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Mengotti Nello *

MENGOTTI NELLO
Schio (Vicenza) 1850 ca. - 1910
Formatosi a Milano presso l’Accademia di Brera con F. Carcano, da cui assunse l’indirizzo verista, esordì nel 1882 alla Mostra di Brera a Milano e a quella della Promotrice di Genova con numerosi paesaggi (Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore, Novembre val del Leogra). Dopo il trasferimento a Genova verso la fine degli anni '80 continuò a dedicarsi al paesaggio, con soggetti genovesi e più frequenti scorci ispirati alla regione d'origine, quadri che presentò regolarmente alle promotrici del capoluogo ligure (1895, fra gli altri, Gioventù dell'anno, Mattino a Fusina, Canal di Venezia, Val dell'Agno, Campo delle Gatte). A tale genere di pittura venne affiancando l'attività di frescante, inaugurata dalla grande veduta di Genova antica vista dall'alto, (Genova, Municipio). Impegnato anche nel disegno industriale, nei primi anni del nuovo secolo fece ritorno a Vicenza, proseguendovi l’attività.


Mengarini Pietro *

MENGARINI PIETRO
Roma 1869 - 1922
Allievo di G. Rollan e legato all’ambiente simbolista, esordì nel 1895 all’Esposizione romana della Società degli Amatori e Cultori con Vita e morte. Accostatosi alla pittura divisionista, ne offrì i primi saggi in quadri di paesaggio veneziano presentati alle mostre romane, in particolare a quelle dell'Associazione degli Acquarellisti (fra gli altri, 1903, Sole nel canal Grande, Studi di Venezia; 1904, In pieno sole a Tunisi, Effetto argentino a Tunisi, Attesa, Sfolgorio di luci; 1906, Riflessi; 1909, Contro luce). Nel 1905 e nel 1910 fu invitato alla Biennale di Venezia, nel 1908 alla Quadriennale di Torino. Sviluppò i suoi studi sulla luce su paesaggi romani, ma anche su motivi d'interno, quadri di figura e nature morte.


Meneghini Matteo *

MENEGHINI MATTEO
Bellagio (Como) 1840 - Milano 1925
Dal 1857 al 1867 studiò alla milanese Accademia di Brera, seguendo anche il corso di pittura di storia di G. Bertini. In questi anni ottenne diversi riconoscimenti scolastici alle annuali braidensi (1860; 1864, Gesù e la Samaritana; 1865, La moglie di Caio Gracco trepidante per la sorte del marito). Con temi storici e letterari e con più rari soggetti di genere fu assiduo fino al 1900 alle mostre di Milano (1868, Il rigattiere G. Francesco dalla Palla viene scacciato dalla consorte di P. Francesco Borgherini; Galileo Galilei prigioniero nella villa Medici sul monte Pincio in Roma; 1873, I primi albori; 1879, Federico Barbarossa dopo la battaglia di Legnano), Torino (1867, L'inclinazione all'amore; 1868, L'ombra di Samuele apparisce a Saulle) e Firenze (1869).


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