Rimoldi Pietro Adamo *
RIMOLDI PIETRO ADAMO
Milano 1869 - ?
Si formò all’Accademia milanese di Brera, specializzandosi nelle tecniche dell’affresco e nella pittura ad acquerello. Si interessò in seguito al ritratto e allo studio di figura (Figura femminile, Novara, Galleria d’Arte Moderna P. e A. Giannoni) in opere a olio e pastello che presentò alle triennali di Milano a partire dal 1894. Espose anche quadri d'interno e paesaggi alle mostre della Permanente (1898, Sulla ringhiera) e a quelle della Famiglia Artistica (1909, Naviglio; 1910, Il monte Rosa).
Rillosi Giuseppe *
RILLOSI GIUSEPPE
Bergamo 1811 - 1884
Si formò presso l'Accademia della sua città sotto la guida di G. Diotti. Affermato ritrattista (ritratti del Conte Finardi e della Contessa Finardi, Bergamo, Accademia Carrara; Ritratto di Silvio Spaventa, presentato a Milano nel 1877, donato all'Associazione Costituzionale di Bergamo), si occupò anche di decorazione (Cristo in atto di benedire, modello per mosaico, esposto a Milano nel 1877) e fra l'altro eseguì opere a fresco nella chiesa bergamasca del Carmine. Il fratello, Isaia (1816 - 1860), fu anch’egli ritrattista e frescante, attivo nel Bergamasco.
Rignano Vittorio *
RIGNANO VITTORIO
Livorno 1860 - Firenze 1916
Dopo la laurea in giurisprudenza a Pisa, si dedicò da dilettante alla pittura, coltivandola tutta la vita. Studiò a Firenze con G. Fattori ed esordì nel 1886 alla Mostra della Promotrice di quella città con un tema di pittura dei campi: Alla fonte. Presto passò ai temi di genere, con una vena evocativa e sentimentale, acquistando notorietà presso il mercato estero (Il funerale della bambola, esposto a Torino nel 1889; In assenza del pittore, I modelli si divertono, Poveri bimbi, esposti a Torino nel 1892; La carità Signore!, esposto nel 1893 a Firenze e a Milano).
Righini Pietro *
RIGHINI PIETRO
Torino 1793 - 1856
Esordì a Torino con quadri di battaglie (Battaglia della Rocca di Authion, esposto nel 1832, Torino, Museo Civico, in deposito presso il Museo del Risorgimento), affermandosi poi come paesaggista, prossimo alla visione pittorica d’impronta romantica di G. B. De Gubernatis, M. d’Azeglio, L. B. Reviglio. Presente alle mostre torinesi (1820, 1829 e 1832), ottenne varie commissioni dai Savoia (Festa della pesca a Nizza nel 1826, Visita all'isola Bella nel 1828, Agliè, castello ducale) e dal 1849 partecipò alle mostre annuali della Promotrice con vedute e paesaggi. Il fratello Giuseppe (1783 - dopo il 1842) fu anch’egli uno dei rappresentanti del paesaggismo romantico piemontese della prima metà dell’Ottocento. Nominato “pittore paesista” della corte sabauda dal 1829, nel 1842 fece parte del corpo docente dell’Accademia Albertina. Pittori furono anche i figli di Pietro: Camillo, specialista in soggetti urbani e vedute monumentali (Interno della chiesa di S. Francesco d'Assisi a Torino, 1855; Scalone di Palazzo Madama a Torino, 1864, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna), fu anche paesaggista e incisore; mentre Giovanni Leone, formatosi con il padre e con L. Pécheux all’Accademia di Torino, si dedicò in un primo tempo al ritratto e ai quadri di storia, per passare infine allo studio del paesaggio, in cui seppe fondere l’interpretazione romantica di derivazione paterna con una maggiore attenzione alla resa del vero (Dintorni di Susa, esposto alla Promotrice di Genova del 1854).
