Maragliano Federico *
MARAGLIANO FEDERICO
Genova 1873 - 1952
Studiò all'Accademia di San Luca a Roma e alla Ligustica di Genova sotto la guida di T. Luxoro. Frequentatore dei cenacoli culturali genovesi con P. Nomellini e E. De Albertis, alla fine dell’Ottocento sperimentò la tecnica divisionista in alcune vedute liguri; in seguito lasciò prevalere, soprattutto nei ritratti e nelle nature morte ma anche nei paesaggi, la minuziosità calligrafica e la nettezza di segno (Veduta di Genova, 1907, Genova Nervi, Galleria Civica d’Arte Moderna). Con Nello studio esordì nel 1896 alla Promotrice genovese, dove tornò a esporre negli anni successivi fino alla personale del 1913. Nel 1904 espose a Londra L'italica pianura e nel 1905 alla Biennale di Venezia Pianura bresciana (Genova Nervi, Galleria Civica d’Arte Moderna).
Manzoni Ignazio *
MANZONI IGNAZIO
Milano 1799 - Clusone (Bergamo) 1888
Formatosi presso la milanese Accademia di Brera, completò la propria istruzione artistica con un soggiorno a Firenze e con viaggi all'estero. Fra il 1834 e il 1854 figurò alle rassegne braidensi con un gran numero di opere spesso su commissione. I suoi soggetti di genere assunsero un timbro caricaturale (Un antiquario, L'asso di cuori, Pavia, Museo Civico) di una crudezza tale da attirargli critiche, ma anche apprezzamenti, come quello di C. Baudelaire a proposito de La rixe des mendiants e L'assassinat nocturne (esposti al Salon di Parigi nel 1846). Attivo, sia pure con minore intensità, anche come pittore di temi sacri, nel 1845 dipingeva per la chiesa milanese di San Bernardino alle Ossa San Lucio martire. L'attenzione per i soggetti religiosi fu maggiormente sviluppata durante il lungo e attivissimo soggiorno a Buenos Aires, dove si trasferì nel 1854. Ricomparso a Milano all’Esposizione di Brera del 1877 con un cospicuo gruppo di opere (fra le altre, Fucina del fabbro ferraio, Divisione del bottino di denaro, Modo di cucinare la carne nelle campagne di Buenos Aires), fece definitivamente ritorno in patria poco prima di morire.

