Mazzoni Domenico *
MAZZONI DOMENICO
Caneva (Udine) 1852 - Udine 1923
Si formò all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di P. M. Molmenti. Della stessa generazione di G. Favretto, L. Nono e G. Ciardi, anch’essi allievi di Molmenti a Venezia, sentì l’influenza di quell’ambiente. Rientrato a Caneva, fu tra i soci fondatori della Società Operaia di Mutuo Soccorso (1890), della quale fu presidente per oltre un ventennio. Ricoprì altre cariche pubbliche ed ebbe la nomina di accademico dell’Accademia veneziana. Si dedicò per lo più al paesaggio e ai soggetti agresti (Fiori d'aprile, esposto a Torino nel 1878; In mezzo ai campi, esposto a Firenze nel 1879). Dagli anni '80 fu assiduo alle esposizioni italiane e in particolare a Firenze (1881-1893), dove nel 1905 ebbe una retrospettiva, ma anche a Milano (1880, Solitudine; 1897, Sotto ai monti), a Trieste (1890, In campagna) e a Torino (1881, Canale a Chioggia; 1891, Inverno; 1908, Notturno).
Mazzolini Giuseppe *
MAZZOLINI GIUSEPPE
Camerino (Macerata) 1806 - Roma 1876
Soggiornò a Roma almeno fino al 1843, quando comparve tra i membri effettivi dell’Associazione degli Amatori e Cultori. A questa data probabilmente seguì un soggiorno in Inghilterra. La sua produzione di copie da maestri antichi e contemporanei e di quadri di genere fu caratterizzata dall’interesse per la figura femminile, in particolare per i gruppi materni alla G. Chierici (Affetto materno, presentato alla Mostra Nazionale di Leeds nel 1868). Nella Pinacoteca Civica di Macerata si conservano l’Autoritratto e il Ritratto della moglie con i pennelli (1870 ca.).
Mazzolani Giuseppe *
MAZZOLANI GIUSEPPE
Ferrara 1842 - 1916
Frequentò la Scuola d'Arte ferrarese dove ricevette un premio nel 1855-1856. Dal 1864 al 1868 frequentò i corsi del litografo M. Fanolli alla milanese Accademia di Brera, esperienza fondamentale per il suo futuro di copista. Al periodo trascorso a Milano si riferisce Gli ultimi momenti del Savonarola (Portomaggiore, Biblio-teca Civica). La morte del padre lo costrinse a fare ritorno a Ferrara, dove divenne uno dei ritrattisti più ricercati (Ritratto del conte Luigi Massari, 1884; Ritratto dell'avv. Antonio Pianori, 1889, Ferrara, Museo di Palazzo Massari; Ritratto del vescovo Angelo Pianori, 1889, Ferrara, Museo dell’Ottocento). La produzione di tema sacro assunse formule più attardate (San Biagio 1883, chiesa del Rosario, Comacchio; Battesimo di Cristo, affresco, parrocchiale di Sandolo). Fu assiduo alle mostre ferraresi; nel 1870 fu nominato membro della Società B. Tirsi, con la quale espose regolarmente. Il suo nome è soprattutto legato all’attività di copista (a Palazzo Schifanoia, 1894-1905) e di restauratore.

