Müller Alfredo *
MÜLLER ALFREDO
Livorno 1869 - Parigi 1939
Dopo aver fatto l'alunnato a Firenze, presso M. Gordigiani e G. Ciaranfi, esordì alla I Mostra livornese nel 1886. Nel 1888 si trasferì con la famiglia a Parigi, dove frequentò lo studio di CaroIus-Duran, ma presto guardò alla pittura di C. Monet e di C. Pissarro. Nel frattempo continuava a esporre a Firenze, dove tornava con regolarità, tenendo costantemente aggiornati gli amici e i colleghi sull’evoluzione della pittura impressionista (I bagni Pancaldi a Livorno, 1890, coll. privata). Partecipe del superamento dell’impressionismo, dall’Esposizione fiorentina del 1890-1891 raccolse intorno a sé un seguito e un fermento che fu di vitale importanza per il successivo percorso della pittura toscana. Dopo il ritorno in Italia nel 1914 poté meglio far conoscere ai suoi amici l’opera di P. Cézanne. In seguito la sua maniera si sviluppò verso espressioni di gusto déco.
Muccioli Carlo *
MUCCIOLI CARLO
Roma 1857 - ?
Partecipò con assiduità a partire dal 1879 alle mostre annuali della Società degli Amatori e Cultori di Roma (1882, Rimembranze, L'appuntamento, Una Merveilleuse, Un soldo di politica; 1885, La Margherita di Goethe; 1886, Fatima- costume di Tripoli). Dal 1887 accolse anche temi relativi alle guerre coloniali, eseguendo studi (Soldato in divisa della campagna d'Africa, 1887, Roma, Museo di Palazzo Braschi) e il dipinto La Battaglia di Dogali (esposto alla Mostra della Città di Roma nel 1890). Trattò anche soggetti religiosi e svolse attività di decoratore; fu direttore della Scuola Vaticana del Mosaico.
Mucchi Anton Maria *
MUCCHI ANTON MARIA
Fontanellato (Parma) 1871 - Salò (Brescia) 1945
Dai viaggi compiuti con il padre in Emilia Romagna nacquero i primi paesaggi (1888-1894), dove è possibile cogliere echi della pittura di G. Fontanesi. Studiò poi nelle accademie di Torino e di Bergamo, legandosi d’amicizia con C. Tallone. Fu presente alle mostre della Promotrice torinese (1897, Ritratto del padre, Le sorelle; 1898, L'uomo che ride; 1900, Le cieche, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna); la medesima attenzione verista di quelle opere si ritrova in Anime intente, pervenuto al Municipio di Salò (esposto alla Biennale di Venezia e a San Pietroburgo nel 1902, a Roma nel 1906). Nel 1898 si era trasferito a Salò, ma da qui si spostò più volte per intraprendere attività diverse, fra cui quella di produttore cinematografico. Fu ancora presente alle mostre di Venezia (1907, Paese; 1910, Il mattino di un fauno, Sul lago di Garda) e di Roma (1909, In attesa del funerale), ma in seguito si allontanò sempre di più dalla pittura per dedicarsi agli studi e al restauro.



