Plancher Michele *
PLANCHER MICHELE
Parma 1796 - 1848
Allievo a Parma di P. Muzzi, nel 1812 espose nelle sale del Museo d’Antichità una copia da N. Poussin (Apollo e Dafne). In seguito compì a sue spese un periodo di perfezionamento, forse alla scuola di T. Minardi a Roma, dove nel 1822 iniziò a dipingere il Serpente di bronzo (coll. privata). A causa dell'improvvisa morte del padre, l'anno successivo rientrò a Parma. Apprezzato come ritrattista (Ritratto del medico Luca Balestra, coll. Cassa di Risparmio, Busseto), vicino agli ambienti milanesi, nel 1829 presentò presso la Galleria Ducale quattro ritratti al naturale e un quadretto con la Morte di Lucrezia. Professore all'Accademia parmense, nel 1832 completò la pala con il Giudice Paolino che condanna a morte S. Vitale (chiesa di San Vitale). Nel 1841 espose a Palazzo del Giardino una serie di tele di tema storico-letterario (Paolo e Francesca, Gli ateniesi abbandonano la loro città).
Pizzi Carlo *
PIZZI CARLO
Lecco (Como) 1842 - 1908
Di famiglia modesta, fu avviato alla pittura dapprima grazie a maestri d'ambito locale, per passare poi alla milanese Accademia di Brera, dove fu allievo di G. Fasanotti, L. Ricciardi e R. Casnedi. Attivo come paesaggi-sta, subì l'influenza di artisti come E. Gignous, suo compagno di studi, e S. Poma. Predilesse le vedute dei dintorni di Lecco, di cui dipinse più volte le montagne e il lago (Il monte Resegone, 1868; Il monte Medale, 1870; La vecchia dogana al porto di Lecco, Paesaggio con cascata, tutti a Lecco, Musei Civici).

