Skip to main content

Ripari Virgilio *

RIPARI VIRGILIO
Asola (Mantova) 1843 - Milano 1902
Studiò a Milano all’Accademia di Brera dove, nel 1864 e nel 1867, ottenne riconoscimenti per alcuni saggi di ornato. Nel 1866 combattè in Trentino nella III guerra d’Indipendenza. Dal 1871 fino al 1900 comparve con assiduità alla mostre milanesi. La sua ricerca si concentrò sul ritratto, sugli studi di figura e sulle composizioni di fiori (Ritratto muliebre a mezza figura, esposto a Milano nel 1871; Passaggio nel giardino, Le rose, esposti a Milano nel 1872): soggetti che con il tempo furono immersi in crescenti atmosfere mistiche (Peccato e preghiera, 1884, Milano, Galleria d’Arte Moderna), mentre la materia pittorica, agli inizi percorsa da scarti di luce naturale, si accostò a soluzioni cremoniane e assunse forme evanescenti, in accordo con le intenzioni simboliste (Fiori, Milano, Galleria d’Arte Moderna).


Riolo Vincenzo *

RIOLO VINCENZO
Palermo 1772 - 1837
Allievo in patria di F. Sozzi e A. Manno, proseguì gli studi a Roma (1792-1798) dove si formò allo stile nobile e severo del Neoclassicismo di J. B. Wicar e V. Camuccini. Rientrato a Palermo, lavorò a opere di carattere devozionale (Crocifisso e la Vergine dolente, 1799, chiesa dell'Addolorata, Milazzo) e, pur legato da parentela con l’affermato G. Velasco, stentò a inserirsi nel circuito della committenza ufficiale (Storie di Ruggero, salone delle Udienze, Palazzo Reale, Palermo). Fra il 1805 e il 1809 lavorò nella camera Ercolanea e nella sala Pompeiana della Palazzina Cinese (parco della Favorita, Palermo), dove eseguì affreschi e tele con soggetti mitologici e allegorici, manifestando un'elegante sensibilità per l’antico. Temi mitologici e letterari compaiono anche nei bozzetti conservati presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di Palermo, caratterizzati da un linguaggio sintetico e dalla scelta di poche tonalità brune fortemente chiaroscurate (La Notte). Nelle opere tarde (Maddalena penitente, Pastore con zampogna, Palermo, Galleria Civica d’Arte Moderna) adottò una forma accademica dalle sapienti stesure levigate. Nel 1827 succedette a Velasco nella direzione della Scuola del Nudo presso l'università di Palermo.


Riolo Tommaso *

RIOLO TOMMASO
Palermo 1815 - 1886
Nipote del pittore Vincenzo, lavorò sempre nella sua città, dedicandosi alla pittura di paesaggio, con la quale illustrò luoghi caratteristici e popolari di Palermo (Veduta di Santa Lucia al Borgo, 1863; Via del Buon Riposo, 1863; Via Stabile, 1865, Palermo, Galleria Civica d’Arte Moderna). In vedute analiticamente descrittive, sostituì le velature di tradizione settecentesca con pennellate insistite e impasti cromatici comuni alla scuola di paesaggio napoletana, in particolare quella di Posillipo. Presente alle manifestazioni artistiche di Palermo dal 1841 al 1866, inviò alla I Esposizione Nazionale di Firenze del 1861 San Sebastiano dalla parte del mare.


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci