Acquarellisti nel 1903 e 1904.


