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Poli Giuseppe *

POLI GIUSEPPE
Bergamo 1770 ca. - prima del 1856
Trasferitosi a Roma nel 1789, si formò nell'ambiente internazionale della città pontificia. Attivo soprattutto come pittore di temi sacri, aggiornò la propria cultura classicista aprendosi a nuove suggestioni: atmosfere romantiche si riconoscono in Ester e Assuero (1822, per la cappella Colleoni di Bergamo), mentre spunti troubadour affiorano in Paolo e Francesca (anche questo a Bergamo, Accademia Carrara). Per la parrocchiale di Almenno (Bergamo) realizzò il Sogno di Giuseppe.


Pointeau Stanislao *

POINTEAU STANISLAO
Firenze 1833 - Pisa 1907
Cominciò a disegnare dal vero, fin da ragazzo, nella campagna toscana, sotto la guida di A. Gendron e di A. Lecomte de Roujon. Senza abbandonare la sua attività commerciale, che lo impegnava in frequenti viaggi, dal 1855 divenne assiduo del Caffè Michelangiolo. Alla fine degli anni '50 soggiornò a Roma, unendosi agli artisti senesi che vi risiedevano per il perfezionamento, e con essi poté frequentare anche gli allievi dell’Accademia di Francia. Nell’ambiente fiorentino si legò d'amicizia con M. Desboutin, con il quale praticò la tecnica incisoria. Nel 1860, in compagnia di C. Banti, T. Signorini ed O. Borrani, si recava a dipingere dal vero nelle campagne fiorentine di Montelupo e lo stesso anno presentò alla Promotrice di Firenze opere che rimandano all'attenzione per la resa luministica e atmosferica delle ricerche macchiaiole (fra gli altri, Effetto di crepuscolo, Effetto della mattina). Nel 1861, alla Promotrice e alla I Esposizione Nazionale, espose quadri indicativi del nuovo corso della sua pittura verso espressioni più solenni e pacate. Nel 1862 fu a Ischia con l'amico R. Semesi (Il ciucciaro di Casamicciola, esposto a Firenze nel 1863). Nel 1865 prese parte per l'ultima volta alle mostre. Lasciata Firenze per Pisa, di lì a poco abbandonò la pittura.


Pogna Giuseppe *

POGNA GIUSEPPE
Trieste 1845 - 1907
Si formò da autodidatta; quindi per un breve periodo, frequentò l’Accademia di Venezia, dove nel 1870 venne premiato. A Trieste fu socio del Circolo Artistico e tenne lo studio insieme ad A. Lonza. Fu tra i primi artisti triestini a riprendere la tradizione della pittura di marine, in chiave naturalista e con vena poetica (Il Castello di Miramare, Arsenale di punta Olivi presso Pola, Trieste, castello di Miramare; Pescherecci nel Golfo, coll.privata). Del 1893 è uno dei suoi rari ritratti (Giuseppe Garibaldi, Trieste, Museo del Ri-sorgimento), di notevole intensità espressiva. Partecipò alle esposizioni triestine (1890, Paesaggio; 1903, Colpo di vento; 1904, Marina).


Pogliaghi Lodovico *

POGLIAGHI LODOVICO
Milano 1857 - Varese 1950
Compiuti gli studi classici, nel 1872 si iscrisse alla milanese Accademia di Brera, seguendo gl’insegnamenti di G. Bertini. Personaggio versatile, fu architetto, scenografo, scultore, pittore, illustratore e decoratore, attivo nei maggiori cantieri milanesi, incarnando quella aspirazione all'unità fra le arti che ebbe modo di esprimere in articolati interventi, come quello nella Casa-museo Poldi Pezzoli a Milano. L’attività nel campo della pittura di tema sacro è testimoniata da opere come Madonna tra i Santi per la parrocchiale di Solzago, presso Como (1878), o Natività della Vergine per la chiesa di San Donnino a Como (1885). A Milano realizzò i cartoni per i mosaici del famedio del cimitero Monumentale (1886-1887) e la decorazione della cappella nella Casa di Riposo per Musicisti. Si cimentò anche nella pittura di storia, con opere come La morte di Giovanni Maria Visconti (1889, Milano, Accademia di Brera), combinando temi romantici e spunti veristi con scenografica esasperazione drammatica. Fu appassionato d'antichità e raccolse una collezione di gusto eclettico nella casa dove abitò, dal 1884, vicino al Sacro Monte di Varese.


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