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Salassa Simone *

SALASSA SIMONE
Montanaro (Torino) 1863 - Ivrea (Torino) 1930
L'artista è noto per i paesaggi piemontesi ripresi nel Canavese, sulle colline di Ivrea e in Valle d’Aosta e per alcuni soggetti di genere: la sua produzione, talora di gusto bozzettistico e aperta all'esperienza divisionista, mantenne comunque un legame con la matrice fontanesiana (Il lago di Sirio, presso Ivrea, 1908, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna). Esordì a Torino nel 1898 (Sereno in cielo e tempesta nel cuore, Momento d'ispirazione) e fu costantemente presente alle rassegne artistiche torinesi del primo quarto del Novecento. Espose anche a Como (1899), a Venezia (1901, Poesia autunnale), a Roma (1905) e a Milano (1906).


Sala Vitale *

SALA VITALE
Cernusco Lombardone (Como) 1803 - Milano 1835
Studiò a Milano presso l'Accademia di Brera e frequentò contemporaneamente la scuola privata di P. Palagi. Fra il 1816 e il 1823 partecipò ai concorsi accademici e nel 1823 fu premiato per Dante incontra Paolo e Francesca (Milano, Accademia di Brera). Assiduo poi alle esposizioni braidensi, presentò ritratti, soggetti storici, letterari e religiosi (1827, Sant'Anna con la Madonna e il Bambino, Attilio Regolo; 1831, La battaglia di Landriano e due pale d’altare per l'oratorio di San Carlo a Milano e per la parrocchiale di Carugate). Come frescante fu operoso a Milano (basilica di Santo Stefano; chiesa di San Nazaro, 1820- 1830), a Novara (Duomo, 1831-1834) e in Piemonte, dove fu chiamato da Palagi a collaborare agli interventi per le residenze sabaude di Racconigi e Stupinigi (1833-1835).


Sala Paolo *

SALA PAOLO
Milano 1859 - 1924
Avviato agli studi di architettura, dal 1878 si dedicò esclusivamente alla pittura e nel 1880 ottenne il premio Mylius per II tramonto del 4 giugno 1859 (Dopo la battaglia di Magenta). Acquistò una certa notorietà grazie ai paesaggi, molti dei quali ad acquerello, che espose in gran numero alle mostre milanesi (1881, Ritorno ai monti, Arrivo del vapore, Sotto il portico; 1883, Dopo le gallerie, Rimembranze estive). Ai motivi lombardi affiancò presto quelli che trasse dai soggiorni a Venezia, in Inghilterra, in Olanda e in America. Fu anche impegnato in opere di decorazione murale a San Pietroburgo, dove fu tra gli organizzatori dell’Esposizione Internazionale del 1902. Dal 1907 entrò a far parte dell'Asso ciazione romana degli Acquarellisti e in seguito fu uno dei fondatori di quella lombarda. Il fratello Eugenio (1866-1908) ne seguì le orme, ma espose solo saltuariamente alle mostre di Milano, fra il 1881 e il 1906 (1881, Ritorno dai campi; 1897, Bellaggio, La Neva-Pietroburgo).


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