Guida Giovanni *
GUIDA GIOVANNI
Napoli 1837 - 1895
Allievo a Napoli del pittore di storia V. Petrocelli, esordì alla Mostra Borbonica del 1859 con una copia da F. Oliva. Fu autore di paesaggi e scene di genere ispirate al folclore partenopeo, ma realizzò anche soggetti storici e orientalisti di chiara derivazione morelliana. Secondo questo indirizzo dipinse Paolo e Francesca da Rimini, inviato alla Promotrice di Napoli del 1870, e Bagno pompeiano, apprezzato dalla critica all'Esposizione di Napoli del 1877. Oltre che a Napoli dal 1870 al 1886, presentò sue opere a Milano dal 1874 al 1894, a Torino dal 1878 al 1884 (Costume orientale, Il quadro della Regina: Luca Giordano alla Corte di Spagna, Costume di Casamicciola) e a Genova nel 1885 (La vigna sul Vesuvio, Napoli dal Corso Vittorio Emanuele e Ultimi dolori, fresche speranze). Negli ultimi anni si interessò a tematiche religiose e spiritualiste, evidenti in opere come Gesù che calma le acque sul lago di Genezaret (1894) e Dov'è la vostra fede? (1895), ancora una volta improntate alla maniera di D. Morelli, con il quale fu legato da profonda amicizia.
Guglielmi Gennaro *
GUGLIELMI GENNARO
Napoli 1804 - 1887
Allievo a Napoli di G. Berger divenne in seguito assistente di S. Giusti, specializzandosi nel genere della natura morta. Dal maestro apprese l'attenzione per la pittura del Seicento napoletano e fiammingo e il virtuosismo mimetico con il quale trattò i soggetti (Fiori, frutta e bottiglia di vino, 1859, Roma, Camera dei Deputati). Nel 1834 ottenne la nomina a professore onorario dell’Accademia e dal 1843 fu presente alle mostre napoletane per circa un quarantennio, sempre con nature morte (1848, Vaso di cristallo con pesci; Tazza di cristallo con assortimento di dolci; Pesci diversi; Attrezzi da cucina). Partecipò all’Esposizione Nazionale di Firenze del 1861, alla Promotrice di Genova del 1864 e alla Mostra Nazionale di Napoli del 1877.
Guerrini Giovanni*
GUERRINI GIOVANNI
Faenza (Ravenna) 1887 - Roma 1972
Significative appaiono le opere degli esordi di questo artista, di linguaggio ottocentesco. Allievo di A. Berti presso la Scuola di Disegno di Faenza, fu in stretto contatto con D. Baccarini e si perfezionò presso le Accademie di Bologna e di Firenze, dove soggiornò dal 1912 al 1914. Fin dai primi anni del nuovo secolo si dedicò contemporaneamente all’incisione e alla pittura. Poco più che ventenne decorò diverse residenze e, nel 1909, affrescò le sale dell'albergo Vittoria di Faenza in forme vicine alla Secessione viennese. Al contrario, i dipinti a olio realizzati alcuni anni dopo testimoniano un'attenta riflessione sulle lezioni del Divisionismo e della pittura toscana postmacchiaiola.

