Skip to main content

Rosè Antonio *

ROSÉ ANTONIO
Trieste 1848 - 1918
Figlio del più noto pittore Giovanni Luigi, si dedicò alla natura morta (Natura morta con uva, coll.privata), al paesaggio (Motivo del Panavitz presso Gorizia, esposto a Trieste nel 1873) e alla pittura di marine (Marina, esposto a Trieste nel 1880), sempre attento alla resa analitica del soggetto. Le sue opere sono pressoché assenti nelle raccolte pubbliche (fatta eccezione per la Piazza della Cattedrale di San Giusto, 1870, Trieste, Museo Civico Morpurgo De Nilma), mentre si trovano più numerose in quelle private (In barca sul fiume, 1893; Strada nel bosco in Carso, Tramonto d'inverno).


Roscio Domenico *

ROSCIO DOMENICO
Favria (Torino) 1836 - Torino 1880
Formatosi all'Accademia Albertina di Torino, partecipò dal 1856 al 1875 alle esposizioni torinesi della Promotrice delle Belle Arti e del Circolo degli Artisti. Buon prospettico, concentrò la sua prima attività nelle vedute, spesso d’interni o animate da rappresentazioni storiche (Piazza del Duomo di Brescia dopo la battaglia di San Martino, esposto nel 1860 a Torino; Frate Jacopo Bussolari anima il popolo alla difesa della patria in San Michele a Pavia, esposto a Firenze nel 1861). Nel corso degli anni '60, accanto alle vedute prospettiche, inviò alle mostre torinesi paesaggi piemontesi, lombardi e romani (1865, Veduta del Campidoglio; 1867, Le sponde del Po) e motivi alpini (1872, Boves e suoi dintorni, L'anfiteatro del Breuil a Valtournanche). Fu autore di testi teorici di argomento artistico e insegnò presso la Scuola Professionale Femminile di Torino.


Rosati Giulio *

ROSATI GIULIO
Roma 1858 - 1917
Studiò all'Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di F. Podesti e D. Querci. In seguito frequentò insieme a G. A. Sartorio lo studio dello spagnolo L. Alvarez Català, specializzandosi in dipinti di soggetto settecentesco e orientale, con i quali ottenne un immediato successo di pubblico, soprattutto tra i colle-zionisti inglesi e americani.


Rosaspina Antonio *

ROSASPINA ANTONIO
Bologna 1830 - 1871
Discendente del noto incisore Francesco, studiò presso l’Accademia di Bologna, dove fu allievo di C. Alberi e N. Angiolini. Esordì all’Esposizione Accademica del 1851 con ritratti, mentre alle mostre successive presentò soprattutto dipinti di soggetto storico-biblico (1851, La vendetta di Giuseppe ebreo fatta dai suoi fratelli; 1852, Agar e Ismaele), poco apprezzati dalla critica contemporanea. Negli anni '60 è documentata la sua presenza a Roma, dove fu in rapporto con l’anziano maestro T. Minardi (Ritratto di una giovane, presentato nel 1865 alla Mostra romana degli Amatori e Cultori). Da quegli anni si volse al più redditizio genere della “pittura degli affetti” (Le delizie materne, La madre indigente, acquistati dalla Protettrice di Bologna nel 1867).


Rosa Luigi *

ROSA LUIGI
Venezia 1850 - Roma 1919
Si formò all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Paesaggista legato di preferenza ai soggetti veneziani, ritrasse anche motivi dal vero in altre regioni (Monte Grappa, Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna). Espose a Venezia (1878, A Sturla-riviera di Genova, In giardino a Venezia, Altare maggiore a S. Marco; 1881, Sul Livenza, Maremma e Sul Gorgazzo) e frequentò assiduamente anche le esposizioni di Torino (1878, Strada a Polcenigo), Milano (1879, Sui tetti a Venezia) e Roma (1883, In laguna dopo la pioggia). Agli inizi del secolo comparvero nelle sue opere richiami simbolisti (Riandando il passato, Nel silenzio verde, esposti a San Pietroburgo nel 1902).


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci