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Premazzi Luigi *

PREMAZZI LUIGI
Milano 1814 - Costantinopoli 1891
Si formò a Milano presso l’Accademia di Brera, dove esordì nel 1833. Dal 1838 figurò alle esposizioni braidensi con vedute prospettiche, genere nel quale seguì l'esempio di G. Migliara, specializzandosi in soggetti milanesi (La basilica di S. Lorenzo da piazza Vetra, 1838; Il cortile dei pellegrini, 1840, Milano, Museo di Milano). Trasferitosi dagli anni '50 a San Pietroburgo, insegnò presso l'Accademia di quella città. Comparve ancora sporadicamente alle mostre milanesi (1873, 1879, 1880), con vedute tratte dai viaggi in Europa e in Oriente.


Preda Ambrogio *

PREDA AMBROGIO
Milano 1839 - Davesio (Svizzera) 1906
Si formò alla milanese Accademia di Brera ed esordì all’Esposizione braidense del 1860 con un paesaggio della Valtellina. Trasferitosi dalla metà degli anni '60 nei pressi di Lugano, fu comunque presente con regolarità all'appuntamento milanese fino al 1894, con paesaggi ticinesi e scene di vita agreste (Il cortile di una fattoria, premio Mylius nel 1875, Milano, Pinacoteca di Brera). Espose anche alle mostre delle promotrici di Genova e di Torino (1869, Il lago diMuzzano).


Prati Romualdo *

PRATI ROMUALDO
Hofgarten (Austria) 1874 - Roma 1930
Trascorse la giovinezza a Caldonazzo, presso Trento, in stretto contatto con lo zio, Eugenio; proseguì poi gli studi a Trento e a Venezia presso l'Accademia di Belle Arti, allievo di P. M. Molmenti. Nel 1895 emigrò in Brasile e lavorò dieci anni a Pôrto Alegre come insegnante, attendendo a una produzione di paesaggi e di ritratti (Spiaggia del Gualryba-Brasile, esposto a Milano nel 1906). Nel 1905 si stabilì a Parigi, dove partecipò ai Salon dal 1906 al 1910. Dopo un ultimo soggiorno in Trentino si trasferì a lavorare a Roma.


Prati Eugenio *

PRATI EUGENIO
Caldonazzo (Trento) 1842 - 1907
Si trasferì a Venezia nel 1856 per studiare all’Accademia di Belle Arti e dal 1866 frequentò la scuola di A. Ciseri a Firenze. Durante i tredici anni di soggiorno toscano ritornò talvolta in Trentino e si recò per una visita a Roma (1871 ca.). In quegli anni si dedicò alla pittura di storia (Michelangiolo che incoraggia il giovine Barroccio, 1868, premiato al concorso Triennale dell'Accademia fiorentina) e a quella di genere (Il sequestro, esposto a Milano nel 1877; Piccola mendicante, esposto a Firenze lo stesso anno). Dal 1880 al 1893 si stabilì ad Agnedo in Valsugana e passò a temi di vita agreste (In campagna, esposto a Milano nel 1883; Nozze a Valtesina, esposto a Venezia nel 1887; Lavoro e meditazione, L'alba, esposti a Roma nel 1892). Dal 1893 si trasferì a Trento, dove insegnò privatamente pittura. Partecipò poi alla I Biennale veneziana del 1895 con Solitudine (1889, Trento, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Ro-vereto) e nel 1899 venne premiato alla Mostra d'Arte Sacra di Torino per il trittico Ritorno dall'Egitto. Numerose sono anche le composizioni a carattere sacro presenti in Trentino (S. Adalberto, 1873,cappella di Villa Bernardelli, Gocciadoro di Trento; Cristo morto, 1884, chiesa dei Francescani, Borgo Valsugana). Fra le ultime opere figurano Poesia della montagna e il suggestivo Cristo e la Maddalena (1904, Trento, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto).


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