Roberti Roberto *
ROBERTI ROBERTO
Bassano (Vicenza) 1786 - 1837
Si formò con C. Paroli e con il frescante riminese G. Golini, epigono della tradizione tiepolesca. Agli inizi dell’Ottocento soggiornò a Roma e a questo primo periodo si fa risalire il Ritratto della figlia Caterina (Bassano del Grappa, Museo Civico). Influenzato da L. Campovecchio, si dedicò esclusivamente alla veduta, ispirandosi al Canaletto e a B. Bellotto: nel Museo di Bassano del Grappa si conservano I giardini vaticani (1825), Il ponte di Bassano, Canal Grande al Ponte di Rialto e alcune copie dal Canaletto (Piazzetta San Marco).
Robert Leopold Louis *
ROBERT LEOPOLD LOUIS
La Chaux-de-Fonds (Svizzera) 1791 - Venezia 1835
Si formò nella sua città e dal 1810 completò gli studi all’Accademia di Parigi; inoltre, a partire dal 1812, frequentò lo studio di J. L. David. Nel 1818 giunse a Roma, dove fu attratto dai soggetti alla E Granet, con vedute d’interni, cortili e chiostri (Interno della Sacrestia di San Giovanni in Laterano, 1819, Ginevra, Musée d’Art et d'Histoire). A seguito di un soggiorno a Napoli, fra il 1821 e il 1825, si dedicò alla rappresentazione di temi popolari svolti con elevato linguaggio classicista: con II Ritorno dalla Festa della Madonna dell'Arco (esposto al Salon del 1827, Parigi, Louvre) diede inizio a una serie di tele impegnative (I mietitori nelle paludi Pontine, esposto al Salon del 1831) e nello stesso tempo creò un modello di pittura di genere assai seguito. Nel 1831 si trasferì da Roma a Firenze e nel 1832 passò a Venezia, dove portò a termine, prima di togliersi la vita, la sua opera più nota (Partenza dei pescatori dell'Adriatico, 1834, Neuchâtel, Musée de Beaux-Arts).
