Skip to main content

Olleros Y Quintana Blas *

OLLEROS Y QUINTANA BLAS
Avila (Spagna) 1851 - Firenze 1919
Compì gli studi a Madrid e a Roma e in seguito si stabilì a Napoli. Dipinse marine e scene di folclore partenopeo sia a olio sia ad acquerello (La festa del Carmine in Napoli, comparso recentemente sul mercato spagnolo). Si dedicò anche a soggetti neopompeiani, realizzando dipinti apprezzati dalla critica per l'attenta ricostruzione filologica dell’ambiente, resi con un tocco brioso e con colori vivaci (La citarista romana, riprodotto in incisione nell'Illustrazione Italiana del 1887).


Olivetti Luigi *

OLIVETTI LUIGI
Revere (Mantova) ? - Roma dopo il 1908
Dopo gli studi nella sua cittadina natale si perfezionò a Roma con R. Bompiani. Si dedicò al paesaggio, alla scena di genere e al ritratto. Esordì a Roma nel 1882 alla Mostra della Società degli Amatori e Cultori con il dipinto Ritorno dalle risaie e vi si presentò nuovamente nel 1885 (fra gli altri, Un tramonto sulla Senna, La figlia di un borgomastro), nel 1889 e nel 1895-1896. Sempre a Roma, partecipò alle esposizioni internazionali del 1883 e del 1893 e alla Mostra della Città di Roma del 1890 (La valle del Rossignolo, Saffo, Inno, Margherita) ed espose con l'Associazione degli Acquarellisti. Nel 1884 alI'Esposizione Nazionale di Torino presentò Cecilia-La guida delle Catacombe-da Fabiola.


Olivetti Ercole *

OLIVETTI ERCOLE
Torino 1874 - 1941
Allievo di G. Grosso e di P. C. Gilardi all'Accademia Albertina di Torino, mutuò dal primo l'abilità di figurista e il pittoricismo e dal secondo l’attenzione descrittiva. Realizzò accurate scene di genere, immagini di vita contemporanea e ricostruzioni di costume; eseguì con tratto libero e disinvolto piccoli paesaggi (Renitente alla leva; Ritratto di signora, esposti a Torino nel 1898; Vie de Bohème, esposto a Milano nel 1900; Idillio al tramonto, esposto a Firenze nel 1907). Fu anche miniaturista.


Olivero Matteo *

OLIVERO MATTEO
Acceglio (Cuneo) 1879 - Saluzzo (Cuneo) 1932
All Accademia Albertina di Torino fu allievo di L. Bistolfi e di G. Grosso. Dopo un avvio da scultore si rivolse alla pittura, esordendo alla Quadriennale torinese del 1902 con Ultime capanne. In contatto con G. Pellizza da Volpedo e con lo scultore M. Rosso, fu legato al divisionismo di G. Segantini, assumendone volentieri anche le tematiche. Presentò alla Biennale di Venezia del 1905 «E maledice il giorno che rimena il servaggio» e Ultimi raggi e a quella del 1907 Dopo la neve il sole. A Torino e a Roma, nel 1905, espose un quadro di figura, Tristezza (1904, Lima, Perù, Museo d'Arte Italiana).


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci