Ricci Luigi*
RICCI LUIGI
Ravenna 1823 - 1896
Fratello del noto storico dell’arte Corrado, fu artista eclettico e si occupò di architettura, disegno, incisione e soprattutto pittura. Studiò presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove seguì i corsi di F. Cocchi. Attivo in diverse città italiane, la sua presenza è registrata nei cataloghi delle mostre romane degli anni '80 e, fra le altre, all’Esposizione Intemazionale del 1883 (La lezione, L'abbandono).
Ricci Guido *
RICCI GUIDO
Casorate Primo (Pavia) 1836 - Varese 1897
Frequentò i corsi dell'Accademia di Brera a Milano e nel 1860 e 1861 si aggiudicò diversi premi con studi di paesaggio (Un mattino con gruppo di quercie, 1861, Milano, Accademia di Brera). Durante quegli anni si avvalse delle novità introdotte da G. Fasanotti nel suo corso accademico, praticando lo studio dal vero sul motivo, con escursioni nei dintorni di Milano, dove dipingeva en plein air. Trasse i suoi soggetti sulle rive del Ticino e del Po, sul lago Maggiore, sui laghi di Lugano e d'Orta, in val Camonica e in val Brembana: l'ottica realista si riconosce nell’attenta definizione degli elementi naturali, anche se conservò a lungo la preferenza per gli aspetti suggestivi e caratteristici del paesaggio. In amicizia con P. Michis (Paesaggio, donato a Michis, Pavia, Museo Civico), espose con assiduità alle mostre milanesi fino al 1894 (1872, San Giovanni Bianco in val Brembana, Milano, Galleria d'Arte Moderna) e frequentò anche quelle di Torino dal 1861 al 1892 (1873, Lago di Mezzola, Milano, Galleria d’Arte Moderna).
Ricci Giuseppe *
RICCI GIUSEPPE
Genova 1853 - Torino 1901
Dopo la laurea in giurisprudenza nel 1873, studiò pittura a Torino con E. Gamba, perfezionandosi poi a Parigi alla scuola di L. Bonnat. Nel 1877 esordì alla Promotrice di Torino (Tortura!) e a quella di Genova (Siate il benvenuto). Nel 1878 espose a Nizza e a Milano (Visita inaspettata alla balia ) e dal 1882 partecipò ai Salon parigini. Intraprese intanto una lunga serie di viaggi attraverso l’Europa e nel bacino del Mediterraneo alla ricerca di nuove ispirazioni. Dal 1893 si stabilì definitivamente a Torino, mantenendo comunque legami con l’ambiente artistico parigino, prossimo a E. Carrière e a E. Bernard, dai quali derivò le atmosfere luminose, costruite con una cromia chiara e trasparente. Le sue opere, che colpirono per l’originalità dello stile, entrarono in diverse collezioni pubbliche (La questua nell'oratorio, 1882 ca., Lezione di musica, 1894, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna; L'offerta dei fiori, 1897, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna).
Ricci Dante *
RICCI DANTE
Serra San Quirico (Ancona) 1879 - Roma 1957
Studiò a Rieti sotto la guida di G. Colarieti Tosti e a fianco del coetaneo A. Calcagnadoro. Frequentò poi l’Accademia di Belle Arti di Roma, ma abbandonò presto i corsi regolari per frequentare la Scuola libera del Nudo. Conosciuto O. Carlandi, si avviò allo studio del paesaggio dal vero: la forte influenza del maestro è riconoscibile in tutta la sua opera e, in particolare, nelle vedute realizzate nei dintorni di Roma, caratterizzate da ampie prospettive e da stesure larghe e fluide del colore. Presente alle mostre degli Amatori e Cultori dal 1899, nel 1901 espose con il gruppo “In Arte Libertas” (Neve, Ottobre) e dal 1903 partecipò alle manifestazioni della Società degli Acquarellisti (1903, Pesca abbandonata, Ultimi raggi, Quiete campestre, Barche da pesca; 1905, Terracina). Nella sua produzione, in gran parte ad acquerello (Veduta con mare, Roma, Galleria Comunale d'Arte Moderna), figurano anche oli di grandi dimensioni (Campagna romana, 1905, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e dipinti dal cromatismo acceso, frutto di un momentaneo interesse per l’arte secessionista.
Ricci Arturo *
RICCI ARTURO
Firenze 1854 - dopo il 1908
Allievo di T. Conti a Firenze, si dedicò alla pittura di genere legata a soggetti di vita familiare e a temi settecenteschi in costume. Apprezzato dal mercato straniero, fu di rado presente alle mostre italiane (Fuochi di paglia, esposto a Firenze nel 1907).
Ricci Alfredo *
RICCI ALFREDO
Roma 1864 - 1889
Dopo aver frequentato per breve tempo l’Accademia di Belle Arti di Roma, si inserì nell’ambiente artistico romano di area simbolista. Esordì all’Internazionale di Roma del 1883 con il dipinto Ozio e l'anno seguente inviò sue opere all'Esposizione Generale di Torino (Desideri) e alla Mostra romana degli Amatori e Cultori (Costume francese). Con V. Cabianca, G. Cellini, A. Morani, E. Coleman collaborò all'edizione illustrata dell’Isaotta Guttadauro di G. D'Annunzio; con lo stesso gruppo, nel 1886, partecipò alla nascita della Società “In Arte Libertas”, alle cui prime mostre fu presente, nel 1887, con In chiesa, e nel 1889 con il dipinto e gli studi di La raccolta delle mandorle (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). Fu ritrattista per la com-mittenza aristocratica della capitale: una nutrita serie di ritratti apparvero alla Mostra retrospettiva allestita nel 1904 dalla Società degli Acquarellisti.




