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Marchetti Ludovico *

MARCHETTI LUDOVICO
Roma 1853 - 1909
Figlio dell'incisore Augusto, studiò a Roma presso l’Accademia di San Luca e si perfezionò con M. Fortuny, adottando tematiche storiche e di genere. Già nel 1871 risultava titolare di uno studio al numero 33 della romana via Margutta. Dopo il successo ottenuto al Salon di Parigi del 1875 con Dopo il combattimento, soggiornò nella città francese dal 1878. Nel 1881 entrò a far parte a Roma dell’Associazione degli Acquarellisti. Nel 1889 partecipò all’Esposizione Universale di Parigi (fra gli altri, Un mariage au XV siècle) e nel 1906 alla Nazionale di Milano (Un concerto del XVIII secolo).


Marchesini Riccardo *

MARCHESINI RICCARDO
Bologna 1856 - 1927
Formatosi nella sua città natale, fin dal 1875 fu presente alle mostre di Firenze (Un canneto), di Milano (1876, Una lavanderia di Bologna) e di Roma (1877, Un ricordo di Ravone). Freschezza esecutiva e spiccato interesse per il vero caratterizzano i suoi dipinti di figura e di genere, mentre nei paesaggi è riconoscibile una nota di nostalgico lirismo. In una intensa attività espositiva, fu presente alla Mostra di Milano del 1881, all’Esposizione Solenne di Firenze del 1883 (Predilezione e Sguardo indiscreto), alle promotrici di Genova (1891, Est modus in rebus, Jolanda; 1893; 1896, Preghiera del mattino, Provocazione) e alle mostre romane (1903, Tramonto; 1904, Cavalli d'artiglieria). Attento collezionista, alla sua morte lasciò la sua raccolta d'arte contemporanea alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.


Marchesi Salvatore *

MARCHESI SALVATORE
Parma 1852 - 1926
Nipote di Luigi, studiò paesaggio con G. Carmignani presso l'Accademia della sua città, dove nel 1866 vinse un premio per Mulino di Santo Spirito. Nel 1870 inviò alla Mostra per l'Incoraggiamento di Parma diverse vedute, fra le quali il Cortile nel già convento di San Giovanni (Parma, Galleria Nazionale). Nel 1871 fu chiamato a Roma come docente di prospettiva presso l'università. Le sue tele sono informate al rigore prospettico e al nitore costruttivo congeniali all’indirizzo anche teorico delle sue ricerche (Il chiostro di Monreale, Parma, Galleria Nazionale; Il coro di San Giovanni Evangelista, Piacenza, Galleria Ricci Oddi). Assiduo alle manifestazioni italiane, espose a Bologna (1872, 1874), a Parma (1873), a Milano (1873, 1875,1881), a Napoli (1877), a Torino (1884, Prime note, Trieste, Museo Revoltella) e a Roma (1885, 1895). Nel 1886 assunse l'insegnamento presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo e restò a vivere in Sicilia.


Marchesi Luigi *

MARCHESI LUIGI
Fontanelle (Parma) 1827 - Parma 1862
Dal 1840 frequentò l’Accademia di Parma sotto la guida di G. Boccaccio e negli anni successivi si mise in luce nei corsi di paesaggio. Verso la fine del 1850 poté compiere un soggiorno di studio a Roma, da dove inviò due Paesaggi romani che gli valsero la cattedra all’Accademia parmense. Si specializzò nelle vedute di Parma, animate da vivaci figurine e da una minuta descrizione delle architetture, che costituiscono un importante documento urbanistico della città (La piazza di Parma nel 1852, 1852, Parma, Galleria Nazionale). L’inquadratura scenografica, la precisione descrittiva dei luoghi, l’uso di una luce zenitale delle prime opere (Il cortile del Guazzatoio in Pilotta, 1846, Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti) lasceranno il posto a soluzioni più sciolte caratterizzate anche dalla stesura a macchie di colore. Ampio con-senso ottennero i suoi interni, attenti alla scansione luministica, apparsi con frequenza alle esposizioni parmensi (1854, Veduta del sotterraneo della cattedrale; 1858, Interno della chiesa di San Rocco; Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, Parma, Galleria Nazionale).


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