Morghen Antonio *
MORGHEN ANTONIO
Roma 1788 - Firenze 1853
Fu educato all'arte dal padre Raffaello, che era incisore e calcografo, e seguì in un primo tempo l'indirizzo paterno. Per diversi anni si tenne lontano dalla scena artistica per prendere parte alle campagne napoleoniche. Rientrato nel 1818, si cimentò in opere di pittura: nel Napoleone in slitta alla Beresina (Firenze, Accademia di Belle Arti), secondo una formula spesso usata dall’artista, la sconfitta dell’eroe è inserita in un suggestivo paesaggio nordico, ampio e desolato.
Morgari Rodolfo *
MORGARI RODOLFO
Torino 1827 - 1909
Figlio di Giuseppe, dopo gli studi all'Accademia Albertina di Torino, partecipò alla guerra del 1848. Si mise in luce alle rassegne artistiche torinesi con soggetti cari al Romanticismo storico, ritratti e quadri di genere (1849, La vedova del valoroso; 1851, Bruto; 1855, La Carità piange Maria-Adelaide; 1865, La bionda Aniceta, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna; 1880, Raffaello morente, Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti). Nel 1858 fu nominato pittore e restauratore dei Reali Palazzi; eseguì affreschi sacri e profani in diversi edifici piemontesi e fra l'altro per la sede torinese dell’Ordine Mauriziano. Nella sua città organizzò una bottega di restauro e si specializzò, con successo, nella decorazione imitativa di arazzi e mosaici.
Morgari Pietro *
MORGARI PIETRO
Torino 1852 - Londra 1885
Figlio, allievo e collaboratore di Rodolfo, si formò presso l’Accademia Albertina di Torino con E. Gamba e A. Gastaldi. Esordì alla Promotrice nel 1872 (Povera Imelda) e nel 1875 ottenne successo con L'Almea. Eseguì ritratti (Souvenir di Sarah Bernhardt, 1882), nudi, quadri di storia, ma si distinse nella pittura di animali, soprattutto in vivaci scenette di genere con cani, che riusciva a trattenere in posa mediante artifici di sua invenzione (Desolazione, 1881, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna). Espose con frequenza a Torino (1877, Attori girovaghi; 1878, Violazione di confini; 1884, Idillio), dove nel 1892 gli fu dedicata un’ampia retrospettiva nell'ambito della Mostra per il Cinquantenario della Promotrice.



