Skip to main content

Piacenza Carlo *

PIACENZA CARLO
Torino 1814 - 1887
Dopo gli studi presso la torinese Accademia Albertina negli anni 1835-1840, frequentò privatamente le lezioni dell'acquerellista svizzero J. H. Juillerat, mentre nelle opere successive affiorò l’influenza del Vedutismo romantico piemontese (Paesaggio con temporale, 1849, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Passato agli studi dal vero, percorse le campagne torinesi, del Canavese e della Valle d’Aosta in compagnia degli amici E. Perotti e A. Beccaria (Campagna nei dintorni di Torino, 1866, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Espose con regolarità alla Promotrice e al Circolo degli Artisti di Torino fra il 1843 e il 1887, presentando anche paesaggi liguri e, intorno al 1875-1876, soggetti romani. Dal 1856 alla morte ricoprì la carica di professore di disegno all'Accademia Militare di Torino.


Pezzotta Giovanni *

PEZZOTTA GIOVANNI
Albino (Bergamo) 1838 - Bergamo 1911
Fu allievo di E. Scuri presso l’Accademia Carrara di Bergamo, dove terminò la propria formazione nel 1869, quando fu premiato per un soggetto garibaldino trattato in chiave sentimentale: Quando ti raggiungerò?. Attivo come pittore di temi sacri, nel 1874 presentò all'Esposizione di Brera a Milano Voto di San Giuliano e di Basilissa sua sposa, eseguito per la parrocchiale di Albino, dove si conservano anche le quattordici tele della Via crucis (1878 ca.) e Il martirio di San Giuliano. In ambito bergamasco, la fama dell’artista fu legata soprattutto alla sua feconda attività di pittore di genere, in cui si distinguono soggetti infantili resi con verismo cromaticamente vivace (La memoria del nonno, 1882; Manifestazione di genio, Bergamo, Accademia Carrara).


Pezzati Pietro *

PEZZATI PIETRO
Prato (Firenze) 1828 - Firenze 1893
Allievo di A. Marini, cominciò a esporre nel 1845, presentando all'Accademia di Belle Arti di Firenze una Madonna col Bambino di chiara ascendenza purista. Seguirono opere di soggetto devozionale e storico-letterario (Dante presso il fiume Tamino, esposto alla Promotrice di Genova nel 1852; Dante nel momento che si accinge a scrivere il Paradiso invocando le Muse, esposto a Genova nel 1872). Nel frattempo collaborava con il maestro a decorazioni a fresco, come quelle per la chiesa pratese di San Pier Forelli e per la Meridiana di Palazzo Pitti a Firenze. Dal 1861 cominciò a dedicarsi anche a opere di restauro. Nel 1880 affrescò una Madonna col Bambino fra i Santi Ambrogio e Baldassarre nella lunetta della facciata della chiesa fiorentina di Sant'Ambrogio. In quegli anni riprese l’attività espositiva, presentando alle mostre soggetti sacri.


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci