Mirabella Mario *
MIRABELLA MARIO
Palermo 1870 - 1931
Allievo di F. Lojacono, fu paesaggista sensibile ai valori della luce e del colore, sull’esempio del suo maestro. Dipinse scorci delle campagne e del litorale palermitano (Sentiero di campagna, Castello sul mare, Palermo, coll. Banco di Sicilia; La Cala, Palermo, Galleria Civica d’Arte Moderna). Sue opere comparvero alle mostre cittadine (1894, Studio dal vero e Golfo di Napoli;1869, Burrasca, Case rustiche, Stradale, Sferracavallo, Paese estivo), ma anche a Firenze (1897, Olivi nella Conca d’Oro) e a Torino (1898, Alla fonte).
Mion Luigi *
MION LUIGI
Cattaro (Dalmazia) 1843 - Venezia dopo il 1906
Allievo dell’Accademia veneziana, ottenne numerosi premi (1864, 1865, 1867-1868). Trasferitosi stabilmente a Venezia nel 1876, si dedicò alla pittura di genere d’intonazione verista e sentimentale, ottenendo buona accoglienza presso i contemporanei per l'impianto disegnativo e per la tavolozza ricca e pastosa dei suoi quadri (Questua per la messa, Milano, Quadreria dell'Ospedale Maggiore). Dai primi anni '70 fu assiduo soprattutto alle esposizioni milanesi (1873, Per tutta la vita!; 1879, Farfallina; 1881, Istruzione e noia: genere; 1891, Capinera). Suoi dipinti comparvero anche alle mostre di Genova (1879, Maschera veneziana), Torino (1880, Le orfanelle; 1896, In attesa), Roma (1883, Prime impressioni) e Venezia (1887, I vesperi, San Marco; 1897, Alba). Frequentò i Salon parigini del 1878 e del 1879 e partecipò all'Esposizione di San Pietroburgo del 1902. Dopo il 1906 non si hanno più notizie certe dell'artista.
Miola Camillo *
MIOLA CAMILLO
Napoli 1840 - 1919
Avviato alla carriera diplomatica, passò agli studi artistici sotto la guida di D. Morelli e si fece notare con dipinti di tema storico alle mostre della Promotrice napoletana del 1862 (Franciscolo Pusterla che consulta l'astrologo) e del 1863 (Anacreonte e la sua colomba, Napoli, Museo di Capodimonte). Nel 1864 realizzò studi dal vero a Roma, per l’ambientazione di un quadro su Nerone, e intensificò i rapporti con Morelli e F. Palizzi; allo stesso anno risale la sua opera più nota, Il Plauto Mugnaio (Museo Civico di Castel Nuovo), che lo confermò nel fortunato indirizzo della pittura antica di genere, condotta con cura filologica e descrittiva. Nel 1867 fu a Parigi per l'Esposizione Universale (dove presentò Fulvia), visitò lo studio di J. L. E. Meissonier (Un cantuccio dello studio di Meissonier, Napoli, Museo di San Martino) e al ritorno sostò a Firenze con Morelli. Agli anni '70 appartengono alcune opere dai temi più volte replicati (Gli Oschi diMergellina, esposto a Milano nel 1872; Il giuoco dei tali, esposto a Torino nel 1877). In Orazio in villa, presentato nel 1877 a Napoli e nel 1878 a Parigi (Napoli, Museo di Capodimonte), era visibile il procedere della sua ricerca verso una resa più naturalistica del mondo antico. Maggiormente rigoroso e aulico, Il fatto di Virginia (esposto a Roma nel 1883, Napoli, Museo di Capodimonte) fu lodato dal pittore L. Alma Tadema. Del suo viaggio in Egitto del 1883 restano esigue tracce (Testa egizia, esposto alla Promotrice napoletana del 1892), così come risulta episodico l’interesse dell’artista per il paesaggio (Ricordo di Chiaja, presentato a Milano nel 1879) e per i temi sociali (Scaricante di carbone, esposto a Milano nel 1900). Professore onorario al- l’Accademia di Napoli (1877-1878) , vi ottenne l’incarico per l'insegnamento di storia delle belle arti e di archeologia nel 1891.

