Skip to main content

Loria Vincenzo *

LORIA VINCENZO
Salerno 1849 - La Spezia 1939
Allievo dell’Accademia napoletana, esordì all'Esposizione Nazionale di Napoli del 1877 con Interno di Pompei, Copia di una parete di Pompei (tempera) e Due Tripodi di bronzi pompeiani del Museo Nazionale di Napoli (cromolitografia). Fu autore di paesaggi, di quadri di genere e di soggetto orientalista, che presentò alle mostre della Promotrice napoletana dal 1879 al 1911 (1879, Pompei casa del Granduca; 1880, Harem in una casa al tempo dei Califfi, Un concerto arabo; 1881, Posillipo, In riposo, Mi ami, non mi ami; 1886, Filosofo; 1904, La pesca). Dipinse anche vivaci scene di costume e vedute all'acquerello, che propose alle esposizioni di Milano (1880, 1881, 1882), di Torino (1878, 1879, 1881, 1884), di Genova (1880, 1883) e di Palermo (1891-1892).


Lori Amedeo Guglielmo *

LORI AMEDEO GUGLIELMO
Pisa 1869 - Viareggio (Lucca) 1913
Studiò all'Istituto d'Arte di Lucca, dove ebbe l’opportunità di conoscere A. Discovolo, con cui fra il 1898 e 1899 frequentò assiduamente la casa del musicista G. Puccini a Torre del Lago, vicino Viareggio, luogo di incontri e di scambi con artisti come A. Tommasi, P. Nomellini, F. Fanelli, R. Gambogi. In quel tempo compose paesaggi attenti alla resa luministica dell’atmosfera e soffusi di toni evocativi (Padule d'Arnino, Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti). La scelta di dipingere esclusivamente dal vero lo indusse a ricercare i luoghi d'ispirazione in Liguria, alle Cinque Terre (1902) e a Portovenere (1903), dove si recò a dipingere con Discovolo e L. Lloyd, sperimentando in gara con gli amici l'uso della tecnica divisionista nel paesaggio marino. La sua attività espositiva, dopo una sporadica presenza a Genova nel 1886 prima del-l’inizio degli studi, divenne vivace all’inizio del Novecento: oltre alle promotrici fiorentine (1909, Studi della pineta di Tombolo) e genovesi, partecipò alle biennali di Venezia (fra le altre a quella del 1907, dove espose La pineta prima del sole-Tombolo, La pineta dopo il sole), alla Mostra del Centenario nel 1910 a Buenos Aires, all’Esposizione Intemazionale di Roma del 1911, ottenendo autorevoli conferme.


Lorenzone Tommaso *

LORENZONE TOMMASO
Pancalieri (Torino) 1824 - Torino 1901
All'Accademia Albertina di Torino, dove frequentò la Scuola di Pittura e del Nudo diretta da G. B. Biscarra, ricevette una formazione classicista nutrita da riferimenti alla pittura del Seicento bolognese e da tensioni puriste. Presente fra il 1844 e il 1859 alle esposizioni della Promotrice delle Belle Arti di Torino, inizialmente con temi religiosi (1844, San Michele fulmina i demoni), e poi con soggetti storico-letterari (1845, L'ultima ora del rinnegato tra le braccia di Egilda; 1857, Armida si innamora di Rinaldo), scene di genere (1859, L'aura del mattino) e ritratti, per i quali ottenne prestigiose committenze (1853, ritratti del Principe Umberto e di Amedeo duca d'Aosta). Dagli anni '60 tornò a dedicarsi ai temi sacri proponendo, nella decorazione di molte chiese torinesi, immagini devozionali di chiaro intento educativo, aderenti alle esigenze dei nuovi movimenti religiosi (pala dell’altare maggiore, basilica di Santa Maria Ausiliatrice, Torino, 1868).


Istituto Matteucci
viale Buonarroti, 9 – 55049 Viareggio (LU)
tel +39 0584 54354 info@istitutomatteucci.it
privacy policy – cookie policy

Iscriviti alla Newsletter dell’Istituto Matteucci

Facendo clic per iscriverti, riconosci che le tue informazioni saranno trattate seguendo la nostra Privacy Policy

© 2025 Istituto Matteucci. All right reserved
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’Istituto Matteucci