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Guidotti Salvatore*

GUIDOTTI SALVATORE
Napoli 1836 - dopo il 1889
Studiò a Napoli, prima architettura e quindi pittura sotto la guida di F. Mancini. Esordì alla Mostra Borbonica del 1859 con un Paesaggio di composizione e nel 1861 inviò alla I Esposizione Nazionale di Firenze il paesaggio storico Ferraù, Angelica e Rinaldo in distanza (ricordato dalle fonti nel Municipio di Napoli); espose ancora vedute alla Promotrice partenopea del 1862 e a quella del 1863. Dopo una parentesi dedicata agli studi di giurisprudenza, tornò alla pittura intorno al 1875, trattando il paesaggio e le scene di genere (Una rosa fra le spine e La caccia alle farfalle, presentati a Napoli nel 1877). Espose a Napoli fino al 1890 (Il risultato della pesca), a Firenze nel 1875 (Sulla via di Camaldoli in Napoli e Ciociara) e a Genova dal 1875 al 1887 (1886, Le piccole capraie e Facciamo la pace). Nel 1883 presentò a Roma La visita alla dogana.


Guidi Guido *

GUIDI GUIDO
Roma 1835 - 1918
Formatosi dopo il 1850 alla scuola di T. Minardi, fra il 1865 e il 1866 eseguì la decorazione a fresco della chiesa romana di San Nicola in Carcere, sua prima opera nota. Nel 1867 dipinse la volta del soffitto del Palazzo della Cancelleria con l’allegoria La chiesa trionfante in trono con ai piedi il drago a tre teste dell'Inferno e realizzò la tela per la beatificazione di Lorenzo da Brindisi cappuccino (Pinacoteca Vaticana). Alla stessa epoca appartengono le due tele commissionategli da Pio IX: L'apparizione di Nostro Signore a Marta e S. Rocco sfamato dal cane (chiesa di Sant’Andrea della Valle, Roma), che per la chiarezza narrativa e la ripresa dei modelli cinquecenteschi costituiscono uno degli esempi più significativi del Purismo maturo fiorito a Roma nella seconda metà del secolo. Dopo l’intervento a Santa Maria Nova (1868), rapidamente deperito, dipinse La Resurrezione di Nostro Signore per il tempio del Santo Sepolcro a Gerusalemme (1869) e La flagellazione di Cristo alla colonna per la cattedrale di Santiago del Cile (1870). Le fonti ricordano anche opere di genere (Vittoria Colonna nell'atto che visita Michelangelo e Famiglia pompeiana), paesaggi e alcuni ritratti (Andrea Busiri-Vici, Alessandro Betocchi, Roma, Accademia di San Luca). Viene anche citato come autore di sculture e monumenti, forse per l’omonimia con uno scolaro poco noto di B. Thorvaldsen.


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